Restomod all’americana, i migliori modelli USA
Muscle car e sportive americane si rinnovano. Ecco alcuni restomod da non perdere basati su leggende come Mustang e Corvette
Ad Hollywood li chiamano “Remake”, mentre nel mondo delle quattro ruote li definiamo “Restomod”. È così che film (o, in questo caso, auto) del passato tornano in vita con un’interpretazione e uno stile moderno. Le icone americane su cui mettere le mani non mancano di certo: Dodge Challenger, Ford Mustang, Ford GT40 e tante altre sportive classiche sono spesso la base di partenza di progetti davvero ambiziosi.
Spulciando in rete, abbiamo provato a raccogliere i restomod americani più interessanti, tra chi ha pompato migliaia di cavalli in un motore V8 e chi ha adottato un approccio più “green” ed elettrico.
Dodge Charger – SpeedKore
La saga di Fast & Furious è una fonte quasi inesauribile di restomod all’americana. Senza citarli tutti, l’ultimo in ordine di tempo è quello della Dodge Charger presente nel nono capitolo.
Ribattezzata Hellacious, l’officina di SpeedKore ha stravolto la muscle car originale inserendo in posizione centrale il 6.2 V8 Hellcat delle moderne Charger e Challenger. Dotato di un compressore volumetrico da 2,4 litri, il propulsore sprigiona 717 CV e 881 Nm e utilizza una trasmissione manuale derivata da una Lamborghini Gallardo.
Anche l’abitacolo è stato interamente trasformato, con tanto di freno a mano idraulico per drift spettacolari. L’esemplare del film è costato 850 mila euro ed è una delle Charger più costose di sempre.
Dodge Challenger da 2.500 CV – Rides by Kam
Senza dubbio, il restomod più folle degli ultimi tempi è quello firmato dal tuner australiano Rides by Kam che in 10 mila ore di lavoro ha messo a punto una Dodge Challenger davvero speciale.
Pur montando un pazzesco 9,4 litri accoppiato un cambio manuale a 6 marce, questa Challenger è addirittura omologata per la strada. Insieme al propulsore, l’azienda ha modernizzato anche l’estetica aggiungendo fari LED e sospensioni sportive e l’intero abitacolo con sedili in pelle derivati da una Holden Commodore (l’alter ego australiano della Opel Insignia europea).
Ford Mustang 1967 – RestoMod Store
Già una Ford Mustang d’epoca non passa inosservata sulle nostre strade, figuriamoci un esemplare tutto verde. Di sicuro, il carattere non manca alla Ford Mustang del 1967 reinterpretata dal tuner RestoMod Store che aggiornato gli interni e rimosso tutte le cromature per conferire alla sua creatura un look più attuale.
Ad essere attuale è anche il motore: lo stesso 5.0 V8 Coyote della Mustang dei giorni nostri. L’officina, però, non si è accontentata e ha aggiunto un compressore volumetrico da 2,3 litri per far salire la potenza totale a 629 CV e 739 Nm. Nella dotazione sono presenti anche sospensioni regolabili Heidts Pro-G, il servosterzo (assente nel modello di quasi 60 anni fa) e il cambio manuale a 5 rapporti della Tremec.
Ford Mustang II – Velocity Motorcars
Se lo stile della Ford Mustang di seconda generazione (1974-1978) non vi convince, allora questo restomod vi farà ricredere. Questa Mustang è una one-off e della versione originale di fine anni ’70 è rimasto ben poco. Telaio personalizzato, kit carrozzeria larghissimo e interni moderni sono tra gli ingredienti della creazione in vendita da Velocity Motorcars per circa 115.000 euro.
Rispetto al fiacco 4.9 V8 da 130 CV, questa Ford monta il 5.0 V8 Coyote, un’unità in grado di superare i 500 CV con le opportune modifiche.
Chevrolet Corvette C2 con motore Lamborghini – American Legends Builds
L’officina American Legends Builds ha deciso di mettere insieme il meglio del mondo americano e di quello italiano. Utilizzando come base la carrozzeria di una Corvette C2 degli anni ’60, l’azienda ha sviluppato la sua personale interpretazione moderna dell’iconica sportiva.
Oltre ad una linea trasformata senza far perdere l’identità originaria alla Chevrolet, la vera chicca è il motore 5.2 V10 della Lamborghini Gallardo LP 560-4. Sulla supercar emiliana, il 10 cilindri toccava i 560 CV e i 540 Nm di coppia con uno scatto 0-100 km/h inferiore ai 4 secondi.
Per vedere la Corvette definitiva, però, bisognerà aspettare l’edizione 2023 del SEMA.
Ford GT40 EV – Everrati
Negli Stati Uniti, la Ford GT40 è sacra. La vettura originale firmata da Carroll Shelby interruppe il dominio di Ferrari alla 24 Ore di Le Mans negli anni ’60 e da allora è considerata un vero monumento nazionale. Chissà come l’avranno presa gli americani vedendo la replica 100% elettrica della GT40 realizzata dall’inglese Everrati (in collaborazione con la californiana Superformance).
Al posto del classico 4.7 V8, c’è un powertrain ad emissioni zero con una batteria da 46 kWh. I due motori elettrici forniscono energia per 811 CV e 800 Nm di coppia e garantiscono un’autonomia di 180 km. Le prestazioni, quindi, sono sicuramente migliori dell’antenata, ma qualche purista potrebbe storcere molto il naso.
Ford Mustang EV – Charge
A proposito di storcere il naso, anche la Ford Mustang elettrica potrebbe suscitare qualche perplessità tra gli appassionati americani vecchia scuola. La britannica Charge ha progettato 499 esemplari a batteria basati sulla pony car del 1967.
L’azienda ha apportato numerosi cambiamenti sia a livello estetico che tecnologico. Il vero salto nel futuro (o nel presente, a seconda dei punti di vista) lo si ha nell’abitacolo, dov’è presente una strumentazione digitale all’avanguardia per consentire un utilizzo quotidiano della Ford.
Il doppio motore elettrico sviluppa una potenza di 544 CV e 1.500 Nm ed è alimentato da una batteria da 64 kWh che fornisce carica per 322 km. Questo restomod ad emissioni zero scatta da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi ed è in vendita a circa 400.000 euro.
Ford Mustang 1962 elettrica – Aviar Motors
L’azienda russa Aviar Motors ha creato una Mustang elettrica con le batterie da 100 kWh di una Tesla.
Insieme al nuovo powertrain, i progettisti hanno rivisto la carrozzeria con nuovi pannelli ultraleggeri ricavati da materiali compositi. L’impatto visivo, comunque, è praticamente identico a quello della pony car d’epoca. Immaginiamo, quindi, lo shock delle persone nel vedere questa Mustang mentre si ricarica da un Tesla Supercharger.
AC Cobra Series1 Electric – AC Cars
Infine, non possiamo dimenticarci dell’AC Cobra Series 1 Electric. Basata sull’AC Cobra del 1962, l’azienda inglese ha prodotto 58 esemplari totalmente a batteria con un look assolutamente identico al modello originale.
Solo il telaio è stato modificato per accogliere un pacco batterie da 54 kWh che eroga 313 CV e 500 Nm di picco garantendo un’accelerazione 0-100 km/h di 6,7 secondi e una percorrenza di 241 km. La versione elettrica non sarà leggera come l’originale, ma i circa 1.250 kg di peso sono comunque un valore di tutto rispetto per un’auto a batteria.
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