In tempi di transizione energetica, anche le tradizionali supercar e hypercar si stanno rapidamente convertendo all'uso di powertrain ibridi che abbinano potenti motori termici una o più unità elettriche, ricavandone notevoli vantaggi anche in termini di spinta e potenza istantanea oltre che di taglio dei consumi e dell'inquinamento.

Tra le Case che non hanno ancora digerito questa nuova concezione di “potenza estrema” c’è l'americana Hennessey: sotto il cofano del suo ultimo bolide, la Venom F5, la factory texana ha infatti deciso di montare ancora una volta un V8 100% endotermico appositamente sviluppato partendo da un'unità GM ma con tante finezze tecniche e una potenza da far girare la testa.

Fino a 8.200 giri/min

Il V8 di 90° della Hennessey Venom F5, soprannominato “Fury” (tra poco scoprirete il perché) con la classica distribuzione ad aste e bilancieri è stato sviluppato per dare filo da torcere nientemeno che al mostruoso al W16 da 1.600 CV della Bugatti Chiron.

Nasce da una profonda rivisitazione del V8 LS7, il motore top di gamma della famiglia "small block" di quarta generazione di GM che ha trovato posto a partire dal 2007 sulla Chevrolet Corvette C6 Z06.

Il V8

Una delle principali differenze di base tra i due motori riguarda la riduzione della corsa dei cilindri da 101,6 a 95,25 mm, mentre l’alesaggio è rimasto uguale (104,775 mm). Una modifica che, nonostante abbia diminuito la cilindrata da 7 a 6,6 litri, ha consentito ai tecnici di Hennessey di incrementare il regime di rotazione portando la linea rossa a 8.200 giri/min.

Il V8

Due grandi turbo

Per rimediare alla diminuzione del volume d’aria aspirabile all’interno delle camere di combustione e per aumentare la coppia ai bassi regimi, i tecnici hanno fornito il V8 di due turbocompressori della Precision Turbo, uno su ciascuna bancata, caratterizzati da cuscinetti a sfera in ceramica, pressione di 1,6 bar, alloggiamenti in titanio stampato in 3D e giranti del compressore da 76 mm. Per darvi un’idea, la girante del compressore di una Subaru WRX STI ha un diametro di appena 53 mm. 

Materiali e architettura al top

Venendo al dunque, il V8 della Hennessey Venom F5 ha un rapporto di compressione di 10:1 ed è in grado di sviluppare una potenza massima di 1.817 CV a 8.000 giri/min e una coppia massima di 1617 Nm a 5.500 giri/min (1.356 Nm sono disponibili già da 2000 giri/min). Adesso lo capite perché è soprannominato “Fury”?

Il V8

Architettura rivista

Simili valori da capogiro sono stati raggiunti non solo grazie all’aggiunta dei turbocompressori ma anche grazie a un preciso posizionamento dei componenti, all’utilizzo di soluzioni tecniche all’avanguardia e alla scelta di materiali specifici che garantiscono resistenza meccanica e affidabilità.

Ad esempio il collettore di aspirazione in alluminio ricavato dal pieno, grazie ad un design particolare, permette di posizionare l’intercooler tra il plenum e la testata dei cilindri, diminuendo la temperatura dell’aria in aspirazione e aumentando così l’efficienza energetica complessiva.

Il V8

A questo si aggiunge un sistema di lubrificazione a carter secco a quattro stadi che consente all’olio Pennzoil 10W60 di lubrificare costantemente tutte le parti del motore nonostante accelerazioni laterali e longitudinali elevate. Per garantire resistenza e leggerezza, i pistoni e le bielle ad H sono realizzati in alluminio forgiato.

Fotogallery: Motori, il V8 "Fury" della Hennessey Venom F5