Quando si pensa alle vetture che hanno fatto la storia dell'automobilismo a livello mondiale, la mente presenta immancabilmente immagini di modelli quali la Ford Model T, la Mini o la Fiat 500. Ognuna di queste auto si è contraddistinta dalle altre ed è stata in grado di segnare il futuro.

C'è però un modello che si è distinto ed è entrato nella storia non per una sola innovazione, bensì per una serie si soluzioni inedite tutte raccolte in una sola automobile. Stiamo parlando della Citroen Traction Avant, il modello del Double Chevron nato nella prima metà degli Anni '30 capace di portare su strada tecnologie che, con il passare degli anni, hanno cambiato il modo di concepire l'automobile.

Le origini

Procediamo con ordine. A fine Anni '20 André Citroen, fondatore dell'omonimo marchio francese, era alla ricerca della giusta ispirazione per portare una ventata di aria fresca nella gamma Citroen e sostituire le ormai datate 8CV, 10CV e 15CV. L'intento era quello di portare su strada qualcosa di innovativo, di mai visto prima, in grado di scuotere il mercato.

Per questo motivo, assunse alcuni personaggi destinati a diventare uomini-chiave nel progetto della nuova vettura: Flaminio Bertoni, incaricato di occuparsi della stile, e André Lefèbvre, preposto allo sviluppo delle soluzioni tecniche.

Ad essere sinceri, il gruppo di lavoro messo insieme da Citroen non si inventò nulla, ma fece qualcosa che fino a quel momento, nessuno aveva avuto il coraggio (o semplicemente pensato) di fare: ovvero prendere alcune delle soluzioni tecniche più innovative dell'epoca e metterle insieme in un'unica vettura.

 Citroën Traction Avant 1934-1957

Le tecnologie

Fu così che, appena 18 mesi dopo l'avvio della fase di progettazione, venne presentata per la prima volta al grande pubblico la Citroen 7CV, più comunemente nota come Traction Avant.

Era il 18 aprile del 1934 quando tutti poterono ammirare le linee all'avanguardia nate dalla mente dell'italiano Flaminio Bertoni. Rispetto alle vetture dell'epoca, la Traction Avant era più snella, bassa e filante, ma la vera rivoluzione si nascondeva sottopelle. La vettura francese era la prima auto al mondo a portare su strada un così gran numero di innovazioni tutte insieme.

Era dotata di trazione anteriore, telaio monoscocca e carrozzeria in acciaio. Inediti erano anche i supporti del motore, per la prima volta in gomma, così come innovativo era il comparto sospensivo, che all'anteriore poteva contare su uno schema a ruote indipendenti. Il tutto si traduceva in una maggiore rigidità torsionale della vettura che la rendeva più precisa e sicura in curva, mentre l'inedito schema sospensivo e i supporti motore in gomma, rendevano la macchina confortevole anche nei lunghi viaggi.

 Citroën Traction Avant 1934-1957

Vent'anni di carriera

Ma "non è sempre tutto oro quello che luccica". Una fase di sviluppo tanto veloce, portò inesorabilmente all'insorgere di diversi difetti di fabbricazione e malfunzionamenti, ai quali Citroen dovette sopperire con richiami e modifiche che influenzarono pesantemente le vendite con il risultato che, nel corso del 1935, André Citroen si vide costretto a cedere il controllo della propria azienda alla Michelin

Ad ogni modo, la Traction Avant fu un modello particolarmente longevo, rimanendo in commercio fino al 25 luglio del 1957, quando l'ultimo esemplare del modello uscì dagli stabilimenti Citroen, per lasciare il posto ad un'altra auto destinata ad entrare nella storia, ovvero la DS.

Pur notevolmente più moderna e di impostazione differente, questa ricevette comunque qualcosa in eredità dalla Traction Avant, oltre al motore 1.9: le celebri sospensioni idropneumatiche della DS erano infatti "figlie" di un dispositivo per il livellamento dell'assale posteriore offerto sul modello 15H.

 Citroën Traction Avant 1934-1957
 Citroën Traction Avant 1934-1957
 Citroën Traction Avant 1934-1957

Tanti motori e un modello mai nato

Nel corso della sua carriera, la Traction Avant venne declinata in diverse versioni. Oltre alle originali Coupé e Roadster, la vettura francese era disponibile anche in versione "familiale" a passo corto o lungo (in quest'ultimo caso con un interasse di oltre 3 metri).

Il motore dell'esordio fu un 4 cilindri di 1,3 litri da 32 CV, che nel corso degli anni, venne sostituito da un 1.5 da 35 CV prima e da un 1.6 da 36 CV dopo. L'unità più famosa e longeva era il 1.9 della 11CV declinato negli anni in diversi livelli di potenza, da 46 a 65 CV. Al top della gamma si posizionava la 15 Six, spinta da un sei cilindri di 2,8 litri da 77 CV.

 Citroën Traction Avant 1934-1957

Secondo i piani di Citroen, accanto a queste unità, avrebbe dovuto trovare posto anche una speciale versione della Traction Avant denominata Super Traction o 22CV. Pensata per fare concorrenza ai modelli più prestigiosi dell'epoca, era spinta da un motore V8 e si differenziava dal resto della produzione per alcune soluzione estetiche dedicate come i fari inseriti nei parafanghi e i paraurti sdoppiati. Tuttavia, il modello non entrò mai in produzione.

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