La scalata di Mazda verso l’Olimpo dei brand premium gode una forte accelerata con l’arrivo della nuova CX-60, presentata in anteprima nazionale a Roma in occasione di un evento organizzato per la stampa e i dealer. L'auto è in esposizione anche per il grande pubblico il giorno 30 marzo 2022 dalle 16:30 alle 21 presso Spazio Vittoria, in Via Vittoria Colonna 11, 00193 Roma.

Il SUV, già preordinabile e in arrivo nelle concessionarie a settembre 2022, è l’auto delle prime volte per il brand giapponese. Si tratta, in effetti, della prima a vantare un powertrain plug-in, la prima con la nuova piattaforma LPG (Large Platform Group) con motore trasversale e predisposta alla trazione posteriore ed è anche, sempre in versione ibrida ricaricabile, la Mazda stradale più potente nella storia del marchio con 327 CV. L’abbiamo vista da vicino, ecco com’è.

A prima vista

L’adozione della nuova piattaforma consente alla CX-60, da un punto di vista stilistico, di fregiarsi di proporzioni e volumi che sono tipici delle auto di alto lignaggio. Si notano immediatamente, infatti, gli sbalzi ridotti, specie all’anteriore, e il cofano lungo che fa capire di essere pronto ad ospitare motori di generosa cubatura (arrivano, nel corso del prossimo anno, anche il diesel e il benzina sei cilindri in linea).

Mazda CX-60, anteprima italiana

Levigata e armoniosa, la CX-60 ha il frontale “giusto” per colpire al cuore di chi, da un’auto premium, cerca l’impatto emotivo che solo una generosa calandra sa garantire. La linea di cintura è ben marcata e dal terzo finestrino laterale nasce un "gomito" inclinato che sembra tenere l’auto piantata a terra. Il nuovo colore Rhodium White sottolinea il gioco di superfici e di riflessi delle fiancate: il colpo d’occhio è assicurato.

Mazda CX-60, anteprima italiana
Mazda CX-60, anteprima italiana

Dentro, il design generale è pulito e sviluppato in orizzontale per dare l’idea di spazio e di eleganza. Allo stesso tempo, a questo minimalismo si affianca un ricco accostamento tra tanti materiali diversi per i rivestimenti. Molto bello, dunque, il gioco di combinazione tra legni, pelli, tessuti e inserti cromati. Debutta anche la strumentazione 100% digitale.

Mazda CX-60, anteprima italiana

Tanta cura è stata riservata all’illuminazione ambientale, con un abitacolo pensato per trasmettere una sensazione premium ma che al contempo non affatichi e non disorienti, anzi piuttosto aiuti a concentrarsi sulla strada e sulla guida.

Mazda CX-60, anteprima italiana
Mazda CX-60, anteprima italiana

La posizione di guida ideale si trova grazie ad un sistema in grado di “leggere” il volto del guidatore e, partendo da questo, regola tutti i parametri come l’altezza del volante o la seduta. Infine, con un passo di 2,87 metri e un bagagliaio con capacità minima di 570 litri, la Mazda CX-60 è a prova di famiglia.

Mazda CX-60, anteprima italiana
Mazda CX-60, anteprima italiana

Il nostro video

Progettata da amanti della guida per gli amanti della guida

La versione plug-in è l’ultimo tassello dell’offerta “multi solution” di Mazda, che ad oggi propone motori diesel e benzina di ultima generazione, l’elettrica MX-30, la full hybrid Mazda2 e varie versioni mild-hybrid. La Casa giapponese, tornando alla CX-60, ha avuto il coraggio di sviluppare una nuova architettura destinata ad auto di medie e grandi dimensioni predisposta alla trazione posteriore e col motore longitudinale.

Premesse che faranno piacere ai puristi della guida che sempre più raramente trovano delle soluzioni altrettanto raffinate. A garantire una dinamica di prim’ordine ci sono poi sistemi come il Kinematic Posture Control, cioè la stabilizzazione dell'assetto in curva attraverso l'attivazione del freno sulla ruota posteriore interna. È come se quest’ultima facesse da perno, rendendo gli inserimenti ancora più precisi e la stabilità più elevata.

Peccato che, perlomeno al momento, l'adozione di questa piattaforma è stata esclusa per la realizzazione della futura Mazda6.

È già ordinabile

Che si tratti di un prodotto su cui Mazda punta tanto lo si capisce dal fatto che non solo la piattaforma è nuova, ma anche i motori e il cambio automatico a 8 marce sono “fatti in casa” e ottimizzati per offrire la migliore esperienza di guida possibile. Nonostante questo, a parità di dotazioni la CX-60 si posiziona al di sotto dei competitor principali in quanto a listino e

costi d’acquisto.

Mazda CX-60, anteprima italiana
Mazda CX-60, anteprima italiana

La gamma si snoda su quattro allestimenti: Prime Line, Exclusive Line, Homura e Takumi. Gli ultimi due sono quasi delle versioni speciali con carattere diverso. La Homura è sportiva e più audace con la griglia anteriore a nido d’ape, i cerchi da 20” neri, altri dettagli neri come le calotte degli specchi retrovisori e gli scarichi. Gli interni sono neri con finiture in metallo satinato e impunture rosse. Al contrario, la Takumi (che vedete in foto) è quella che punta tutto su eleganza e raffinatezza.

I prezzi della CX-60 vanno da un minimo di 49.950 euro per la Prime Line ad un massimo di 55.850 euro per la Takumi. Per completare la dotazione ci sono 4 pacchetti opzionali.

Fotogallery: Mazda CX-60, presentazione italiana