“L’auto elettrica non è né un fenomeno di marketing né la mera conseguenza di una normativa anti emissioni sempre più stringente. L’auto elettrica è un prodotto a tutti gli effetti: esiste sul mercato perché il mercato la chiede”. Così Teodoro Lio, Responsabile Europeo Automotive & Mobility di Accenture, ha aperto la tavola rotonda “Sostenibilità ed Elettrico” del Motor Valley Fest 2021, moderata dal direttore di Motor1.com e InsideEVs.it, Alessandro Lago.

E se l'auto elettrica è prima di tutto, per l'appunto, un'auto, dove potrebbe essere meglio sviluppata se non nella culla delle vetture più performanti e amate al mondo, ossia la Motor Valley? Qui ci sono competenze d’eccellenza e, soprattutto, una capacità di fare sistema che il mondo ci invidia. Una base senza eguali per diventare il centro del mondo dell'elettrico di fascia alta, come dimostra del resto il mega investimento dei cinesi di Faw.

Evoluzione naturale

Di questo avviso è anche Davide Danesin, GT Line Global Executive Maserati, secondo cui “l’auto elettrica non è una rivoluzione, ma un’evoluzione del concetto di automobile. Progettare modelli elettrici non è tutto un altro mestiere. Ci sono nuove competenze da sviluppare, nuovi problemi da risolvere, ma le nozioni che una Casa come Maserati ha appreso in decenni di ricerca sono fondamentali".

"Il mondo dell’auto è sempre stato in evoluzione e noi ci siamo dentro da sempre", aggiunge, "oggi l’evoluzione è sul tema delle zero emissioni, ma non siamo a un punto di rottura: aggiungiamo cose nuove al nostro patrimonio consolidato”.

2022 Maserati GranTurismo Spy Photos

Maserati si lancerà nel mondo delle auto elettriche il prossimo anno con la GranTurismo Folgore. Si tratta di uno dei modelli più rappresentativi del marchio del Tridente e la scelta di partire proprio da questa vettura porta con sé un messaggio preciso: anche se alimentata a batteria, sarà un’auto realizzata nel pieno rispetto del dna della Casa di Modena. “Sarà proposta anche con propulsione endotermica – spiega Danesin – ma ci sarà grande coerenza tra le due alimentazioni e ci sarà grande rispetto del nostro passato”.

Invasione elettrica

L’arrivo della Maserati GranTurismo Folgore si inserisce in una tendenza più ampia. Da qui al 2025 il mercato sarà segnato dall’arrivo di una moltitudine di sportive a zero emissioni. Nel 2025 un terzo delle hypercar sarà elettrico e un altro terzo sarà elettrificato.

Questo perché anche la clientela che si rivolge a queste nicchie di mercato sta cambiando. Vuole continuare a guidare modelli ad alte prestazioni ma anche viverli come chiave d’accesso a un mondo nuovo, che genera curiosità e che fa sentire proiettati al futuro. Anche in questo processo la Motor Valley potrà essere protagonista, cavalcando un’evoluzione che oltre che da Maserati sarà sostenuta da Ferrari, Lamborghini, Pagani e Dallara. Nomi altisonanti che porteranno profondi cambiamenti a tutto l’indotto.

Come cambia la ricarica

L’arrivo sul mercato di tante auto elettriche ad alte prestazioni porterà con sé nuove esigenze anche in tema di ricarica. Perché le auto sportive hanno generalmente batterie più grandi e sarà ancor più importante sfruttare le colonnine ultra-fast. Federico Caleno, responsabile e-Mobility Italia di Enel X, e Antonio Gioia, responsabile commerciale E-Mobility di A2A, tracciano le linee sulle quali si svilupperà l’infrastruttura italiana.

“Negli ultimi 2 anni – dice Caleno – abbiamo voluto dare una copertura omogenea sul territorio nazionale con 13.000 punti in 500 stazioni. Da inizio anno abbiamo dato avvio a una seconda fase che punta alla creazione di una rete di ricarica rapida con colonnine fino a 350 kW".

"Arriveremo al 2025 con 3.000 stalli di questo tipo", spiega, "ed eliminata la paura di restare a secco, ora lavoriamo sui lunghi spostamenti. Per questo abbiamo appena inviato a tutti i concessionari che gestiscono la rete autostradale italiana un documento con cui diamo la nostra disponibilità a installare colonnine in tutte e 440 le stazioni di servizio presenti in Italia”.

Enel X

Nella stessa direzione si sta muovendo la lombarda A2A: “Siamo partiti nel 2010 a fare i primi esperimenti con le Case automobilistiche – rileva Gioia – e abbiamo iniziato a installare colonnine nelle due principali città lombarde, Brescia e Milano. Anche noi abbiamo lavorato principalmente sui 50 kW, ma ora ci prepariamo a un piano di espansione che nel 2030 ci vedrà presenti in tutta Italia: passeremo dai 700 punti di ricarica attuali a 6.000 e tra questi ci saranno anche colonnine rapide da installare su autostrade, tangenziali e strade ad alto scorrimento”.

Ci sono anche le moto

Ma a Modena c'è anche Energica Motor Company, azienda specializzata nella realizzazione di moto elettriche ad alte prestazioni. Giampiero Testoni, CTO dell’azienda, spiega come le esigenze di un motociclista green siano diverse da quelle di un’automobilista: “Il cliente di una moto elettrica è un motociclista. È una persona che cerca prima di tutto le prestazioni, che ama la tecnologia ma che vuole vivere le emozioni tipiche di una moto tradizionale. Il nostro cliente cerca le curve”.

Ed è per questo che per garantirgli la ricarica facile bisogna pensare a un’infrastruttura che sia presente anche sulle strade di montagna, sui percorsi battuti dai motociclisti. "Le nostre motociclette fanno da 0 a 100 in 2”6", dice Testoni, "quando un motociclista le prova, al momento di togliere il casco ha sempre un sorriso. Ma strumenti come una rete di ricarica adeguata nei luoghi battuti dai motociclisti può fare tanto”.

Energica Motor

Motor Valley e Digital Valley

Per concludere, torniamo alle parole di Lio: “Io faccio spesso questa provocazione. Fino a ora quello dell’auto è stato un mondo 'semplice'. Si progettava un modello, lo si produceva, lo si vendeva e poi non ci si pensava più. Ora siamo di fronte a ecosistemi più complessi, che offrono il vantaggio di uno spazio di mercato molto più ampio. Il mondo dell’auto vale complessivamente 3.500 miliardi di dollari. Il mercato della mobilità, nel 2030, arriverà a un valore doppio di 7.000 miliardi di dollari. Perché si aggiungeranno servizi, tecnologia, digitalizzazione. Pensate alla guida autonoma o alla mobilità condivisa”.

È qui che la Motor Valley deve concentrarsi. Riuscire a unire le eccellenze presenti sul territorio con le nuove professionalità porterà la regione ad affermarsi a livello globale spingendo la Motor Valley a diventare, citando ancora le parole di Lio “Una Digital Valley, una Cyber Valley e una Sustainable Valley”. Perché per fare un’auto elettrica bisogna anche saper fare prima di tutto un’auto, un’auto che ora deve essere anche digitale, connessa e green.

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