Il ceo francese ci parla delle sue origini italiane, delle sfide del marchio, dell'elettrificazione e delle prossime concept

Con l'ingresso in Stellantis il marchio Alfa Romeo si prepara a scrivere nuove pagine della sua più che centenaria storia, passando per l'elettrificazione e altre "ricette" inedite che ancora devono essere svelate nel dettaglio.

A dirigere questa cucina di progetti, idee e scommesse tutte da affrontare è lo "chef" Jean-Philippe Imparato, nuovo ceo Alfa Romeo che abbiamo incontrato proprio nel Centro Stile presso l'Officina 83 di Mirafiori, a Torino, sede di quella che lo stesso manager francese definisce la "startup" Alfa Romeo.

Una famiglia di appassionati Alfa

Per entrare nella filosofia di questa Alfa Romeo tutta nuova è infatti necessario conoscere il top manager di lunga esperienza in PSA che ha avviato una trasformazione profonda, fare quelle domande che i tanti appassionati Alfa Romeo in Italia e nel resto del mondo vorrebbero fare da tempo.

In questa nostra chiacchierata abbiamo cercato di scoprire un po' di più dell'amministratore delegato che ci racconta di avere un bisnonno di Gaeta (LT) e di essere cresciuto in una famiglia di appassionati di auto e con una preferenza per le Alfa Romeo più sportive di qualche anno fa: Giulia, Alfetta, Alfetta GTV e GTV6.

Alfa Romeo GTV6
Alfa Romeo GTV6

Una squadra di 49 kamikaze costruisce il futuro Alfa Romeo

Insomma, un bel blasone a prova di Biscione per il nuovo numero uno di Alfa Romeo che si affida appunto alla forza di questa rinata startup composta da 49 persone che, come in una scommessa, lavorano con slancio, entusiasmo e senza timori nella sfida più grande: creare l'Alfa Romeo di domani.

Non a caso lo stesso Imparato li definisce kamikaze: designer, tecnici, ingegneri e professionisti che non hanno paura di immaginare e costruire il futuro di Alfa Romeo partendo da una tradizione e da un marchio conosciuti a livello mondiale.

"La Giulia è viva e rimane viva"

Prima di lasciarvi alla video intervista completa, vogliamo però anticiparvi alcuni passaggi in cui il nuovo ad ci ha parlato di temi molto cari ad Alfisti e non solo, partendo da una domanda sul futuro di Giulia e Stelvio. Il manager ci risponde:

"Fino a quando le norme di omologazione lo permetteranno, continueremo a portare avanti il progetto Giulia perché è il frutto di un fantastico lavoro di ingegneria e investimenti e ha nella GTA lo stato dell’arte. La Giulia è viva e rimane viva!"

Jean-Philippe Imparato ci conferma poi che nel prossimo futuro di Alfa Romeo, per cui è già stato preparato un piano prodotti quinquennale fino al 2026, ci sarà sempre più spazio per le concept, sia virtuali che reali.

Alfa Romeo Giulia GTAm
Alfa Romeo Giulia GTAm

Il loro compito è quello di anticipare dettagli e soluzioni da mettere in produzione nel giro di uno o due anni, sondando al contempo le reazioni del pubblico. Tra l'altro l'Alfa Romeo Tonale nota fino a oggi solo come concept, sarà nelle concessionarie il 4 giugno 2022.

Alfa Romeo, un alto valore da proteggere

Chiudiamo con il ricordare i punti cardine citati da Imparato per tracciare la nuova strada di Alfa Romeo: "Qualità, regolarità dei lanci e prodotto all'altezza delle aspettative", quasi un mantra per chi è da poco a capo di un marchio che ha "un alto valore da proteggere" e rappresenta "la nobiltà sportiva italiana dal 1910".

Fotogallery: Alfa Romeo Tonale, le foto live