La guerra in Ucraina, iniziata con l'invasione russa del 24 febbraio, purtroppo va avanti. In molti stanno aiutando la popolazione e anche i colossi dell'auto stanno dando un contributo. Di seguito riepiloghiamo le iniziative, in ordine alfabetico, e alla fine del testo trovate i link utili per effettuare donazioni.

Ferrari

Da Maranello partirà nei prossimi giorni una donazione da 1 milione di euro destinata all'UNHCR, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Vista la situazione, Ferrari ha inoltre deciso di interrompere la produzione di tutte le supercar destinate al mercato russo.

Il CEO Benedetto Vigna ha così commentato: "Ferrari è vicina alla popolazione ucraina in questo terribile momento storico. Mentre speriamo in un rapido ritorno al dialogo e in una soluzione pacifica, non possiamo rimanere inermi di fronte alle sofferenze dei civili colpiti. A loro vanno i nostri pensieri e la nostra solidarietà. Siamo pronti a fare la nostra piccola parte a fianco di quelle istituzioni che portano un sollievo concreto al dramma umanitario".

Free Now

Free Now, la società nata dalla joint venture di Daimler AG e BMW Group che sviluppa, gestisce e promuove l'app FREE NOW, offre ai passeggeri di tutta Europa la possibilità di arrotondare il pagamento della corsa direttamente dall’app e si impegna a raddoppiare ancora una volta l’importo donato fino a 100.000 euro al mese, per tre mesi consecutivi. I fondi raccolti saranno devoluti al Comitato Internazionale della Croce Rossa, in prima linea nel supporto e assistenza medica ai rifugiati Ucraini e impegnata a riunire le famiglie separate dalla guerra.

FREE NOW Romania, inoltre, offre corse gratuite ai rifugiati, finalizzate a raggiungere i centri di accoglienza o le famiglie ospitanti, nelle otto città in cui il servizio è disponibile. In più, sia i volontari, sia i membri delle ONG coinvolte possono utilizzare FREE NOW in modo gratuito. Attività simili, a supporto delle organizzazioni di aiuto, sono state attivate sulla piattaforma FREE NOW anche in Polonia e Germania.

Lamborghini

Tramite un post sui propri profili social, anche Lamborghini ha fatto sapere che sta preparando una donazione in favore dell'UNHCR, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, che opera già in Ucraina dal 2014. La donazione avverrà per mezzo di UN Refugee AID, partner storico del Gruppo Volkswagen che sta già fornendo in questi giorni supporto sul campo.

Nello stesso comunicato, la Casa di Sant'Agata Bolognese ha esplicitato l'imminente interruzione di tutti i business in Russia, auspicando una rapida fine delle ostilità e un ritorno alla diplomazia.

Mercedes-Benz

Mercedes-Benz, una delle prime Case a muoversi, sia da un punto di vista di comunicazione sia con aiuti economici, ha postato sul profilo Instagram ufficiale un'immagine bianca accompagnata dalla frase "Per ciò che conta di più, la pace", un intervento "in punta di piedi" che non parla esplicitamente di Ucraina, ma che evoca il buon senso.

Contemporaneamente il CEO Ola Kaellenius ha annunciato sul proprio profilo Linkedin lo stanziamento di 1 milione di euro a favore della Croce Rossa, destinati ad aiutare la popolazione ucraina.

Mitsubishi

Mitsubishi Motors Corporation ha deciso di donare 1 milione di euro all'UNHCR, l'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. "Mitsubishi Motors si unisce alle proprie filiali nazionali e alle società collegate nella regione per contribuire ad affrontare la difficile situazione in cui si trova il popolo ucraino - si legge in una nota -. Mitsubishi Motors spera sinceramente che la pace e la sicurezza vengano ripristinate il prima possibile".

Nissan

La Casa giapponese ha istituito un fondo da 2,5 milioni di euro a supporto della popolazione Ucraina colpita dalle conseguenze della guerra. Il fondo, denominato Nissan Cars, sarà così suddiviso: 1 milione da donare alla Croce Rossa e altre organizzazioni non profit, 1,5 milioni per supportare dipendenti Nissan impiegati in Ucraina, coprendo i costi di trasferimento, spese mediche e assistenza speciale per i bambini.

"La tragedia Ucraina sta colpendo ampie fasce della popolazione, compresi i membri della nostra stessa famiglia Nissan. Abbiamo creato il fondo Nissan Cares per dare loro un aiuto e contribuire agli sforzi internazionali per rispondere a questa immensa crisi umanitaria", ha commentato Makoto Uchida, CEO di Nissan.

Gruppo Stellantis

Stellantis, che ha 71 dipendenti con sede in Ucraina, ha attivato un Team di supporto dedicato 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per monitorare attivamente la loro salute e sicurezza. Inoltre ha stanziato 1 milione di euro in aiuti umanitari a sostegno dei rifugiati e dei civili sfollati, affidandosi a una ONG locale

Il CEO del Gruppo, Carlos Tavares ha così commentato: "Stellantis condanna la violenza e l'aggressione e in questo momento di dolore senza precedenti la nostra priorità è la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e delle loro famiglie ucraine. E’ stata lanciata un'aggressione che ha scosso un ordine mondiale già turbato dall'incertezza. La comunità di Stellantis, composta da 170 nazionalità, guarda con sgomento i civili in fuga dal paese. Anche se l'entità delle vittime non è ancora evidente, il bilancio in termini di vite umane sarà insostenibile".

Suzuki

La filiale europea di Suzuki ha donato 1 milione di euro per i bambini colpiti dalla guerra, con 100mila euro provenienti da Suzuki Italia a favore dell’Unicef. Inoltre, sempre la filiale italiana, ha promosso una raccolta fondi tra i propri dipendenti e collaboratori, il cui importo totale verrà poi raddoppiato direttamente dall’Azienda per finanziare l'affitto di alloggi destinati a ospitare le famiglie fuggite dall'Ucraina,

Infine numerosi dipendenti si sono resi disponibili ad accogliere nelle loro abitazioni i colleghi di Suzuki Ucraina.

Tesla

Dopo che SpaceX, una delle altre società di Elon Musk, ha donato internet attraverso Starlink all'Ucraina, Tesla ha comunicato che garantirà tre mesi di stipendio agli ucraini che andranno a combattere. In questo articolo online su InsideEVs.it tutti i dettagli.

Gruppo Toyota

Il Gruppo Toyota ha aperto un fondo per sostenere i 1.700 dipendenti Ucraini che lavorano attualmente negli stabilimenti delle nazioni confinanti, come la Repubblica Ceca e la Polonia.

Oltre a questo, l'intero Gruppo donerà 500.000 euro all'UNHCR, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, e inviterà i propri dipendenti di tutto il mondo a donare a favore delle vittime della guerra o a partecipare ad attività di volontariato, garantendo 40 ore di lavoro retribuito a persona impiegabili esternamente.

Gruppo Volkswagen

Anche il Gruppo Volkswagen donerà la 1 milione di euro all'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, come annunciato su Linkedin dal presidente Herbert Diess.

Donazioni

Per chi volesse fare la propria parte in questa situazione critica, che tutti ci auguriamo possa risolversi nel più breve tempo possibile per mezzo della diplomazia, di seguito un elenco delle associazioni ufficiali a cui poter donare:

Per la donazione di farmaci o di beni di prima necessità, vi invitiamo a consultare il sito web del distaccamento della Croce Rossa Italiana della vostra città o del vostro quartiere.