Parente della Daytona, con lo stesso V12, ma meno fortunata. Oggi il "Gobbone" riacquista interesse

Non si direbbe, ma capita anche alle Ferrari, che normalmente sono tutte già da collezione appena escono di fabbrica, di avere alti e bassi: nella storia del Cavallino non mancano infatti i casi di modelli lasciati un po' in disparte dai collezionisti per essere poi riscoperti e rivalutati anni dopo.

La 365 GTC/4, che compie 50 anni proprio in questo 2021, è sicuramente uno di questi e la cosa è tanto più curiosa se si pensa alla somiglianza con la 365 GTB/4 Daytona, uscita soltanto 4 anni prima, che al contrario è sempre stata una delle V12 più celebrate. Eppure, è stata prodotta per soli due anni e in poco più di 500 unità.

Forme nuove

Al pari della Daytona stessa, con cui alla nascita condivideva parte della sigla, la 365 GTC/4 (nota fra gli appassionati col nomignolo "Gobbone") è stata una vettura di rottura, che ha segnato una piccola svolta nella storia delle granturismo a 4 posti, o per meglio dire 2+2. 

Ferrari 365 GTC/4 1971-72

Il disegno, affidato come di consueto a Pininfarina, si deve al giovane Filippo Sapino, che lavorava sotto la supervisione di Leonardo Fioravanti, risultato il più gradito sia ai vertici del centro stile sia allo stesso Enzo Ferrari, che aveva chiesto espressamente all'atelier torinese di creare qualcosa di nuovo.

Elemento caratterizzante, il profilo anteriore in materiale plastico in cui era inglobata la mascherina e che fungeva da paraurti. Mentre al posteriore, dal taglio netto, spiccavano i tre fanalini tondi per ciascun lato che avremmo rivisto su diversi modelli successivi.

Ferrari 365 GTC/4 1971-72

Rispetto alla Daytona, il passo era più lungo di 10 cm e raggiungeva i 2,5 metri mentre la lunghezza totale, 4,57 metri, la superava di 15 cm, consentendo appunto di far spazio ad altri due sedili comunque non ampi né particolarmente comodi.

Potente ma "morbida"

La meccanica partiva dalla stessa base, ossia il motore V12 con cilindrata unitaria di 365 cc e complessiva di 4,4 litri, che tuttavia sulla GTC/4 rinunciava alla soluzione del carter secco in favore di una lubrificazione tradizionale, e recuperava l'ingombro maggiore spostando i carburatori ai lati del motore riscendo così a tenere altrettanto bassa la linea del cofano.

Ferrari 365 GTC/4 1971-72

La potenza di 340 CV era trasmessa alle ruote posteriori tramite il classico cambio manuale a 5 rapporti, mentre la velocità massima era di 260 km/h.

Ferrari 365 GTC/4 1971-72

Quanto all'architettura, la struttura restava a traliccio tubolare, ma cambiavano alcune caratteristiche della telaistica, come lo sterzo che era a cremagliera (la Daytona lo aveva a vite e rullo) e le sospensioni posteriori dotate di una coppia ammortizzatori Koni con dispositivo autolivellante oleopneumatico.

Fuori dall'ombra

Come accennato, la 365 GTC/4 ha avuto una carriera relativamente breve: considerata non del tutto a torto una Daytona a 4 posti, avrebbe dovuto trarre giovamento dalla somiglianza con la grintosa 2 posti, ma sulle prime la cosa ha invece finito per sminuirla un po', considerato poi l'utilizzo assolutamente "di fortuna" dei piccoli sedili posteriori.

Ferrari 365 GTC/4 1971-72

Anche per questo, già alla fine del 1972 è stata sostituita dall'ultima 2+2 della famiglia 365, la più grande e ancor più squadrata 365 GT4 2+2, che sarebbe poi evoluta nelle 400 e 412 e che con i suoi 4.81 metri offriva spazi più ampi e un'imponenza da ammiraglia.

Ferrari 365 GTC/4 1971-72

A riprova di questo, ancora oggi le quotazioni medie della GTC/4, che si aggirano tra i 170.000 e i 200-250.000 euro a seconda dello stato di conservazione, del colore e del pedigree, restano pari ad appena 1/3 circa di quelle della Daytona, e ciò nonostante quest'ultima sia stata prodotta in molte più unità (poco meno di 1.500, quindi circa il triplo contando anche le poche Spyder).

Tuttavia, di recente i collezionisti sembrano averla riscoperta, riconoscendone il ruolo nell'evoluzione delle GT di Maranello e tornando a considerare l'affinità con la stessa Daytona come un elemento di pregio.

[Foto di copertina: RM Sotheby's]

Fotogallery: Ferrari 365 GTC/4 1971-72