Individuare uno stabilimento particolarmente virtuoso nella moltitudine di siti che compongono la forza produttiva di Toyota non è facile, sia per il loro numero sia per il fatto che la Casa giapponese, primo produttore mondiale per volumi, è solita portare avanti i programmi di aggiornamento parallelamente, mantenendo un livello tecnologico uniforme.

Nella sola prefettura di Aichi, dove sorge la cittadina industriale che porta il nome stesso di Toyota City, ci sono non meno di 10 distinti stabilimenti tra assemblaggi e produzione di parti e scocche che sfornano la maggior parte dei modelli e dei componenti di base della gamma.

Ce n'è però uno che spicca per capacità ed è quello di Tsutsumi, tra i pochi al mondo capaci di raggiungere il mezzo milione di veicoli l'anno a fronte di una forza lavoro relativamente contenuta, visto che gli addetti sono circa 5.000. Tutto questo grazie a tecnologie e automazione all'avanguardia alle quali si aggiunge una storica attenzione all'impatto energetico e ambientale.

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Rivoluzione in carrozzeria

La fabbrica di Tsutsumi è attiva dal 1970: la sua costruzione è iniziata due anni prima nell'ambito di un ambizioso piano di incremento mirato a raggiungere il volume di 2 milioni di veicoli l'anno. Si trattava del terzo impianto dopo quelli di Motomachi e Takaoka ed è stato inaugurato con uno dei modelli più celebri, la Celica, seguita poi da altre vetture di fascia media e superiore come la Carina e la Corona a cui dal 1989 si è aggiunta la Lexus ES, rimasta lì per le successive due generazioni.

La particolare efficienza che lo stabilimento ha dimostrato da subito si deve alla logica di preparazione delle scocche, che venivano costruite negli annessi reparti fonderia e officina di stampaggio dove si lavorava anche l'alluminio. La linea di montaggio delle carrozzerie adottava un metodo gate-line per unire i longheroni al sottoscocca e consentiva la produzione di due diversi modelli sulla stessa linea grazie alla facilità di sostituzione delle maschere per la saldatura.

La fabbrica Toyota di Tsutsumi
La fabbrica Toyota di Tsutsumi
La fabbrica Toyota di Tsutsumi

La Casa delle ibride

Nel 1995, un anno dopo il raggiungimento dei 10 milioni di auto prodotte dall'inaugurazione, con la nascita della prima generazione Prius, la fabbrica di Tsutsumi ha iniziato a implementare tecnologie per l'elettrificazione nei suoi processi produttivi. Da allora, tutte e quattro le generazioni dell'ibrida Toyota e le loro principali varianti, fino ad arrivare alla variante plug-in PHEV, sono state assemblate in questo sito.

L'attenzione all'ambiente ha iniziato a diventar evidente nel 1999, quando nella fabbrica è stato istituito un centro per le attività di riciclaggio dei materiali di scarto e dei residui di lavorazione che nell'ottobre dello stesso anno ha azzerato completamente i rifiuti destinati alla discarica.

La fabbrica Toyota di Tsutsumi
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Un percorso green

Nel 2006, poco dopo l'apertura del centro visitatori, sono state avviate attività eco-friendly culminate due anni dopo nelle giornate dedicate al rimboschimento con cui ogni anno vengono piantate decine di nuovi alberi nelle aree circostanti. A metà del 2008 è stato inaugurato il complesso fotovoltaico che ha fatto fare il passo decisivo alla fabbrica verso le energie verdi.

Grazie a tutto questo, tra il 2009 e il 2010 sono seguiti tre importanti premi per la sostenibilità: il Japan Sustainable Management Awards Pearl Award, il Green City Award da parte del ministero delle infrastrutture del turismo, e infine l'Energy Conservation Center Chairman's Prize.

La fabbrica Toyota di Tsutsumi
La fabbrica Toyota di Tsutsumi
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La verniciatura senz'aria

Nel 2017, infine, Tsutsumi ha battezzato il nuovo sistema di verniciatura ad alta efficienza basato su un nuovo atomizzatore capace di garantire un'efficienza pari al 95% nel processo di deposizione della vernice grazie a una tecnologia elettrostatica che riduce la dispersione di particelle rispetto ai comuni sistemi ad aria.

Questa sola evoluzione ha permesso alla Casa di ridurre del 7% le emissioni di CO2 nel processo, oltre a risparmiare energia, materie prime e risorse, compiendo un altro passo verso l'obiettivo dell'azzeramento delle emissioni.

La fabbrica Toyota di Tsutsumi
La fabbrica Toyota di Tsutsumi

Questo piano, detto Plant Zero CO2 Emissions Challenge, rientra nel progetto  Toyota Environmental Challenge 2050 annunciato nel 2015 che ha appunto come obiettivo l'annullamento dell'impatto ambientale di tutte le attività di Toyota entro il 2050.

La scheda di Tsutsumi

Inaugurazione 1970
Proprietà Toyota Motor Company
Collocazione Toyota, prefettura di Aichi, Giappone
Superficie complessiva 940.000 metri quadri
Dipendenti impiegati oltre 5.000
Capacità produttiva 510.000 veicoli l'anno
Altre attività

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Modelli attualmente prodotti Prius (tutti i modelli), Camry, Premio, Allion, Scion tC
Modelli storici più importanti prodotti Celica, Carina, Corona, Lexus ES
Modelli di prossima produzione -

Fotogallery: La fabbrica Toyota di Tsutsumi