Uomini e macchine. Fin dall'antichità, l'essere umano ha costruito e utilizzato macchine per svolgere alcune attività. Nel 1927 un film muto diretto da Fritz Lang (Metropolis) ha immaginato come sarebbe stato l'anno 2026. Secondo Fritz Lang i ricchi sarebbero stati molto distanti dai poveri e l'"uomo-macchina" avrebbe sostituito in tutto l'essere umano.

Il film Metropolis ha ispirato (o è stato citato) in tanti altri film di fantascienza, solo per citarne alcuni: la saga di Star Wars (dal 1977); Blade Runner (1982) o Terminator (dal 1984). In Italia, nel 1980, Alberto Sordi ha raccontato il rapporto uomo-robot nel film "Io e Caterina. Nel 2004 Audi ha presentato la concept car RSQ in "Io, Robot" e di recente il film "I Mitchell contro le macchine" (2021) ha mostrato cosa potrebbe accadere all'essere umano se gli smartphone si ribellassero e ci mettessero contro un esercito di robot.

Insomma, il cinema ci ha abituato da anni a una realtà in cui i robot convivono con noi e adesso ci siamo. Il settore auto (un colosso da un trilione di dollari) è stato il primo a fare uso su larga scala della robotica e con l'intelligenza artificiale siamo arrivati a chiamarli per nome: Apollo, Optimus o Figure 01. Loro sono solo l'inizio, vale quindi la pena conoscerli meglio.

Optimus, il robot di Tesla

È il 19 agosto 2021, Tesla organizza la Giornata dell'intelligenza artificiale (AI) e presenta un prototipo di robot umanoide chiamato Optimus, in omaggio al personaggio cinematografico di Transformers "Optimus Prime". A distanza di tre anni, mentre fa notizia il licenziamento di centinaia di persone che hanno lavorato ai Tesla Supercharger, la casa rilascia un nuovo video in cui Optimus lavora in fabbrica.

Stando all'azienda Optimus sarà venduto a clienti esterni entro la fine del 2025. Continuerà a essere ottimizzato di anno in anno e i lettori più attenti ricorderanno anche il polverone suscitato a fine 2023 dalla notizia che il robot aveva ferito un operaio. Incidenti di percorso.

 

Figure 01 assembla BMW

Gennaio 2024: la startup di robotica Figure firma un accordo con BMW per introdurre i suoi robot umanoidi nello stabilimento di Spartanburg, nella Carolina del Sud (USA). I robot, spiega una nota ufficiale, sono destinati ad automatizzare attività di produzione “difficili, pericolose o noiose”.

“La robotica monouso ha saturato il mercato commerciale per decenni, ma il potenziale della robotica generica è completamente inutilizzato”, dice Brett Adcock, CEO di Figure. “I robot di Figure consentiranno alle aziende di aumentare la produttività, ridurre i costi e creare un ambiente più sicuro e coerente”. Quanti siano i robot attualmente in fase di sperimentazione non è noto, ma l'esperimento è destinato a riguardare fabbriche in tutto il mondo.

Figure 01 assembla BMW

Figure 01 assembla BMW

Apollo lavora per Mercedes

Un altro annuncio è datato 2024: la società di robotica Apptronik collabora con Mercedes per sperimentare Apollo, un robot bipede alto un metro e 70 cm che può sollevare fino a 25 kg. "Si tratta di una nuova frontiera e vogliamo comprendere il potenziale sia della robotica che della produzione automobilistica per colmare le lacune di manodopera in aree quali il lavoro poco qualificato, ripetitivo e fisicamente impegnativo e per liberare i membri del nostro team altamente qualificati sulla linea di produzione per costruire le auto più desiderabili del mondo", dice il capo della produzione Mercedes, Jörg Burzer.

Anche in questo caso non sappiamo quanti robot siano in fase di sviluppo, ma ci aspettiamo notizie molto presto.

Phoenix è impiegato nelle fabbriche di Magna

Aprile 2024, Sanctuary AI, società nata nel 2018 con l'obiettivo di creare "la prima intelligenza simile a quella umana in robot a uso generale", annuncia che collaborerà con Magna (il colosso che produce e assembla auto per conto di vari brand, tra cui Mercedes, Jaguar e BMW).

"Integrando robot AI a uso generale nelle nostre strutture di produzione per compiti specifici, possiamo potenziare le nostre capacità per consegnare prodotti di alta qualità ai nostri clienti", dice Todd Deaville, vicepresidente della divisione Advanced Manufacturing Innovation presso Magna. Quindi benvenuto Phoenix, potete vederlo in azione nel video qui sotto:

Non solo auto

Nelle fabbriche di auto ci sono robot di tutti i tipi. Quelli "umanoidi" sono solo gli ultimi arrivati e vanno ad affiancare robot chiamati articolati, a braccio articolato, collaborativi a sei assi, cartesiani (costituiti essenzialmente da attuatori lineari), cilindrici...

Per questo gli umanoidi vengono anche identificati con l'appellativo di "robot bipedi" e li troviamo in fabbriche di vario genere. Digit, per esempio, ha due braccia e due gambe di metallo e dà una mano nei magazzini di Amazon per impacchettare le consegne.

Robot umanoidi

Digit lavora nei magazzini di Amazon

Oltre a lavorare in fabbrica questi robot con sembianze umane stanno iniziando a essere impiegati anche nell'area dei servizi. Al Salone di Pechino, Omoda e Jaecoo hanno presentato Mornine, un androide intelligente realizzato in collaborazione con AiMoga (partner strategico di Chery) che nel video qui sotto vediamo impegnato nella descrizione di un'auto per la vendita.

Riusciranno queste macchine a fare meglio dell'essere umano sotto ogni aspetto? In Giappone, nonostante la costante crescita tecnologica, i maestri Takumi (gli artigiani più esperti che lavorano in Nissan o in Toyota) sono ancora capaci di superare i robot nella finitura dei prodotti di alta qualità. Ma l'artigianato ha ancora un futuro?

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