Mercato camion, anche a marzo 2024 si resta fermi
Nessun accenno alla ripresa, anzi si registra un lieve calo. Non si può più attendere il rinnovo del parco circolante
Il comparto dei veicoli industriali registra a marzo una leggera contrazione (-0,9%), con un totale di 2.610 veicoli immatricolati rispetto ai 2.635 dello stesso periodo dell'anno precedente. un dato che si allina con quello del mese scorso in cui però il segno era ancora positivo.
Secondo Paolo Starace Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE il mercato inizia a riflettere le ben note difficoltà dell’autotrasporto e la flessione in volume dei mezzi pesanti potrebbe diventare molto più preoccupante se il Governo non interverrà con urgenti misure a sostegno del settore.
I dati nel dettaglio
Esaminando le diverse categorie di peso, si nota un incremento delle immatricolazioni dei veicoli leggeri fino a 6 t, che segnano un avanzo del 65,7%, mentre soffrono i mezzi medio-leggeri sotto le 16 t, in calo a -8,6%. Allo stesso modo, risultano in flessione i veicoli pesanti di massa uguale o superiore a 16 t, il cui volume di mercato è pari all’87,4%, che perdono quasi 30 unità rispetto a marzo 2023 (-1,2%).
|
MTT |
MARZO 2023 |
MARZO 2024 |
VARIAZIONE % |
|
> 3,5 t |
2.635 |
2.610 |
-0,9 |
|
da 3,51 a 6 t |
42 |
70 |
+65,7 |
|
da 6,01 a 15,99 t |
285 |
260 |
-8,6 |
|
=> 16 t |
2.308 |
2.280 |
-1,2 |
Di fronte a questa situazione appare però chiaro, sempre secondo UNRAE che attualmente le istanze del trasporto pesante non rientrino tra le priorità dell’Esecutivo. Coerentemente con quanto previsto per gli altri comparti, come quello dell’auto e dei veicoli commerciali, è indifferibile un intervento concreto ed efficace per far ripartire il mercato e sostenere in maniera fattiva il rinnovo del parco circolante.
Infografica UNRAE marzo 2024
Serve un piano per il ricambio dei mezzi
Il trasporto delle merci e la logistica sono settori di importanza strategica per il nostro Paese, eppure, a causa del gravissimo ritardo degli interventi pubblici, le imprese italiane sono fortemente svantaggiate rispetto ai competitor internazionali che possono contare su
contributi, diretti o indiretti, all’acquisto e all’utilizzo di veicoli di ultima generazione a bassissime o zero emissioni, come ad esempio l’esenzione dal pagamento delle tariffe autostradali.
Pur riconoscendo l’importanza di questioni operative come l’attraversamento delle Alpi, Starace sottolinea come la politica non debba trascurare l’assoluta necessità di svecchiare il parco veicolare in linea con gli obbiettivi ambientali comunitari. Si auspica anche che i principi e i criteri del Regolamento sulla riduzione delle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, confermati dalla votazione del Parlamento europeo sul testo finale del provvedimento, non vengano stravolti in prossimi riesami, vanificando gli ingenti investimenti e la pianificazione industriale intrapresa dalle Case.
Fotogallery: Mercato Camion 2024
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