Anticipate un mese fa da un teaser ecco debuttare in quel di Miami 5 nuove auto di Laffite Automobili, Casa fondata da Bruno Laffite (nipote di Jacques, pilota di Formula 1 tra il 1974 e il 1986) e dalla moglie Laetitia con sede a Torino. Modelli estremi nei powertrain e nelle forme. le cui linee sono state tracciate dalla GFG Style di Giorgetto Giugiaro e del figlio Fabrizio, che ha guidato la direzione stilistica.

Modelli completamente nuovi uniti da un family feeling creato da zero dai designer italiani e dalla trazione 100% elettrica, il cui focus non è unicamente sulle emissioni zero ma sul dare a ciascuna auto prestazioni di altissimo livello.

“Arriva una Laffite!”

È questo l'effetto che ha voluto creare Fabrizio Giugiaro dando alle 5 auto linee molto tese e spigolose, alternate con elementi più dolci. A unire le 5 novità di Laffite Automobili ci pensa il frontale, con alettoni inferiori, barra orizzontale che integra i gruppi ottici e sfoghi d'aria sul cofano.

Una famiglia di auto che mirano all'universo delle hypercar, con forme e dimensioni differenti. Ve le raccontiamo qui sotto, solo dal punto di vista stilistico. Dettagli su meccanica e prestazioni infatti non sono ancora stati rivelati.

Laffite Atrax

Si parte con un SUV. Visti i tempi non poteva essere altrimenti. Ispirata alla Laffite G-Tec X-Road del 2020 la Laffite Atrax (disponibile anche in versione Stradale) ha forme sportive e slanciate che non sfigurerebbero su una supercar, unite a immensi pneumatici all-terrain dal diametro di quasi un metro. Particolari i montanti A e B staccati dalla carrozzeria, a fungere da elementi aerodinamici.

Laffite Atrax

Laffite Atrax

Laffite Atrax Stradale

Laffite Atrax Stradale

Le differenze principali tra la Atrax e la Atrax Stradale sono concentrate nel posteriore: la prima ha la ruota di scorta inserita in una struttura a ragno, la seconda invece presenta degli alettoni lineari e offre una maggior capacità di carico nel bagagliaio.

L'abitacolo, al quale si accede tramite due portiere con apertura a farfalla, ha una disposizione 2+1 con sedili regolabili solo in altezza, mentre a scorrere sono pedaliera e volante. La plancia è all'insegna dello stile minimal con un sottile monitor che corre lungo tutta la larghezza subito sotto il parabrezza. Per gestire ogni aspetto della Laffite Atrax ci si affida a un altro monitor - touch - incastonato al centro del volante.

Laffite Atrax

Laffite Atrax, gli interni

Laffite Barchetta e Barchetta Coupé

GFG Style definisce il progetto delle Laffite Barchetta e Barchetta Coupé come il più complesso del mazzo. Contraddistinte da un abitacolo a due posti separati riprendono alcuni elementi della Aztec del 1988 e della Dora del 2020. 

Laffite Barchetta
Laffite Barchetta Coupé

L'elemento stilistico che le caratterizza maggiormente è la struttura ad arco che dal muso arriva fino all'alettone posteriore. La Barchetta presenta due parabrezza individuali e un Halo ispirato alle monoposto di Formula 1, mentre la Barchetta ha un classico parabrezza singolo e un tetto removibile in fibra di carbonio.

Laffite Barchetta

Laffite Barchetta, gli interni

Come sulla Atrax in abitacolo sono presenti vari monitor: 3 per il guidatore - compreso quello inserito al centro del volante - e  uno per il passeggero. 

Laffite LM1 

Una hypercar da pista omologabile anche per girare su strada. Ecco raccontata in poche parole la Laffite LM1, punta di diamante delle novità della Casa. Bassa e larga, con immense prese d'aria frontali e un alettone posteriore formato XXL è estrema in ogni centimetro della carrozzeria. 

Laffite LM1

Laffite LM1

L'abitacolo è per due persone, con il sedile del guidatore sistemato in posizione più avanzata e arredamento ancora più minimal rispetto al resto della gamma. Due monitor dedicati a chi guida, più altri due per proiettare le immagini riprese dalle telecamere esterne che fungono da specchietti retrovisori.

Laffite LM1

Laffite LM1, gli interni