La ricerca e lo sviluppo di powertrain elettrificati e l’introduzione in campo automobilistico di alimentazioni alternative sono solo la punta di un iceberg che include numerosi progetti nati per ridurre l’impatto ambientale di tutta la filiera produttiva e per raggiungere l’obiettivo carbon zero entro il 2050.

Nonostante l’indole sportiva dei propri modelli, una delle Case automobilistiche più impegnate nella sostenibilità ambientale è Lamborghini che dal 2009 ad oggi ha avviato numerosi progetti a favore dell’ambiente: dalla produzione di energia da fonti rinnovabili alla realizzazione di un enorme parco di querce che assorbe tonnellate di CO2.

Lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese, che si estende su un’area di oltre 160.000 mq, dal 2015 è certificato “CO2 neutral”. La Casa del Toro ha anche da poco annunciato il nuovo piano strategico “Direzione Cor Tauri” che stabilisce le linee guida e le tappe per la transizione energetica del marchio che dovrebbe portare entro la fine del decennio all’uscita della prima Lamborghini 100% elettrica

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Energia prodotta da fonti rinnovabili

Uno dei primi progetti avviati da Lamborghini è la realizzazione nel 2010 del più grande impianto fotovoltaico di tutta l'Emilia-Romagna che grazie ad una superficie di oltre 14.600 mq e una potenza di 2,2 MW è in grado di produrre 2,5 milioni kWh di energia elettrica all’anno, quello che serve per fornire energia a circa 530 appartamenti da 100 mq, e di ridurre le emissioni di CO2 di 2.000 tonnellate all’anno.

Carbon Zero - Lamborghini e la sostenibilità ambientale
Carbon Zero - Lamborghini e la sostenibilità ambientale

Tra le iniziative volte alla produzione di energia da fonti rinnovabili troviamo anche un impianto di teleriscaldamento situato a Nonantola che, alimentato a biogas, fornisce acqua calda a 85°C. Questa viene trasportata allo stabilimento di Sant’Agata Bolognese attraverso tubazioni sotterranee e viene utilizzata per riscaldare e climatizzare i reparti di produzione e gli uffici.

La lotta alle emissioni di CO2

Per compensare le emissioni di CO2 in tutto il processo produttivo Lamborghini nel 2011 ha deciso di realizzare in una zona del comune di Sant’Agata Bolognese, con l’aiuto delle università di Bologna, Bolzano e Monaco, il Parco Lamborghini che ospita circa 10.000 querce. Gli studi condotti negli anni successivi hanno dimostrato che il parco ha assorbito 330 tonnellate di CO2 dal 2011 ad oggi.

Carbon Zero - Lamborghini e la sostenibilità ambientale
Carbon Zero - Lamborghini e la sostenibilità ambientale

All’interno di quest’oasi verde la Casa del Toro ha avviato nel 2016 un’attività di biomonitoraggio ambientale con l’inserimento di un apiario con oltre 600.000 api. Tre arnie sulle tredici totali, inoltre, vengono utilizzate per la produzione di 430 kg di miele che viene distribuito ai dipendenti a Natale.

Fino al 56% di materiale riciclato nel 2020

Come sappiamo la lotta all’inquinamento e all’impatto ambientale si basa sull’implementazione dell’economia circolare e  sul riciclo di materiali che, in caso contrario, andrebbero smaltiti. A questo proposito Lamborghini ha riciclato nel 2020 il 56% dei rifiuti speciali prodotti.

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La fibra di carbonio viene donata all’Istituto Experis Academy che la utilizza a scopi didattici per formare nuovi tecnici o viene utilizzata per la realizzazione di gadget mentre la pelle che non supera i test di qualità viene consegnata alla Cooperativa Cartiera di Marzabotto che la utilizza per produrre prodotti di pelletteria.

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