I motori Stellantis prodotti dal 2014 sono compatibili coi carburanti sintetici. È questo il risultato dei test svolti dal Gruppo guidato da Carlos Tavares, che negli scorsi mesi ha analizzato le 24 famiglie di motori veicoli europei prodotte secondo lo standard Euro 6.

In sostanza, 28 milioni di veicoli in circolazione sono pronti per utilizzare e-fuel senza necessità di modifiche tecniche al motore, con la possibilità di ridurre sensibilmente le emissioni già nel prossimo futuro.

Lo studio

Come specifica Stellantis, i test sono stati condotti utilizzando degli e-fuel di tipo “drop-in” forniti da Aramco e ottenuti facendo reagire la CO2 catturata dall’atmosfera o da un impianto industriale con l’idrogeno rinnovabile. Secondo lo studio, l’utilizzo di questi carburanti sintetici permetterebbe di ridurre le emissioni del 70% nell’intero ciclo di vita dei motori in oggetto rispetto ai carburanti tradizionali.

Parlando di numeri, Stellantis stima una riduzione di 400 milioni di tonnellate di CO2 tra il 2025 e il 2050.

I test sui motori Stellantis

C’è da dire che – almeno allo stato attuale – i carburanti sintetici sono veramente poco diffusi, anche se tante aziende stanno aumentando i loro sforzi su questo fronte. Per esempio, la stessa Aramco sta collaborando con ENOWA in Arabia Saudita per realizzare benzina sintetica per veicoli leggeri, mentre in Spagna sta sperimentando diesel sintetico anche per gli aeromobili.

Così Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis:

“La nostra priorità è fornire una mobilità a emissioni zero per tutti, con particolare attenzione all’elettrificazione, mentre la nostra collaborazione con Aramco costituisce un passo importante e complementare in questo percorso per la flotta di veicoli circolanti.

Stiamo esplorando tutte le soluzioni per rafforzare la nostra ambiziosa strategia di diventare un’Azienda capace di raggiungere il traguardo di zero emissioni entro il 2038. Gli e-fuel sostitutivi “drop-in” possono avere un impatto massiccio e pressoché immediato sulla riduzione delle emissioni di CO2 della flotta di veicoli esistente”.

Segue Amer Amer, Aramco Transport Chief Technologist:

“I risultati dei test rafforzano la nostra convinzione che il carburante sintetico possa essere una soluzione sostitutiva “drop-in” per i veicoli esistenti e che, se prodotto tramite processi a basse emissioni di carbonio, possa giocare un ruolo importante nella riduzione delle emissioni di carbonio nel settore dei trasporti e nel sostenere una transizione energetica ordinata”.