Le auto che si guidano da sole sono già su strada. I test negli Stati Uniti (e in altri paesi nel mondo) vanno avanti ormai da anni e presto vedremo coinvolte anche quelle senza volante o pedali. General Motors e Ford stanno cercando di ottenere deroghe dalle autorità statunitensi per allentare alcune regole relative ai test dei veicoli autonomi.

Come spiega il capo della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), Steven Cliff, le esenzioni richieste dalle case automobilistiche, pubblicate sul sito web dell'agenzia, saranno aperte ai commenti del pubblico per 30 giorni e, "una volta chiuso il periodo di commenti, l'NHTSA li esaminerà, valuterà i meriti delle petizioni e stabilirà se la loro concessione è nell'interesse pubblico".

"La sicurezza sarà al primo posto quando decideremo se accogliere o respingere queste petizioni", sottolinea Cliff.

Cosa chiedono le case

General Motors e Ford vogliono distribuire fino a 2.500 veicoli all'anno, il massimo consentito dalla legge, ma non per venderli ai consumatori, bensì per destinarli a servizi di ride sharing e consegna.

Più in dettaglio, GM vuole distribuire il Cruise Origin, un minivan prodotto dalla Cruise LLC, la società finanziata da General Motors e Honda. E' un veicolo con porte simili a quelle della metropolitana e senza volante, che chiede a tutti i passeggeri di allacciare le cinture di sicurezza prima dell'inizio del viaggio autonomo (è molto simile al robotaxi elettrico e autonomo di Amazon).

Ford, invece, mira a distribuire veicoli ibridi-elettrici a guida autonoma "specificamente progettati e adattati per supportare servizi di mobilità, come il ride sharing, il ride hailing e la consegna di pacchi".

Il capitolo sicurezza è ancora molto delicato

Un portavoce di Ford ha dichiarato che "la petizione è un passo importante per contribuire a creare un percorso normativo che consenta alle tecnologie autonome di maturare nel tempo, eliminando i controlli e i display che sono utili solo ai conducenti umani".

L'amministratore dell'NHTSA, Steven Cliff, ha ribadito che l'agenzia "esaminerà attentamente ogni petizione per garantire che la sicurezza sia prioritaria e per includere considerazioni sull'accesso alle persone con disabilità, sull'equità e sull'ambiente".

I dubbi sulla sicurezza di questi veicoli, infatti, rimangono e l'argomento è molto dibattuto negli USA. La startup Cruise LLC, sostenuta da GM, sta già affrontando l'esame delle autorità di regolamentazione statunitensi e del suo stesso consiglio di amministrazione dopo che si sono verificati un paio di incidenti su strada.

Fotogallery: Cruise Origin