Qualcuno forse non lo sa, ma pur non essendo tra i super big dell'auto Suzuki ha un'attività globale decisamente importante, con sussidiarie e filiali produttive praticamente in tutto il mondo. Compresa ovviamente l'Europa, dove il costruttore giapponese ha messo radici ormai 30 anni fa con Magyar Suzuki, uno stabilimento che ha prodotto finora i modelli di maggior volume per i mercati del Vecchio Continente.

Oggi la fabbrica è concentrata in modo particolare sui SUV compatti con tecnologia ibrida, accompagnati da un processo di modernizzazione dei metodi produttivi la cui ultima fase si è conclusa nel 2020.

La grande casa delle piccole auto

La fondazione della Magyar Suzuki è frutto di un accordo siglato nel 1991 e concretizzato con un investimento congiunto della Casa, del Governo ungherese e della Banca Mondiale. L'impianto, costruito a Esztergom, nel nord del Paese, non è dedicato esclusivamente alle auto ma vi si producono anche moto e motori marini da fuoribordo, altre due importanti aree di interesse di Suzuki.

Magyar Suzuki, vista aerea del complesso
Magyar Suzuki, vista aerea del complesso

La produzione automobilistica è stata inaugurata con la seconda generazione di Swift, che ha raggiunto le 10.000 unità nel '93, e delle due generazioni successive alle quali nei primi Anni 2000 si sono aggiunte WagonR+ e la successiva Splash, la Ignis e la prima SX4. Modelli che la fabbrica ha spesso prodotto sia nelle versioni "originali" sia in quelle derivate, in seguito ad accordi, per altri costruttori, come Subaru Justy, Opel Agila B e Fiat Sedici

2006 - La festa per la milionesima vettura prodotta
2006 - La festa per la milionesima vettura prodotta

Grazie a questo incremento, lo stabilimento ha così potuto toccare già nel 2006 il traguardo del milione di unità prodotte, raddoppiate in soli 5 anni, nel 2011. Tra il 2013 e il 2016, le linee di Esztergom si sono gradualmente concentrate sui due SUV compatti che oggi rappresentano il cuore della gamma europea del marchio, l'S-Cross, appena rinnovato, e il Vitara, che è in attesa della nuova generazione.

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Il controllo qualità sui lamierati della carrozzeria

Avanguardia e attenzione all'ambiente

Parallelamente a questa evoluzione, il sito ungherese di Suzuki ha affrontato anche un importante processo di ammodernamento dei metodi produttivi: la prima fase, completata nel 2016, ha implementato sviluppi di automazione e robotizzazione su larga scala tramite ben 770 robot che coprono ogni fase del processo produttivo.

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La linea di saldatura automatica

Una seconda fase, rappresentata dal piano "Széchenyi 2020" ha portato un ulteriore upgrade con il collegamento in rete dei robot addetti alla saldatura, aggiornata con la più recente tecnologia al laser, l'aggiornamento delle procedure logistiche in fabbrica e lo sviluppo di nuovi polimeri economici ma con elevate caratteristiche tecniche.

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La fase finale dell'assemblaggio

In aggiunta, anche Magyar Suzuki è stata coinvolta nel complesso delle iniziative che la Casa madre ha promosso nell'ambito della cura per l'ambiente, comprese le giornate dedicate alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia di aree verdi urbane come il tratto della pista ciclabile di Esztergom che si affaccia sul Danubio.

La scheda della Magyar Suzuki di Esztergom

Inaugurazione 1992
Proprietà Suzuki Corporation
Collocazione Esztergom, Regione Transdanubiana Centrale, Ungheria 
Superficie compessiva -
Dipendenti impiegati circa 10.000
Capacità produttiva oltre 170.000 unità l'anno
Altre attività Produzione di motociclette e motori marini
Modelli attualmente prodotti Suzuki S-Cross e Vitara
Modelli storici più importanti prodotti Swift e Subaru Justy, (1992-2016), Ignis e Subaru G3X Justy, WagonR+, Splash e Opel Agila B, SX4 e Fiat Sedici
Modelli di prossima produzione Nuovo Vitara