Nella seconda metà degli Anni '90, General Motors ha deciso di colmare la mancanza di un modello prestazionale nei listini Opel, anche per vivacizzare l’immagine complessiva di un marchio che aveva una gamma più orientata alle esigenze delle famiglie che degli sportivi. E niente sembrava più indicato di una roadster, un tipo di vettura di buon successo in quel periodo.

Lo sviluppo di un modello così particolare, tuttavia, sarebbe stato impegnativo da intraprendere da zero: di qui la scelta di rivolgersi a un’azienda con esperienza in quel particolare settore come Lotus, che era appartenuta al colosso di Detroit tra il 1986 e il '93. 

La Opel Speedster, questo il nome della piccola sportiva, è nata sul pianale e sulla scocca della Elise, esempio di essenzialità e leggerezza, e ha debuttato come prototipo al Salone di Ginevra del 1999 riscuotendo un grande successo che ha dato la spinta definitiva all’avvio della produzione, partita nel 2001 e curata da Lotus che la realizzava nell'impianto di Hethel accanto alla stessa Elise.

La tecnica

Dalla Elise la Speedster ha ereditato l'architettura e lo schema meccanico, quindi motore centrale, trazione posteriore e la stessa attenzione al contenimento del peso, ottenuto abbinando una struttura in alluminio a una carrozzeria realizzata in vetroresina. Anche le dimensioni, come prevedibile, sono rimaste più o meno le stesse, con lunghezza di 3,80 metri scarsi, larghezza 1,70 e soli 1,17 metri di altezza.

Opel Speedster 2001-2006

Motore e interni sono invece stati personalizzati nei limiti del possibile da Opel, che ha installato a bordo il suo 4 cilindri 16 Valvole Ecotec da 2,2 litri e 147 CV. Potente per un'auto che pesava soltanto 870 kg, il motore era però non così aggressivo come ci si poteva aspettare da un'auto simile, malgrado uno 0-100 in 5,5 secondi e una velocità di punta di 225 km/h.

Opel Speedster 2001-2006
Opel Speedster 2001-2006
Opel Speedster 2001-2006

La Turbo

Per rimediare a questo, nel 2003, insieme a un moderato restyling, la Casa ha sostituito il 2.2 con il 2.0 Turbo dell'Astra OPC, che ha portato in dote ben 200 CV e numeri più convincenti: velocità massima di 243 km/h e scatto da 0 a 100 in 4,9 secondi sono stati ottenuti facilmente grazie alla maggior potenza, nonostante anche il peso sia aumentato a 930 kg.

Opel Speedster 2001-2006
Opel Speedster 2001-2006
Opel Speedster 2001-2006

Una carriera breve

Realizzata più per finalità di immagine che commerciali, la Speedster è rimasta in listino relativamente poco, dal 2001 al 2006, prima di essere sostituita dalla più confortevole Opel GT realizzata sulla base della Saturn Sky. Ha tuttavia totalizzato quasi 8.000 esemplari, contando anche la variante inglese marchiata Vauxhall e ribattezzata VX220.

Oggi, sul mercato dell'usato, le Opel Speedster sono davvero difficili da reperire, soprattutto in Italia. I prezzi sono ancora da "amatore" e se nel nostro Paese è raro trovare auto in vendita a meno di 30.000 euro, nel resto d'Europa la scelta si amplia e i prezzi scendono anche sotto i 20.000 euro per le versioni aspirate.

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