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Diesel, ibrido o elettrico: qual è il motore più economico?

Vediamo qual è la differenza di costi facendo 20.000 km/anno su un'auto che può avere tutte le tipologie di motorizzazione

motori mercedes diesel ibrido elettrico foto cover
Foto di: Mercedes-Benz

Abbiamo appena superato la prima metà del 2024 con il bilancio semestrale delle auto più vendute, suddiviso per tipologia di carrozzeria e motorizzazione. In fondo all'articolo trovate il link all'analisi di questi risultati, dove si mette in evidenza chi ha venduto di più tra le auto a benzina, diesel, ibride (mild hybrid e full hybrid), plug-in, GPL, ed elettriche.

Gli incentivi 2024 che il governo italiano ha messo a disposizione per l'acquisto di auto nuove sono arrivati in ritardo, cosa che ha fatto crescere ulteriormente l'incertezza nei clienti. La maggior parte delle persone, infatti, fatica a prendere decisioni quando arriva il momento di cambiare auto, dovendo valutare quali sono i pro e i contro di un veicolo ibrido o elettrico rispetto a una più tradizionale auto a benzina o a gasolio.

Un buon punto di partenza è ragionare "sul portafogli", come nel caso degli scenari che vi propongo in questo articolo.

Un'auto che ha "ogni tipo" di motore

Ho pensato di condividere con voi un confronto fra tre alimentazioni, a parità di automobile. Non ci sono infatti molti costruttori che offrono motorizzazioni diverse sulla stessa famiglia di modelli, come nel caso invece di Mercedes con la gamma di berline, station wagon e SUV che appartengono a una categoria di mercato di importanza storica per il marchio tedesco. E cioè il cosiddetto segmento E, lettera usata anche nel listino Mercedes per la Classe E (con carrozzeria berlina e "familiare"), per la EQE elettrica e per i SUV GLE ed EQE SUV.

Si tratta di un prodotto posizionato al centro dell'offerta del costruttore di Stoccarda (spaziando dalla Classe A alla Classe S), che quindi rappresenta per tradizione un po' il baricentro della sua presenza sul mercato da oltre 75 anni, se si considerano le antenate della prima Classe E del 1993 e se si tiene conto anche dei SUV, a partire dalla Mercedes Classe M del 1997, diventata Mercedes GLE dal 2015 in avanti.

Questa "centralità" nella gamma Mercedes dei modelli con la lettera E si traduce anche nella disponibilità di motorizzazioni diverse, a parità di carrozzeria, mettendo a disposizione la soluzione più adatta alle proprie esigenze. In un test drive organizzato da Mercedes-Benz Italia con tutte le rappresentanti di questa famiglia, ci si è soffermati proprio su questo aspetto: spesso i clienti si sentono disorientati, non sanno decidere quale tecnologia sia quella giusta.

Anche perché gli scenari di utilizzo delle auto elettriche e elettrificate cambiano, bisogna tener conto di più variabili rispetto a quelle a cui le auto con motori termici ci hanno abituati.

Facciamo due conti...

Per esempio, pianificare i costi di gestione di una macchina a benzina o diesel sapendo che il prezzo dei carburanti ha un valore medio di riferimento (oggi di circa 1,80 €/litro) è più facile di quanto occorra invece fare con un'auto elettrica o plug-in, perché il prezzo dell'elettricità è molto più variabile.

Si può passare infatti da tariffe di circa 0,20 €/kWh ricaricando a casa (o anche meno, se la propria abitazione ha pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo) a più di 1,00 €/kWh caricando in stazioni pubbliche senza sottoscrivere abbonamenti o altre formule di pagamento.

Per chi deve cambiare auto - quindi - e vuole paragonare una motorizzazione termica con le alternative elettrificate, è utile fare delle valutazioni economiche con un modello che può essere equipaggiato con tutte le tipologie di alimentazione.

Diesel, ibrido o elettrico?

Facciamo un esempio, allora, partendo dal SUV a gasolio Mercedes GLE 300d da 289 CV e confrontandolo con la versione diesel plug-in GLE 350de da 333 CV e con la versione 100% elettrica EQE SUV 350+ da 292 CV.

Come percorrenza chilometrica prendiamo 20.000 km/anno, un valore abbastanza comune in Italia per la tipologia di auto considerata. E teniamo conto delle diverse situazioni in cui è possibile rifornirsi di energia: pompa di gasolio, ricarica domestica con impianto fotovoltaici e di accumulo, ricarica domestica solo da rete elettrica, ricarica da colonnine pubbliche con tariffe "a consumo".

Confronto costi energia - 20.000 km/anno

 

FOTOVOLTAICO

CON ACCUMULO

PRESA o WALLBOX DOMESTICA

DIESEL

RICARICA COLONNINE PUBBLICHE

GLE SUV 300d

289 CV

- - 2.460 € -

GLE SUV 350de

333 CV

1.850 € 2.200 €

2.900 €

(termico + elettrico)

EQE SUV 350+

292 CV

450 € 1.250 € -

2.500 €

La tabella che trovate qui sopra tiene conto dei consumi medi delle tre motorizzazioni prese in considerazione, del prezzo del gasolio attuale e del costo dell'energia elettrica quando si ricarica a casa (con o senza impianti fotovoltaici o di accumulo) e quando si ricarica fuori casa nelle situazioni più costose.

Si può così confrontare la spesa di gasolio di quasi 2.500 euro all'anno, per fare 20.000 km a bordo della GLE 300d, con i quasi 500 euro dell'elettrica EQE SUV nel caso in cui si ricarichi in una casa con fotovoltaico e accumulo.

Tenendo anche conto, in questo caso, dell'investimento iniziale per installare questi impianti: al momento, infatti, ci vogliono circa 18.000 euro per dei pannelli solari con potenza di 6 kW di picco, per una batteria di accumulo da 10 kWh e per una wallbox di ricarica, con la possibilità di coprire il 50% dei costi con degli incentivi pubblici, portando la spesa a 9.000 euro (circa 900 euro/anno stimando un ammortamento di 10 anni).

Passando agli altri scenari di spesa con l'auto elettrica, si sale a 1.250 euro caricando a casa in assenza di fotovoltaico e accumulo e a 2.500 euro nella poco realistica situazione in cui si utilizzassero per tutto l'anno solo colonnine pubbliche con la tariffa massima (senza abbonamenti o altre formule di utilizzo).

Con la GLE 350de ibrida plug-in si sommano i costi di carburante ed elettricità, incrociando anche in questo caso le diverse situazioni di utilizzo, con una spesa di 2.900 euro nello scenario più svantaggioso.