In Europa Stellantis avrà una gamma di veicoli interamente elettrici entro il 2030. Negli Stati Uniti, l'obiettivo è il 50%. Questo è il punto cruciale del piano Dare Forward 2030, ma non significa che l'azienda non costruirà auto a combustione se gli acquirenti lo chiederanno.

È quanto emerge da un recente rapporto di WardsAuto, che cita Natalie Knight, direttore finanziario di Stellantis, che ha parlato della flessibilità di costruire veicoli a combustione a partire da piattaforme elettriche.

La domanda prima di tutto

Non è la prima volta che sentiamo un dirigente di Stellantis parlare di "flessibilità" (pensiamo anche alle recenti dichiarazioni di Carlos Tavares in persona), ma il rapporto presenta la questione da un punto di vista più ampio. In breve, se esiste o esisterà una domanda per una versione a combustione di un veicolo elettrico, Stellantis è disposta a costruirla.

"Non voglio ignorare il fatto che vogliamo rimanere vicini ai consumatori e se vediamo che c'è un'opportunità con quei modelli che abbiamo introdotto prima come BEV, li valuteremo", ha detto Knight.

Di fatto Stellantis possiede una nuova gamma di piattaforme STLA progettate per ospitare motori elettrici o a combustione. L'azienda lo considera un vantaggio per il futuro, tuttavia non si può fare a meno di chiedersi cosa succederebbe se, nel 2030, per esempio, il 75% degli acquirenti negli Stati Uniti volesse un veicolo a combustione. Questo annullerebbe il piano del 50% delineato in Dare Forward 2030?

Il piano da qui al 2030

Anche se il futuro è incerto, un portavoce di Stellantis ha confermato ai colleghi di Motor1.com US che, per il momento, l'azienda non sta cambiando o riconsiderando alcuni aspetti del piano.

Il Dare Forward 2030, lo ricordiamo, è stato presentato da Stellantis nel marzo 2022 e punta a raddoppiare i ricavi netti a 300 mld di euro entro il 2030 (rispetto al 2021) e a registrare margini di utile operativo rettificato a due cifre per tutto il decennio, diventando Carbon Zero entro il 2028. 

Il programma si sviluppa attorno a tre pilastri: Etica (-50% impronta di carbonio entro il 2030), Tecnologia (elettrificazione e digitalizzazione della gamma) e Valore (7 business unit per dedicarsi al piano). Tra le tappe più recenti ci sono l'investimento nei software con un nuovo centro in Polonia (l’ottavo in tutto il mondo) e la piattaforma STLA Large che verrà utilizzata da numerosi modelli di fascia alta, come la nuova Alfa Giulia.