La BMW Serie 5 E28 compie 40 anni: quale modo migliore di festeggiare gli “anta” se non mettendosi al volante di uno splendido esemplare, assai performante? Questa è stata la missione dei colleghi di Motor1.com Germania che hanno messo alla frusta una splendida M 535i per eseguire una nostalgica prova su strada.

La nascita

Quando fu presentata nella primavera del 1981, gli appassionati e la stampa non l’accolsero con grande entusiasmo. Lo stile, infatti, era piuttosto simile al modello precedente e non comunicava tutte le novità che avrebbe portato con sé la nuova generazione.

La E28, infatti, rappresentò un salto in avanti in termini di qualità costruttiva. Le linee più armoniose e morbide la resero più aerodinamica, leggera e moderna. Insomma, anche se il look non era cambiato molto, la Serie 5 era effettivamente un’auto nuova sotto ogni punto di vista.

1985 BMW M 535i E28, la prova su strada di Motor1.com

La celebre BMW gode tutt'ora di un discreto successo tra gli appassionati proprio grazie alle sue linee semplici e senza tempo anche se, va detto, la "535" brilla di luce propria rispetto alle motorizzazioni inferiori: infatti, la si può considerare la “madre” della M5 che, ufficialmente, fece il suo debutto nel 1984 col motore M88 da 340 CV.

Non sente il peso degli anni

Sotto al cofano della Serie 5 erano disponibili praticamente solo motori a sei cilindri. Solo la 518 (conosciuta come 518i dal 1984) era dotata di un quattro cilindri.

La versione M 535i della nostra prova ha conservato in modo inalterato le sue qualità. La potenza di 218 CV e 310 Nm è ottenuta spremendo a fondo il 3,5 litri di partenza, senza l’utilizzo del turbo. Il risultato in termini velocistici è un’auto che scatta da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi e una velocità massima di 245 km/h.

1985 BMW M 535i E28, la prova su strada di Motor1.com
1985 BMW M 535i E28, la prova su strada di Motor1.com

Anche a velocità autostradali il motore della BMW si mantiene piuttosto silenzioso, il che è una bellissima sorpresa per un’auto di 40 anni.

Così come è insolito (almeno per i tempi moderni) pagare come optional il climatizzatore o l’airbag del guidatore in un’auto di questo tipo. Tuttavia, stiamo pur sempre parlando di un modello degli anni ’80, un’epoca in cui gli airbag non erano ancora obbligatori (lo sono dal 2002) e in cui avere l’aria condizionata non era assolutamente scontato.

Abitacolo razionale, stile teutonico

Al di là della sinfonia del sei cilindri, a rendere la guida confortevole è anche il cruscotto coi comandi rivolti verso il guidatore. La disposizione logica ed intuitiva dei tasti rende tutto più semplice da utilizzare. Bisogna però fare i conti con dimensioni piuttosto ridotte del corpo vettura: basta pensare che la Serie 5 è larga appena 1,7 metri (meno di una Toyota Yaris) e ciò si percepisce nell’abitacolo, se analizzato coi canoni moderni.

1985 BMW M 535i E28, la prova su strada di Motor1.com

Tuttavia, se si esclude questa limitazione in termini di versatilità frutto di un’epoca di design completamente diversa da quella attuale, le sensazioni di guida sono eccellenti anche grazie ai soli 8.000 km percorsi dell'esemplare da noi provato, ormai raro al giorno d'oggi.

Le sole 9.483 unità prodotte hanno infatti reso la M 535i molto ricercata dai cultori del marchio bavarese, tanto che un esemplare in buone condizioni può raggiungere quotazioni ben superiori ai 20.000 euro, una cifra assai allettante se consideriamo che le M5 e28 costano (meritatamente) almeno il triplo. 

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