Ce ne saranno solo 62. I potenziali acquirenti saranno invitati in pista con Jenson Button, ex pilota di F1 e socio dell’azienda

L’atelier inglese Radford mostra la sua nuova creazione. L’azienda aveva annunciato ad inizio maggio un modello basato su una Lotus del passato ed eccola qui. La supercar con motore centrale si chiama “Project 62” ed è un’interpretazione in chiave moderna della Lotus Type 62 del 1969.

La rinascita di un mito inglese

La fama di Radford ha raggiunto il picco proprio negli anni della Type 62. All’epoca, le sue elaborazioni di Bentley, Rolls-Royce e MINI vennero possedute anche da John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr (sì, proprio i componenti dei Beatles).

Radford Project 62

Dopo decenni turbolenti caratterizzati da vari passaggi di proprietà, ecco la rinascita. Lotus ha preso per mano l’atelier per avviare una nuova gamma di modelli esclusivi.

Il risultato è una sportiva d’altri tempi con soli due posti e una linea che si richiama alla tradizione delle auto da corsa inglesi degli anni ’60. La piattaforma in alluminio è la stessa di Exige ed Evora e a presentarla è stato nientemeno che Jenson Button, ex pilota di Formula 1 e socio di spicco dell’azienda.

Solo 62 esemplari

In piena concordanza col nome del modello, la produzione della Radford sarà limitata in soli 62 esemplari. Ognuno sarà personalizzabile secondo il gusto del cliente e le prenotazioni sono già aperte.

Radford Project 62

Nonostante le forme ricordino più un’auto da corsa che una stradale, Radford rassicura che la meccanica, il comfort e le sensazioni di guida sono state pensate anche per l’utilizzo quotidiano.

I potenziali acquirenti saranno invitati ad un esclusivo evento in pista in compagnia dello stesso Button. In questo modo si potrà prendere confidenza con le potenzialità della Radford.

Maggiori dettagli sul prezzo e sull’equipaggiamento della Project 62 verranno comunicati nel corso dell’anno.

Fotogallery: Radford Project 62