Per vendere auto online c'è ancora tempo. Se fino a poco tempo fa se ne parlava spesso, adesso pare che le case stiano facendo un passo indietro. Volvo Cars ha rinunciato all'obiettivo di completare online la metà delle transazioni globali di veicoli entro il 2025 e Mercedes, che pensava di completare online il 25% delle sue vendite entro il 2022, ha posticipato il target di due anni.

Di questo si è parlato in occasione dell'Automotive News Europe Congress di Francoforte. "È molto difficile trasmettere in streaming un'auto al cliente", ha detto Bjorn Annwall, vice CEO e direttore commerciale di Volvo.

Più spazio per le imprese

Steve Young, amministratore delegato della società di consulenza per la vendita al dettaglio di prodotti automobilistici ICDP, ha dichiarato al Congresso che tutte le case automobilistiche hanno avuto difficoltà a classificare una vendita online.

Nella maggior parte dei casi sono i gestori delle flotte ad effettuare ordini solo virtualmente. Secondo la ricerca di ICDP, nel 2017 circa il 3% dei clienti privati ha affermato che avrebbe voluto acquistare un'auto completamente online. Quando ha nuovamente intervistato i clienti l'anno scorso, il numero era lo stesso. Tuttavia, mentre il 34% degli intervistati nel 2017 ha affermato di voler acquistare un'auto completamente offline, l'anno scorso quel numero è sceso al 17%.

Anche col lusso non funziona

Il CEO di Hyundai Europe, Michael Cole, ha dichiarato al Congresso che la casa automobilistica fornisce una "soluzione click-to-buy" per chi vuole effettuare l'intera transazione online, ma il numero di clienti che completa l'acquisto solo online è "davvero esiguo".

E le auto di lusso non sono da meno. Alexander Lutz, amministratore delegato per l'Europa di Lucid Motors, ha detto: "Ogni singola persona che ha acquistato una Lucid ha avuto almeno un'interazione di due ore con un dipendente Lucid".