A marzo la guerra affonda le vendite auto in Europa
Cali a doppia cifra sui principali mercati europei portano marzo 2022 al -18,8%. Gruppo Hyundai e Honda in crescita
Le auto nuove immatricolate in Europa nel mese di marzo 2022 sono state 1.127.077, un numero che rispetto alle 1.387.985 unità di marzo 2021 rappresenta un drastico calo del 18,8%.
L'ennesimo mese nero dell'Europa dell'auto (dati EU + EFTA + UK) segnala in maniera ancora più netta la crisi che sta attraversando il settore, colpito a livello produttivo dalle perduranti interruzioni della catena di forniture e aggravato dalla guerra in Ucraina.
I risultati da inizio anno sono poco migliori, con 2.753.256 auto targate nel primo trimestre 2022 che a confronto con 3.080.688 unità dello stesso periodo del 2021 significano una flessione del 10,6%.
Da Spagna e Italia i cali più forti
La riduzione delle immatricolazioni di auto è ormai generalizzato a tutti i principali mercati, tutti con cali percentuali a doppia cifra. Spagna e Italia sono i Paesi in maggior sofferenza, rispettivamente al -30,2% e al -29,7%.
La Germania, che resta il più grande mercato continentale, segna un drastico -17,5%, mentre la Francia è al -19,5% e il Regno Unito contribuisce alla contrazione mensile col suo -14,3% a marzo.
Ancora più pesanti sono i ribassi fatti segnare nel mese da Svezia (-39,5%), Danimarca (-38,4%) e Slovenia (-34,5%), con rialzi consistenti e contro tendenza solo dai piccoli mercati di Islanda (+52,3%), Irlanda (+40,4%) e Romania (+40,2%).
Solo gruppo Hyundai e Honda in crescita
Al primo posto in Europa c'è sempre il gruppo Volkswagen che a marzo 2022 ha immatricolato 256.579 (-25,0%), con il secondo posto occupato da Stellantis a quota 203.515 vetture (-30,3%).
Terzo è il gruppo Hyundai che mette anche a segno la crescita più alta in Europa (+9,8%) a quota 108.397 immatricolazioni.
Tra le flessioni più pesanti si segnalano poi il -52,0% di Jaguar Land Rover, il -34,2% di Volvo e il -31,4% di Nissan. Honda ottiene invece un buon +7,2%, pur con numeri ridotti.
A livello di marchi il calo più sensibile è quello di Land Rover (-54,3%), avvicinato solo dal -44,1% di Jaguar, dal -36,2% di Jeep, dal -33,8% di Skoda e dal -32,8% di Fiat.
In brand in crescita sono solamente DS (+22,3%), Kia (+21,6%), Dacia (17,9%) e Porsche (+13,6%).
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