Bentley Flying Spur Hybrid, il silenzio è il suono del lusso
L'ammiraglia inglese guadagna il powertrain plug-in con motore V6 e batteria da 18 kWh. Interni da prima classe, così come la guida
Nell’olimpo dei marchi di lusso c’è spazio per pochi, pochissimi. Da oltre un secolo, però, un posto d’onore ce l’ha Bentley, tanto da far diventare il suo nome sinonimo di classe, eleganza e ricchezza. Eppure, in questi cento anni, il marchio inglese è stato capace di evolversi costantemente, intercettando, nei tempi giusti, i gusti sempre più volatili della sua esigente clientela.
Ne è un esempio l’arrivo della Bentayga, nel 2016, il primo SUV di lusso al mondo a essere prodotto in serie (nel 1996 era stata fatta la Dominator per il Sultano del Brunei). La Bentayga è stata anche la prima Bentley a essere offerta con motorizzazione ibrida plug-in.
Ora, con la Flying Spur Hybrid di questa prova, si amplia l’elettrificazione della gamma e ciò rappresenta un passo ulteriore in avanti verso le zero emissioni del 2030, solo uno degli obiettivi della strategia Beyond100 di Bentley.
Bentley Flying Spur Hybrid, l'ibrida tra lusso e sportività
Da quando è uscita di scena la Mulsanne, la corona di ammiraglia Bentley è caduta sulla Flying Spur. Un ruolo che le calza a pennello e che lei veste su un corpo carrozzeria che supera i cinque metri e trenta di lunghezza totale. E se la larghezza tocca i due metri, l’altezza non arriva al metro e mezzo.
Bentley Flying Spur Hybrid
Già da qui si capisce molto sull’anima della Flying Spur: è una grande berlina, certo, ma è anche una gran tourer, cioè un veicolo che non si limita a fare da auto di rappresentanza, guidata eventualmente da un autista, ma è pensata per essere guidata e vissuta dal suo stesso proprietario. Anima elegante e sportiva insieme, dunque, nel pieno stile di Bentley.
Gli altri dettagli che saltano all’occhio sono sicuramente la grande calandra, i quattro fari tondi con rifiniture diamantate all’interno e il fregio della “B alata” che si ritrae nel cofano e può avere un LED al suo interno. Scenografico, non c’è che dire.
La "B" alata illuminata
Entrare a bordo della Flying Spur significa calarsi in uno dei migliori abitacoli che l’industria automobilistica possa realizzare allo stato attuale. La maestria artigianale inglese la si trova soprattutto nella qualità dei pellami e dei materiali scelti per arricchire l’ambiente, e ovviamente le possibilità in fase di personalizzazione sono pressoché infinite.
L'abitacolo della Bentley Flying Spur Hybrid
Gli occhi più attenti riconosceranno magari qualche dettaglio di componentistica proveniente dal mondo Audi, ma sicuramente questo non va a intaccare l’esperienza e la resa finali. Anche qui ci sono tante ricercatezze, una su tutte il display rotante al centro che consente di nascondere l’infotainment per preferire una strumentazione analogica oppure un elegante pannello. In questo modo la Flying Spur assume toni ancora più classici e il suo abitacolo “invecchia” meglio.
Il display rotante della Bentley Flying Spur Hybrid
Sontuosa anche la parte posteriore, dove è possibile scegliere la configurazione a quattro o cinque posti. In ogni caso, chi viaggia dietro è super coccolato tra massaggi, sedili riscaldati e ventilati, tendine parasole e anche un sistema d’infotainment dedicato. Roba da prima classe.
Bentley Flying Spur Hybrid, la prova
Una Bentley a batteria, sì, ma anche con i cilindri. Magari meno di quelli che ti saresti aspettato, sì, visto che la Casa inglese è celebre per i suoi V8 oppure per i grandiosi W12 che però sul suolo europeo non sono più offerti. Eppure la versione Hybrid della Flying Spur fa rimpiangere ben poco le altre cubature.
Il V6 2.9 biturbo eroga 416 CV e 550 Nm e, con l’ausilio di un motore elettrico da 100 kW, la potenza totale sale poi a 544 CV e 750 Nm, che significa poter fare 0-100 km/h in 4,1 secondi e toccare i 285 km/h di velocità massima.
Bentley Flying Spur Hybrid
La batteria da 18 kWh consente di percorrere circa 40/50 km in elettrico a seconda dello stile di guida e delle condizioni di traffico. Le modalità di guida poi con sentono di scegliere se sfruttare la marcia ibrida, che gestisce autonomamente i flussi di energia, o di andare solo in elettrico, se la carica residua lo consente.
Le prestazioni, dunque, sono veramente brutali, eppure la Flying Spur Hybrid preferisce farsi guidare in maniera più fluida e controllata, anche ad andature veloci certo, ma senza eccessi o input bruschi. Lo testimonia il cambio automatico a 8 marce, tarato più per le cambiate morbide. Anche in questo caso comunque il carattare della Flying Spur Hybrid può cambiare a seconda delle modalità di guida, con quella battezzata “B” che rappresenta l’equilibrio tra la sportività e il comfort.
Bentley Flying Spur Hybrid
A comporre il pedigree della Flying Spur Hybrid ci sono tecnologie come le barre antirollio stabilizzatrici attive a 48V, le quattro ruote sterzanti (non presenti sull’auto del video), l’assetto a controllo elettronico e la trazione integrale permanente. Il tutto per definire una dinamica di guida precisa e composta, sempre tenendo conto il peso totale dell’auto che è di circa 2.500 kg.
Assoluto il comfort alle alte velocità, infine: in autostrada i fruscii aerodinamici sono a malapena percepibili e la guida assistita di livello 2 assicura un elevato senso di sicurezza.
Bentley Flying Spur Hybrid, il prezzo e la lista optional
Ok, bene, ma quanto costa una Bentley Flying Spur Hybrid? Impossibile dare una risposta definitiva visto che, come abbiamo detto, ogni auto può essere personalizzata a tal punto da essere diversa dalle altre. Quel che è certo è il prezzo base di partenza, che è di 210.168 euro per la versione S della nostra prova, quella con alcuni toni sportivi. Se poi vi siete decisi a ordinarla e la volete proprio come quella del video, allora mettete in conto 301.638 euro.
Bentley Flying Spur Hybrid
Com’è possibile? È presto detto: la vernice Extreme Silver Satin by Mulliner costa, da sola, 24.000 euro; i cerchi da 22” con rifinitura nera costano 2.800 euro; i tavolini posteriori costano 4.300 euro; la configurazione a 4 posti costa 3.500 euro; gli inserti in pelle sui sedili 2.800 euro; il pacchetto Touring per la guida assistita costa 6.800 euro, stesso prezzo della configurazione in pelle; il fregio anteriore illuminato costa 4.000 euro; il display rotante costa 5.000 euro e l’impianto audio Naim altri 7.000. Questo solo per farsi un’idea.
Fotogallery: Bentley Flying Spur Hybrid, la prova di Motor1.com
Consigliati per te
Bentley aggiorna la gamma con un powertrain ibrido ad alte prestazioni
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
La nuova Flying Spur è la Bentley perfetta. Ecco la prova
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Bentley Flying Spur (2024): cambia sotto pelle l'ibrida da 782 CV
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Il debutto della nuova Bentley Flying Spur è vicino