In questo 2021 la primavera italiana torna a fare da palcoscenico alla 1000 Miglia, la gara di regolarità per auto storiche che dal lontano 1927 affascina tutti gli appassionati di velocità e di belle auto che attraversano dal 16 al 19 giugno in gruppo il nostro Paese.

Quasi un'esperienza mistica, la 1000 Miglia, anche per chi la vede passare a bordo strada (qui vi diciamo dove e quando), ma ancor di più per chi si lascia trasportare dal flusso frenetico dell'evento a bordo di una delle 375 auto iscritte o delle tantissime altre al seguito.

Tra queste, in viaggio da Brescia a Roma e ritorno, ci siamo anche noi di Motor1.com con due nostri rappresentanti su altrettante auto da sogno: parliamo di Alfa Romeo Giulia GTAm e dei SUV firmati Mercedes-AMG, GLC 63 e GLE 63. Col numero 500 partirà anche la speciale Alfa Romeo 1900 Ti del progetto benefico della Scuderia del Portello "Disabilità e motorsport: per una mobilità senza barriere" che vi abbiamo raccontato qui in video.

Le regole

  1. La lista (ristretta) delle auto iscrivibili
  2. Almeno 12.200 euro per partecipare
  3. Fino a 67.100 euro per correre Platinum in 6 persone
  4. La "punzonatura"
  5. Controllo della velocità e delle infrazioni
  6. Tabella di marcia obbligatoria
  7. I punteggi e la classifica finale

I piccoli segreti della 1000 Miglia

Per una volta non vogliamo però limitarci ad annunciare la partenza della 1000 Miglia 2021 o raccontarvi in anticipo quali sono gli equipaggi e le vetture favorite per la vittoria finale.

1000 Miglia 2020, tutte le foto

Quello che vogliamo fare è invece una cavalcata tra le regole meno conosciute della "corsa più bella del mondo" per scoprirne segreti e curiosità. Seguiteci e vi sveleremo tutto quello che circonda la 1000 Miglia.

1. La lista (ristretta) delle auto iscrivibili

Per poter partecipare alla 1000 Miglia "vera", cioè alla gara di regolarità per auto storiche è in primo luogo necessario avere un "modello di vettura che abbia preso parte ad almeno un’edizione della 1000 Miglia dal 1927 al 1957". Se poi l'auto è, in base ai registri di targa e telaio, un esemplare che ha corso alla 1000 Miglia storica, ancor meglio, mentre sole poche auto della lista speciale possono essere iscritte anche se non hanno partecipato alla gara di velocità, purché di "elevato interesse storico e/o sportivo".

L'importante è poi che l'auto sia "in condizioni originali o restaurata rispettando la configurazione originale" come recita il regolamento d'iscrizione al Registro 1000 Miglia. Sì, un registro, perché dallo scorso anno l'iscrizione al Registro 1000 Miglia è una condizione necessaria per poter arrivare alla selezione vera e propria della gara. Il costo di registrazione va dai 500 a i 900 euro (+ IVA) e la quota annuale parte da 190 euro (+ IVA).

Elenco vetture candidabili  

2. Almeno 12.200 euro per partecipare

L'apertura delle iscrizioni alla 1000 Miglia è di solito fissata circa 7 mesi prima della partenza della gara e resta attiva per due mesi in modo da lasciare spazio alle candidature che arrivano da tutto il mondo. Per l'iscrizione occorre anticipare un deposito cauzionale che parte come minimo da 12.200 euro e che verrà rimborsato in caso di mancata accettazione.

Per l'edizione 2021 le iscrizioni sono andate dal 18 novembre 2020 al 18 gennaio 2021, dopo di che è stato pubblicato l'elenco delle vetture selezionate e ammesse, a "insindacabile giudizio dell’Organizzatore".

3. Fino a 67.100 euro per correre Platinum in 6 persone

Come detto, il livello base di iscrizione alla 1000 Miglia prevede una spesa di 12.200 euro a vettura (quindi a equipaggio) che include pasti e pernottamenti in hotel per 4 notti per due persone. Un po' più ricca è la formula Gold da 6 notti che costa 14.640 euro e offre altri servizi esclusivi.

Per chi vuole il massimo dalla sua esperienza di gara alla 1000 Miglia è poi possibile (ma solo per 8 equipaggi) scegliere il pacchetto Platinum "Guest Car" da 67.100 euro che include iscrizione automatica, 6 conduttori con facoltà di scambiarsi a bordo e pernottamento per 7 notti per 6 persone.

4. La "punzonatura"

La tradizionale "punzonatura" prima della partenza della 1000 Miglia è quasi un rito derivato dalle verifiche tecniche che un tempo (come oggi) certificavano la regolarità dell'auto in gara, del pilota e di tutti i documenti relativi, anche per evitare sostituzioni di parti dell'auto o dell'intera vettura.

Ecco quindi che al Paddock Gara poco fuori Brescia viene ancora apposto "un contrassegno al piantone dello sterzo o
ad altra parte inamovibile della vettura", in pratica un sigillo piombato e, a seguire, nel Villaggio di Piazza Vittoria viene applicato anche "il contrassegno Verificato che non potrà essere rimosso dalla vettura, pena l’esclusione".

5. Controllo della velocità e delle infrazioni

Ogni vettura in gara alla 1000 Miglia è dotata obbligatoriamente del GPS Tracker fornito dall'organizzazione, un dispositivo che registra il rispetto del percorso di gara e anche la velocità della vettura.

1000 Miglia 2020, tutte le foto

Se l'equipaggio viola i regolamenti sportivi o le regole del codice della strada, la direzione gara potrà sempre prendere provvedimenti contro i concorrenti, con in più la possibilità di fornire i dati satellitari alle forze dell'ordine in caso d'infrazione o alle autorità giudiziarie in caso di richiesta.

6. Tabella di marcia obbligatoria

Trattandosi di una gara di regolarità e non di velocità, la 1000 Miglia è basata sul rispetto della tabella di marcia e i tempi ufficiali stabiliti dalla direzione di gara, con controlli orari da attraversare nell'arco del minuto prestabilito.

Ci sono poi le prove di media e le prove cronometrate che vanno in pratica a definire la classifica finale. Le prove di media sono dei tratti di percorso nei quali l'equipaggio deve tenere una velocità media ben precisa, passando sul pressostato con le ruote per fermare il cronometro. Ogni secondo di anticipo o ritardo comporta dei punti di penalità.

Allo stesso modo la prova cronometrata consiste in un tratto di strada da percorre in un tempo prestabilito, al centesimo di secondo. Ogni centesimo in più o in meno corrisponde ad altri punti di penalità.

7- I punteggi e la classifica finale

A vincere la 1000 Miglia sarà l'auto che è rimasta più vicina ai tempi stabiliti dalla direzione di gara, rispettando anche tutti i controlli orari e i controlli a timbro. Il fatto che vincano quasi sempre le auto di costruzione più "antica" è invece spiegato da speciali coefficienti correttivi.

I coefficienti correttivi  

Questi servono a "compensare ed equiparare caratteristiche tecniche e prestazionali delle vetture in gara", dei coefficienti correttivi "basati sulla progettazione e sul periodo di produzione delle vetture stesse" che saranno poi moltiplicati per il punteggio ottenuto dai concorrenti durante la gara.

1000 Miglia 2020, tutte le foto

In pratica gli equipaggi a bordo delle auto con coefficienti più alti (solitamente le più anziane e meno potenti) sono avvantaggiati, ma solo se riescono con queste splendide "vecchiette" a mantenere una regolarità di marcia da veri campioni.

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