Alfa Romeo 2uettottanta, la nuova Spider che non è mai arrivata
Creata da Pininfarina per i suoi 80 anni, ancora oggi appare una proposta validissima per rilanciare la scoperta del Biscione
Il rapporto tra Alfa Romeo e Pininfarina è sempre stato stretto e proficuo, tanto che nel 2010, quando il centro stile torinese ha festeggiato i suoi 80 anni, ha scelto di omaggiate proprio la Casa del Biscione, che nello stesso anno festeggiava il proprio centenario, reinterpretando uno dei modelli più rappresentativi nati dalla collaborazione, la Spider.
La proposta, oltre che affascinante, poteva essere anche provvidenziale in quanto proprio in quell"anno Alfa ha terminato la produzione dell"ultima generazione di Spider, quella conosciuta con il codice progetto 939 e derivata dalla coupé Brera. Purtroppo, come sappiamo, la dinastia si è invece fermata lì e ancora oggi gli appassionati aspettano un"erede.
Aveva tutte le carte in regola
Pininfarina ha presentato la 2uettottanta al Salone di Ginevra 2010. Già soltanto il nome era pieno di significato visto che univa il classico soprannome "Duetto" proprio della prima generazione della Spider alla celebrazione per gli 80 anni dell"atelier e della collaborazione con Alfa Romeo.
Molto più simile a un modello di produzione che a uno studio, questa concept ha conquistato pubblico e critica con il suo stile sensuale e gli interni eleganti.
Lunga 4,21 metri, larga 1,80 e alta 1,28, prevedeva un motore 4 cilindri in linea (il contemporaneo 1750 TBI) da 235 CV posizionato però longitudinalmente, associato a un cambio sequenziale a sei rapporti e alla trazione posteriore che sarebbe stata un altro graditissimo ritorno. Grazie alla carrozzeria leggera (appena 1.220 kg il peso totale) prometteva un"accelerazione da 0 a 100 km/h in 6 secondi.
L"auto giusta al momento sbagliato
Per quanto tempestiva all"apparenza, la concept è arrivata in un momento in cui Alfa Romeo aveva altri programmi: era infatti stato definito un accordo con Mazda per lo sviluppo di una piattaforma comune, da cui ricavare una Spider e la nuova MX-5 del marchio giapponese.
Questi due modelli, con temperamenti molto diversi, dovevano essere prodotti in Giappone ma l"allora AD di FCA, Sergio Marchionne, insistette affinché la roadster Alfa Romeo fosse assemblata in Italia. La collaborazione con Mazda venne così dirottata sul revival della Fiat 124 Spider.
La seconda chance
Alfa Romeo in qualche modo ha cercato di mandare avanti il progetto Spider con la piattaforma Giorgio, quella di Giulia e Stelvio, ma tutti i buoni propositi sono naufragati di fronte alla necessità di puntare su modelli di grandi volumi e larga diffusione.
Oggi, con l"arrivo di Jean-Philippe Imparato a capo del brand e il riposizionamento di Alfa Romeo da parte di Stellantis, si riaccende la speranza che la 2uettottanta dia spunti ai designer per tornare sul tema, visto che le sue linee sono ancora attualissime e desiderabili.
Fotogallery: Alfa Romeo 2uettottanta concept 2010
Consigliati per te
Alfa Romeo lancia il Pack Performance per Giulia e Stelvio
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
La storia di chi ha reso grande Alfa Romeo
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Alfa Romeo: "non tutto il mondo è pronto" per le auto elettriche
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
L'Alfa Romeo Cabriolet più rara di tutte