Porsche torna in famiglia? Porsche e Piech pronti a comprare azioni
Le due famiglie sarebbero interessate ad una partecipazione diretta in caso ci fosse una quotazione in Borsa
Le famiglie Porsche e Piech sarebbero pronte a prendere una partecipazione diretta del marchio Porsche (il cui capitale sociale è ora interamente posseduto dal Gruppo Volkswagen). Lo riporta Automotive News Europe citando fonti riservate della Reuters.
Se ciò dovesse verificarsi, le due famiglie tornerebbero ad avere direttamente in portafoglio il marchio che fu fondato da Ferdinand Porsche il 25 aprile 1931. Oggi, la holding Porsche Automobil Holding SE possiede più della metà dei diritti di voto e una partecipazione del 31,4% nel gruppo Volkswagen.
Stando alle stime più recenti il marchio Porsche da solo vale tra i 45 miliardi e i 90 miliardi di euro, rispetto ai 135 miliardi stimati per il gruppo tedesco. Sebbene un'Ipo (Initial public offering), cioè l'offerta pubblica iniziale per i mercati azionari, non sia in cima alle priorità, Volkswagen starebbe continuando a valutare alcune ipotesi e a sondare gli interessati. Ma al momento non c'è alcun commento ufficiale al riguardo.
Ricordando il 2009
I lettori più attenti ricorderanno che nel 2009 Porsche aveva fallito l'acquisizione di Volkswagen e la delicata e complessa vicenda si era conclusa con il colosso di Wolfsburg che aveva acquisito il marchio sportivo, mentre le famiglie Porsche e Piech (qui ricordiamo chi era Ferdinand Piech, colonna storica del gruppo Volkswagen e "padre" della Porsche 917) diventavano gli investitori più influenti.
Il ruolo del Land della Bassa Sassonia
Secondo alcune ricostruzioni, poi, un modo per le famiglie di acquisire la proprietà diretta del marchio omonimo (tenendo fuori altri investitori) consisterebbe nella vendita di alcuni diritti di voto in Volkswagen al co-azionista Land della Bassa Sassonia, tra i principali azionisti del gruppo Volkswagen con una quota intorno al 20%.
Alla domanda su una possibile quotazione all'inizio di questo mese, il CEO del gruppo Volkswagen, Herbert Diess, ha risposto che l'attuale flusso di cassa del gruppo è stato sufficiente per finanziare un'ambiziosa svolta per diventare il più grande produttore di veicoli elettrici al mondo.
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