Danni per centinaia di milioni di euro nell'incendio della Freemantle
Il fuoco si sarebbe sviluppato a partire dalla batteria al litio di un'auto elettrica, i danni supererebbero i 300 milioni di euro
Ci sono novità sulla Fremantle Highway, la nave cargo vittima di un disastroso incendio che ne ha seriamente danneggiato struttura e carico. A una settimana dall'incidente infatti è giunta nel porto olandese di Eemshaven, dove verrà ormeggiata e si potrà iniziare a fare una stima precisa dei danni, oltre che investigare sulle cause che hanno scatenato le fiamme (ora estinte).
Intanto iniziano a emergere nuovi dettagli sul numero di auto trasportate: inizialmente si era parlato di un totale di 2.857, di cui 25 elettriche, ma i dati ufficiali e parlano invece di 3.783, inclusi 498 a batteria.
Carico distrutto
Automotive News ha interpellato Patrick Anderson, esperto della Anderson Economic Group, per capire a quanto potrebbero ammontare i danni. Secondo Anderson si parla di 330 milioni di dollari (circa 300 milioni di euro), cifra alta ma inferiore a quella andata persa nel rogo della Felicity Age, il cui carico andò bruciato a marzo 2022 per una cifra intorno al mezzo miliardo di euro.
Stando ai report la Fremantle Highway aveva in stiva circa 350 Mercedes e un numero ancora maggiore di BMW, non sappiamo però quale percentuale fosse 100% elettrica.
I perché del fuoco
Come detto le cause scatenanti dell'incendio sono ancora sconosciute, anche se per molti andrebbero ricercate nella presenza di auto elettriche a bordo. Secondo alcuni infatti sarebbe stato il surriscaldamento della batteria di uno dei veicoli ad avviare il rogo, nel quale ha perso la vita un membro dell'equipaggio.
L'incidente della Fremantle Highway ha riacceso (scusate il gioco di parole) le discussioni circa il trasporto di auto elettriche via mare. In un post su LinkedIn Lars Jensen, ceo Vespucci Maritime, ha commentato l'accaduto portando l'attenzione sullo stop europeo alle auto benzina e diesel nel 2035
"Nel prossimo decennio, quindi, è probabile che si assista a un forte aumento delle spedizioni di auto elettriche e, di conseguenza, anche delle batterie per auto elettriche. Gli incendi sulle navi portacontainer sono già un problema (da anni) e l'aggiunta di grandi quantità di batterie non farà che aumentare il problema.
Il manager danese ha ricordato come alcune compagnie di navigazione stiano già vietando il trasporto di alcune merci pericolose nei loro container per motivi di sicurezza e un domani nella lista potrebbero figurare anche le auto elettriche. Come risponderanno le Case? Jensen individua in trasporti su navi più piccole e specializzate una possibile soluzione. Se poi sorgeranno nuove fabbriche destinate a soddisfare le richieste dei mercati di riferimento, senza quindi dover ricorrere a trasporti marittimi, la questione si risolverà da sola.
Consigliati per te
Le mire di BYD sugli stabilimenti europei. E su Maserati
"Il super ibrido ha cambiato tutto. E non abbiamo ancora finito"
In Europa le city car tornano di moda con l'Italia in testa
La Jeep con lo scudo di Captain America
È stata prodotta l'ultima BMW Z4
Cosa sappiamo sulla nuova Mazda CX-3
Stellantis apre a nuove partnership: "Non solo Leapmotor"