Motori spinti all'inverosimile, linee di rottura rispetto a quanto abituati a vedere e soluzioni tecnologiche destinate a fare scuola. Materie che Ferrari studia da sempre e che l'hanno resa ciò che è nel corso dei suoi 76 anni di vita, portandola a creare auto immortali e celebrate. Delle vere e proprie "Game changers".

Espressione che dà il nome alla nuova mostra che da domani e fino al 17 febbraio 2024 sarà in scena al Museo Enzo Ferrari di Modena, esponendo alcuni dei modelli più famosi del Cavallino, suddivisi in tre aree tematiche: design, tecnologia e performance.

Più speciali che mai

Del primo gruppo, quello dedicato alle auto diventate "game changers" per quanto riguarda il design, fanno parte la Ferrari 375 MM e la 166 MM. La prima venne creata da Pininfarina e rappresenta la prima one-off prodotta in quel di Maranello. Un gioiello commissionato dal regista Roberto Rossellini e destinato a finire nel garage della bellissima Ingrid Bergman. La seconda invece è stata la prima barchetta Ferrari con carrozzeria in alluminio.

Ferrari mostra Game Changers

Ferrari mostra Game Changers

Parlando di auto rivoluzionarie in ambito tecnologico non poteva mancare la Ferrari 400 Automatic, prima vettura del Cavallino a montare il cambio automatico, un Borg Warner a 3 rapporti più retromarcia. Al suo fianco troneggia la F1-89, prima monoposto in assoluto ad adottare una trasmissione elettroidraulica. Non è nominata nel comunicato stampa ma si vede nelle foto la Ferrari FF, la prima con la trazione integrale.

Ferrari FF

Ferrari FF

Per finire nella sezione Performance della mostra riposano le Ferrari 365 GT4 BB del ‘73 ed FXX del 2005. Due supercar diverse ma uguali. La prima nasconde sotto il cofano posteriore il primo 12 cilindri boxer, una belva da 380 CV, la seconda rappresenta la massima evoluzione della Ferrari Enzo dedicata esclusivamente alla pista e mossa da un V12 da più di 800 CV. C'è poi la 288 GTO, prodotta per gareggiare nel Gruppo B della FIA e mossa da un V8 da 400 CV. 

Ferrari FXX

Ferrari FXX

Purosangue: arrivo e partenza

Come direbbe Steve Jobs c'è però una "one more thing". La mostra infatti ospita un altro modello: la Ferrari Purosangue. Quella che la Casa definisce l'ultima (in ordine di tempo) game changer. 

Ferrari Purosangue

Ferrari Purosangue

La prima Ferrari con assetto rialzato, quattro porte e quattro - comodi - posti. Il tutto con il V12 sotto il cofano, a mantenere intatta la tradizione. In attesa del nuovo modello destinato a cambiare tutto: la prima Ferrari elettrica

Fotogallery: La mostra "Game Changers" al Museo Enzo Ferrari di Modena