In attesa della Countach celebrativa per il cinquantenario, quattro video raccontano le principali idee espresse dal modello

Il 2021 è l’anno in cui si celebrano i 50 anni della Lamborghini Countach, che debuttò in forma di prototipo nel 1971 e si sviluppò in 5 generazioni per 17 anni: un buon motivo per il debutto di un nuovo modello celebrativo. Per prepararci all’attesa, Lamborghini presenta nei propri canali social quattro video, che rendono omaggio alla celebre supercar di Sant’Agata Bolognese.

Nei video non viene raccontata tanto la storia della Countach, quanto l’eredità lasciata fino ai nostri giorni da un modello iconico, analizzando il periodo in cui è stata creata e sviluppata. I video vengono caricati nei social progressivamente, a cominciare dalla playlist YouTube Countach Legacy: primo su tutti è sicuramente l'intervento del suo disegnatore, Marcello Gandini.

Marcello Gandini e la Countach

Marcello Gandini, uno dei più importanti maestri di design, era nel 1971 la “matita” di Bertone che ideò le forme della Countach. Nel suo racconto, non si sofferma tanto sulle caratteristiche tecniche dell’auto, che pure furono straordinarie, ma soprattutto sull’aspetto storico ed emozionale.

Ad esempio, l’importanza per il periodo della ricerca spaziale, con il primo sbarco sulla luna avvenuto due anni prima, e avvertito dalle persone come la realizzazione di un sogno. C’è anche il ricordo dell’arrivo, molto atteso, della vettura in movimento in quel salone di Ginevra del marzo del 1971.

Le prime reazioni del pubblico hanno confermato quanto espresso nel nome Countach, un’esclamazione in piemontese per esprimere sorpresa e ammirazione: secondo Gandini, a quelle forme così forti ci si è poi abituati, fino a fare della vettura un’icona. La Countach è diventata per l'epoca un modello di educazione del gusto, anche per qualcosa di usuale come un’automobile.

Maurizio Cheli e le impressioni di un astronauta

Per capire come proseguiranno i video successivi, possiamo citare il protagonista del secondo filmato, l’astronauta Maurizio Cheli, che in un paesino di Modena ammirò in televisione lo sbarco sulla luna nel 1969, e decise quale sarebbe stato il suo futuro.

Nelle sue parole c’è ancora l’entusiasmo per l’avventura spaziale di quegli anni, che si riscontra nelle forme della Countach, ma viene anche sottolineato lo scambio di tecnologie tra il mondo aeronautico e quello automobilistico, così come l’amore per la velocità e la ricerca del limite: tutti concetti molto legati a Lamborghini in generale, e alla Countach in particolare.

Fotogallery: Lamborghini Countach 1972-1990