Gli interni della Pagani Utopia hanno un design unico nel loro genere. Semplici ma estremamente sportivi, sono dotati di un numero di gran lunga inferiore di pulsanti rispetto alle precedenti Zonda e Huayra, per un motivo ben preciso.

Anche se nascosto, nel cruscotto si cela un sistema di infotainment di ultima generazione, sviluppato dalla Art Spa, azienda italiana leader nell'elettronica di bordo delle auto, con sede a Passignano sul Trasimeno in Umbria.

Sistema frontale

Il sistema di infotainment della Pagani Utopia è composto da una head unit incastonata nella parte frontale dell'abitacolo, abbinata a uno schermo a colori posto davanti al guidatore e che, dalle sembianze di un normale computer di bordo, nasconde al suo interno diverse funzioni importanti.

Tra tutte il sistema di navigazione dedicato, il sistema per l'analisi della pressione e della temperatura delle quattro gomme, il sistema per le informazioni di bordo riguardanti il powertrain e, ovviamente, il comparto audio in grado di controllare l'impianto montato di serie.

Pagani Utopia foto
Pagani Utopia foto
Pagani Utopia foto

Non si tratta di una soluzione completamente innovativa, diversi altri produttori di supercar e hypercar nel mondo propongono già da alcuni anni sistemi simili, quella di Art però è stata sicuramente la più complessa da realizzare.

L'integrazione dell'infotainment all'interno di un abitacolo così particolare ha rappresentato una grande sfida per l'azienda, dovendo andare a reimmaginare completamente l'esperienza di utilizzo del cliente tipo di auto di questo genere, senza ovviamente tralasciare questioni importanti come la praticità e l'immediatezza.

L'azienda

Se non avete mai sentito parlare di Art Spa, si tratta di un'azienda umbra con all'attivo più di 200 dipendenti e tra i leader mondiali in fatto di telematica di bordo. Opera sua sono stati, per esempio, i sistemi di infotainment verticali delle ultime sportive Lamborghini, con aggiornamenti Over the Air, navigazione in tempo reale e possibilità di streaming bluetooth della propria musica.

La nuova Pagani Utopia vista dal vivo