Ci sono auto che nel cuore degli appassionati avranno sempre un posto speciale. Modelli dal fascino senza tempo di cui, a intervalli regolari, si sogna un ritorno in chiave moderna. Fortuna che a volte i sogni si avverano. Come nel caso della Delta Futurista e della Renault 5 Turbo 3 by Legende Automobiles (nomen omen, direbbe qualcuno).

I due progetti sono simili e scatenano negli amanti delle quattro ruote sentimenti identici. Sportiva in serie limitata prodotta quasi da zero dalla Automobili Amos la prima, restomod unico (almeno per ora) su un modello più fedele all’originale la seconda, omaggiano entrambe due miti dei rally che furono, e tanto basta per metterle una a fianco all’altra. Ci sarà chi preferisce la berlina italiana e chi non avrà che occhi per la formica atomica francese. È inevitabile. Noi ci concediamo il lusso di restare a bocca aperta davanti a entrambe. Conosciamole meglio.

Il Deltone del terzo millennio

La Delta Futurista nasce da un’idea audace di Eugenio Amos, che fonda l’omonima Casa automobilistica per dare forma al desiderio di riportare in vita il “Deltone” accompagnandolo nel terzo millennio. L’auto si ispira alla Lancia Delta Integrale di Gruppo A che ha corso e vinto nel Mondiale Rally tra il 1988 e il 1993. Più precisamente, usa come base una lancia Delta Integrale del 1989 e la modifica completamente fino ad arrivare, appunto, alla Futurista.

Esteticamente è completamente rivisitata (basti notare la carrozzeria tre porte), però mantiene intatto il legame con il modello originale. La Futurista ha carrozzeria in alluminio realizzata a mano con elementi in fibra di carbonio e interni racing con rivestimenti in Alcantara. Sarà realizzata in 20 esemplari (tutti già venduti), ognuno dei quali sarà individuato da un proprio nome di battesimo e sarà venduto a un prezzo di circa 300.000 euro.

Automobili Amos Lancia Delta Futurista

Dal punto di vista del telaio, l’auto, che monta un rollcage interno e rinforzi in acciaio, adotta uno schema di sospensioni a doppio quadrilatero con ammortizzatori a controllo elettronico Bilstein. Dal punto di vista meccanico, invece, ha motore originale, il 2.0 turbo 16 valvole, rivisitato da Autotecnica, che ha cambiato la centralina, l’intercooler, il radiatore, lo scarico e l’aspirazione per portarlo a 330 CV.

La 5 Turbo ora si chiama “3”

Spostiamoci ora in Francia (a proposito, Oltralpe hanno dato vita a un restomod anche su base Delta ma con powertrain elettrico). Lì si trova Legende Automobiles, preparatore di auto da corsa con il pallino per le storiche. Da quella officina è appena uscita la Turbo 3, che per farla breve potrebbe essere descritta come una delle Renault 5 Turbo più potenti di sempre.

Anche in questo caso, come per la Delta Futurista, si è partiti da un esemplare originale e anche in questo caso la carrozzeria è stata rifatta completamente. La somiglianza con il modello degli Anni ’80 è più evidente, e tra le pochissime concessioni alla modernità si notano soprattutto i fari a led. ma basta uno sguardo per riconoscere la mostruosa versione stradale e la ancor più temibile Gruppo B con cui Jean Ragnotti seminava il panico sulle speciali di tutto il mondo.

Renault 5 Turbo 3 di Legende Automobiles

Cambia maggiormente l’interno, con bei sedili anatomici dotati di cinture a quattro punti e strumentazione digitale (sulla Futurista i primi sono simili a quelli montati un tempo, la seconda è ancora quella originale con grafiche gialle a fondo nero). C’è anche il climatizzatore bizona, ma l’abitacolo resta abbastanza spoglio e dalla chiara impostazione corsaiola.

Meglio così, tanto non c’è molto tempo per guardarsi intorno considerando che nel vano posteriore si trova un 2.0 turbo da 400 CV che, ne siamo certi, è in grado di sparare questo piccolo bolide in avanti con una certa cattiveria. A proposito, proprio per far fronte a così tanta potenza, l’auto è stata dotata di pneumatici specifici montati su cerchi da 16” all’anteriore e da 17” al posteriore realizzati ad hoc.

  Lancia Delta Futurista Renault 5 Turbo3
Motore anteriore  posteriore centrale
Cilindrata  2.0 2.0
Trazione integrale posteriore
Sovralimentazione

Potenza Max 330 CV 400 CV

Un po' di Storia

Ma riavvolgiamo un po' il nastro per capire dove affondano le radici questi mostri. La dinastia delle Lancia Delta sportiva nasce nel 1986, anno in cui quella che è stata Auto dell’Anno 1980 si sottopone al restyling. All’inizio è la Delta HF 4WD, con motore 2.0 derivato dalla Thema Turbo i.e. da 165 CV. Nel 1987 tocca alla Delta HF Integrale, che monta una nuova turbina Garrett T3 e che arriva a 185 CV.

Due anni più tardi tocca alla Delta HF Integrale 16V, che oltre a una diversa turbina ha 4 valvole per cilindro e arriva a 200 CV di potenza. Nel 1991 tocca alla Delta HF Integrale Evoluzione: 210 CV capaci di uno 0-100 in 5”7 e di spingere l’auto a 220 km/h. Dal 1993 al 1995, con la chiusura dello stabilimento di Chivasso, la produzione del “Deltone" passa a Maggiora, che realizza quella che è comunemente conosciuta come EVO2 e che raggiunge i 215 CV di potenza.

La Lancia Delta di Miki Biasion
  • 1986: Lancia Delta HF 4WD
  • 1987: Lancia Delta HF Integrale
  • 1989: Lancia Delta HF Integrale 16V
  • 1991: Lancia Delta HF Integrale Evoluzione
  • 1993: Lancia Delta HF Integrale EVO2

Una piccola diventata Maxi

E la francese? La Renault 5 viene presentata nel 1972. Otto anni più tardi, nel gennaio del 1980 si mostra nella versione Turbo, che la Casa francese realizza espressamente per correre nel Mondiale Rally e per competere con la regina delle corse su strada di allora, la Lancia Stratos (un'altra mitica del passato che rivive grazie alla torinese MAT). A differenza delle R5 normali, la Turbo (ben diversa dalla GT Turbo, che aveva una parentela molto più stretta con il resto della gamma) ha carreggiate allargate (c’è lo zampino di Marcello Gandini, all’epoca in Bertone), due posti secchi, trazione posteriore e motore posteriore centrale. Si tratta di un 4 cilindri 1.4 sovralimentato in grado di sviluppare 158 CV di potenza. Molti, per un’auto il cui peso non va oltre i 970 kg.

Renault 5 Turbo
  • 1980: Renault 5 Turbo
  • 1982: Renault 5 Turbo 2

Le prime 400 R5 Turbo sono realizzate per correre in Gruppo 4 e vengono prodotte a Dieppe, nella fabbrica Alpine. Nel 1982 arriva la Renault 5 Turbo 2, che cambia in pochi dettagli. Il modello stradale non evolve ulteriormente, mentre le versioni da corsa continuano a crescere, nel 1983 con l’arrivo delle mostruose Gruppo B, categoria in cui la R5 si presenta prima con il modello “Tour de Corse” da 240 CV, poi con la Renault 5 Turbo maxi che arriva a erogare 350 CV. Ma stiamo parlando esclusivamente di modelli a corsa.

Tornando alla Delta Futurista di Automobili Amos e alla Renault 5 Turbo 3 di Legende Automobiles, la domanda sorge spontanea. E voi, quale preferite? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto o sui social di Motor1.com Italia.

Fotogallery: Renault 5 Turbo 3 VS Automobili Amos Delta Futurista