Prodrive è pronta a far rivivere l’iconica Subaru Impreza WRX degli anni ’90. Specializzata nell’elaborazione e costruzione di modelli da corsa, la Casa britannica ha annunciato sui social l’arrivo di una nuova sportiva per il 25 maggio.

Il teaser che accompagna l’annuncio porta con sé indizi piuttosto evidenti che lasciano immaginare un’edizione super limitata di uno dei miti assoluti nel mondo dei rally.

Tanti indizi, pochi dubbi

L’immagine mostra una sagoma molto simile a quella della celebre Impreza WRX. Il profilo dell’alettone, dei paraurti e della presa d’aria sul cofano sono evidenti richiami alla sportiva giapponese, così come il montante B, la cui posizione molto arretrata lascia pensare a una coupé.

 

Anche il nome “P25” sembra essere un tributo alla Subaru. La “P” potrebbe essere semplicemente l’iniziale di “Prodrive”, mentre il “25” potrebbe rappresentare un riferimento al 1997, anno in cui Subaru si aggiudicò il suo terzo titolo costruttori nel mondiale WRC. Tra l’altro, Subaru stessa realizzò nel 1998 l’edizione speciale Impreza 22B STI per celebrare la vittoria nei rally.

L’ultimo saluto della STI?

È difficile dire quale motore alimenterà la Subaru (pardon, Prodrive). Ricordiamo che la Casa ha presentato di recente l’Hunter, un super fuoristrada con un 3.5 V6 di origine Ford da 600 CV. Non sappiamo se il brand voglia puntare su una potenza brutale o se voglia creare un “restomod” fedele all’Impreza originale, la quale poteva contare su un 2.2 boxer turbo da 276 CV (nella declinazione 22B STI).

È molto probabile che la Prodrive P25 sarà prodotta in tiratura limitata e con prezzi da veri collezionisti. D’altra parte, la dinastia della Subaru WRX STI sembra essere davvero a rischio d’estinzione. La Casa giapponese, infatti, non ha in programma una nuova generazione della STI, mentre la WRX è stata presentata (per il momento) solo in alcuni mercati.

Secondo dei recenti report, Subaru avrebbe preso questa decisione vedendo i rapidi cambiamenti nei regolamenti sulle emissioni in tutto il mondo. Il marchio giapponese non se l’è sentita di investire risorse importanti per un modello così di nicchia, ma non ha escluso un possibile ritorno in futuro con motori elettrificati.