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L'Area B di Milano non sarà a pagamento. E l'Area C non aumenterà il ticket

A dirlo è il il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo che precisa come il pagamento dell'Area B non sia all'ordine del giorno

area b milano

L'Area B di Milano torna a far discutere. Tema del giorno: la possibilità di introdurre un ticket di ingresso per la ztl più grande d'Italia. A rispondere alle critiche fare chiarezza ci pensa il vicesindaco meneghino Anna Scavuzzo in un'intervento a Radio Lombardia.

"Abbiamo una roadmap per Area B, non abbiamo all'ordine del giorno un'introduzione del ticket"

ha precisato la vice di Beppe Sala, facendo chiarezza sulle attuali intenzioni del Comune di Milano e sulle differenze tra Area B e Area C.

Non cambia nulla (per ora)

Scavuzzo ha ricordato come l'Area C sia a tutti gli effetti una congestion charge (sul modello londinese) con l'obiettivo di "diminuire il numero di auto all'interno dell'area stessa". L'Area B di Milano "insiste su quelle che sono le tipologie di emissioni".

Ricordiamo infatti che attualmente l'Area B non permette l'ingresso - nei giorni feriali dalle 7.30 alle 19.30 - alle seguenti tipologie di vetture:

  • Euro 0, 1, 2 benzina
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel senza FAP
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4
  • Euro 4 diesel con FAP di serie e campo V.5 > 0,0045 g/km o senza valore
  • Euro 3, 4 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione <= 0,0045 g/km
  • Euro 3 diesel con FAP di serie e campo V.5 > 0,025 g/km o senza valore
    a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2, 3
  • Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market installato dopo 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4D al 1° ottobre 2019
  • Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato entro 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4
  • Euro 4 diesel con FAP after-market installato dopo 31/12/2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4
  • Euro 5 diesel

L'Area C invece prevede il pagamento di una tariffa di 5 euro a tutti i veicoli a esclusione di 

  • Autoveicoli elettrici
  • Autoveicoli ibridi con emissioni inferiori a 100 g/km
  • Autoveicoli ibrido con emissioni superiori a 100 g/km (fino al 1° ottobre 2022)
  • Scooter, moto, tricicli e quadricicli elettrici
  • Veicoli che trasportano disabili
  • Persone dirette al pronto soccorso

Nel suo intervento Scavuzzo ha sottolineato però come "si potrà pensare forse in futuro (all'introduzione del ticket, ndr), non credo che questo sia oggetto di una discussione così avanzata".

Un altro tema caldo a Milano riguarda l'aumento del costo dell'Area C, attualmente fissato a 5 euro e - secondo voci - in procinto di aumentare a 7. Anche in questo caso la vicesindaco ha voluto fare chiarezza "La valutazione è più avanzata, non c'è un punto oggi all'ordine del giorno così specifico rispetto alle tariffe o alla seconda auto (l'eventualità di far pagare l'ingresso alla seconda auto ai residenti in Area C, ndr)".

Scavuzzo vuole quindi smentire quanto dichiarato da Salvini pochi giorni fa. Il Ministro dei Trasporti aveva infatti attaccato le giunte di Milano e Roma e la loro politica di ingressi a pagamento o vietati all'interno di alcune zone delle città.

Quello delle ztl è un tema trattato all'interno del nuovo Codice della Strada, dove si chiede un utilizzo "con il criterio del massimo buon senso".