Come saranno le auto del futuro? Secondo Hyundai sempre più connesse e in grado di monitorare con ancora più attenzione la strada e l'abitacolo interno. Una situazione mostrata dal vivo nel corso del IDEA Festival 2023 organizzato dalla casa stessa.

All'evento, ideato per promuovere la ricerca creativa da parte dei dipendenti, il tema di quest'anno era "La tecnologia con un cuore che cambia il mondo" e ad aggiudicarsi uno dei premi è stata un'idea chiamata H-SOS.

Come funziona 

Il concetto immagina un futuro in cui un'auto dotata di microfoni esterni possa essere sempre in ascolto riguardo segnali di pericolo, come le urla di una persona o un'esplosione. Qualora rilevasse un evento sensibile, dunque, potrebbe attivare i fari, le luci di emergenza e il clacson, iniziando contemporaneamente a utilizzare le telecamere per registrare l'ambiente circostante.

A questo punto, l'auto potrebbe anche avvisare la polizia, inviando agli agenti la sua posizione e le riprese video realizzate. In caso di crimini o disastri estremi, l'auto potrebbe poi avvisare perfino i proprietari dei veicoli vicini di allontanarsi dalla zona.

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Si può già fare

In base a quanto comunicato dalla casa, la maggior parte della tecnologia necessaria per realizzare un'auto connessa di questo tipo esiste già. A mancare, invece, sono l'implementazione e l'integrazione negli attuali sistemi di bordo.

Come esempio non completo di questa tecnologia si potrebbe prendere la modalità Sentinella di Tesla, già oggi in grado di registrare l'azione di vandali o malintenzionati. Ci sono poi Shazam e Google Music, che sono già in grado di ascoltare in pochi secondi un suono e riconoscerlo attraverso algoritmi.

Una tecnologia come quella proposta, dunque, non sarebbe di per sé impossibile da implementare, anche se prima bisognerebbe mettere in piedi una protezione della privacy piuttosto solida per gli utenti finali.