Estate amara per Stellantis in Europa, VW vende 95.000 auto in più
Il divario tra i due big per quota di mercato sale a 9 punti. Nei primo otto mesi solo Fiat e Citroën in negativo tra i primi 34 brand
Non c'è storia. Almeno guardando ai numeri. La battaglia tra Stellantis e Volkswagen per la conquista dell'Europa in termini di vendite se l'aggiudicano i tedeschi a mani basse. Sia in agosto, che nei primo otto mesi del 2023.
Basta scorrere i dati pubblicati oggi dall'Acea (l'Associazione dei costruttori europei, qui il link alla tabella) per rendersene immediatamente conto. Prendiamo l'ultimo mese analizzato: in agosto Stellantis ha immatricolato 145.392 vetture, Volkswagen 240.482, cioè oltre 95 mila unità in più.
Le variazioni percentuali fotografano in modo ancora più chiaro la situazione: Stellantis ha messo a segno una crescita del 6,3%, il gruppo di Wolfsburg è decollato a +20,5%. Tradotto in quote di mercato, quella della Casa guidata da Carlos Tavares si è ridotta dal 18,2% del 2022 al 16,1% di agosto, mentre la market share di Volkswagen è rimasta stabile al 26,6%.
Volkswagen Tiguan 2024
Oltre 9 punti il gap per quota di mercato
Le cose non vanno meglio, anzi peggiorano, esaminando i risultati dell'Acea per i primi otto mesi del 2023. In rapporto allo stesso periodo dell'anno scorso, Volkswagen ha superato di slancio i due milioni di auto vendute (2.226.052) crescendo percentualmente del 24,2%, Stellantis si è fermata a 1.450.361 unità, salendo di un misero 4,3%. E qui il divario tra i due big sale a quasi 776 mila macchine. La quota di mercato di Volkswagen si è portata al 26,1% (dal 24,8%), quella di Stellantis si è rattrappita al 17% dal 19,2% del periodo gennaio-agosto del 2022. A conti fatti il divario è ora di 9,1 punti percentuali.
La parte alta della tabella Acea con i dati di agosto e dei primo otto mesi
Tra i primi 15 gruppi solo Hyundai (+3,7%) ha fatto peggio di Stellantis, mentre si registrano performance tipo il +22,5% di Renault o il +12,1% di Toyota giusto per rimanere su case con significativi volumi di vendita (è ovvio che minore è il numero con cui confrontare i dati periodo su periodo, cioè le auto immatricolate, maggiore sarà l'eventuale percentuale di incremento).
Fiat e Citroën le sole con il segno meno
Un'altra cosa che colpisce immediatamente sfogliando la tabella dell'Acea relativa ai primi otto mesi del 2023, riguarda i pochissimi segni meno in un mercato (Ue+EFTA+UK) che cresce complessivamente del 20,7%. A far rumore 'visivo' sono i dati di Fiat/Abart e Citroën, rispettivamente -3,5% a 257.621 auto e -3,1% a 248.452 unità. In pratica, tra i primi 34 marchi, fino ad arrivare alla debacle annunciata di Jaguar (-12,1%), i due brand di Stellantis sono gli unici con un valore negativo.
Jeep Avenger
E chiaro che la famosa 'legge dei numeri' non racconta e non può raccontare tutto. E Acea avverte che in alcuni casi si tratta di stime. Ci sarebbe bisogno di un'analisi più approfondita, valutando magari in prospettiva l'impatto della nuova 600 per Fiat o l'effetto delle piattaforme STLA sui prossimi prodotti (a partire dall'ultima Peugeot 3008). Un esempio su tutti: Jeep negli otto mesi è cresciuta del 18,6%, ma nel solo agosto ha messo a segno un +94,6% (terzo risultato boom dopo Tesla e Smart), evidentemente sfruttando la spinta della Avenger.
Ma i dati, seppur freddi, sono e restano dati. E fotografano per loro natura una situazione dinamica o, al massimo, progressiva. L'immagine che in questo caso restituiscono dovrebbe essere comunque per Stellantis un motivo di riflessione.
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