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Una Dacia così non si era mai vista, ecco la Sandrider

Sulla nuova macchina sviluppata insieme a Prodrive correranno la Dakar 2025 i piloti Loeb, Al-Attiyah e Gutiérrez

Dacia Sandrider, ecco l'auto che corre alla Dakar 2025
Foto di: Motor1.com

La Dacia Sandrider è la macchina con cui il marchio rumeno del Gruppo Renault debutta nella Dakar 2025.

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la Prodrive per essere protagonista nella gara regina delle competizioni rally raid nella classe Auto, anche per la presenza di piloti prestigiosi: Nasser Al-Attiyah, Sébastien Loeb e Cristina Gutiérrez.

Tra gli obiettivi del team c'è anche la conquista del titolo nel campionato FIA World Rally-Raid Championship (il W2RC, il mondiale Rally Raid), con un impegno triennale da parte del costruttore fino al 2027.

Dacia Sandrider, caratteristiche tecniche

La Dacia Sandrider è stata pensata per affrontare le sollecitazioni della Dakar e delle competizioni rally raid, partendo dalla base costruttiva del veicolo Hunter di Prodrive e sviluppando il progetto con Alpine, l'ex reparto corse Renault Sport.

Dacia Sandrider 2024

Dacia Sandrider 2024

Foto di: Dacia

Il motore della Sandrider è 3.0 V6 biturbo a iniezione diretta di origine Nissan (che fa sempre parte del Gruppo Renault), senza elettrificazione, con 360 CV di potenza e 539 Nm di coppia. 
Il carburante utilizzato è una benzina alternativa, fornita dal partner ufficiale Aramco: un biocarburante che in futuro potrebbe essere sostituito da combustibili sintetici.

Altre caratteristiche tecniche che distinguono la vettura sono il telaio tubolare, con una carrozzeria in fibra di carbonio e sospensioni con schema a doppio triangolo e 350 millimetri di escursione per gli ammortizzatori.

La trasmissione è a 4 ruote motrici - con ruote da 17" della BF Goodrich - e con cambio sequenziale a 6 marce, progettato per garantire prestazioni ottimali in ogni condizione. I freni sono della Alcon, con pinze fisse a 6 pistoncini, con dischi ventilati  da 355 millimetri. 

Come dimensioni parliamo di 4,14 metri di lunghezza (poco più di una Dacia Sandero), 1,81 metri di altezza (una decina di centimetri in più di una Dacia Duster), 2,29 metri di larghezza e 3,00 metri di passo, con 59 centimetri di sbalzo anteriore e 55 centimetri di sbalzo posteriore.

Nello sviluppo della Sandrider si è lavorato per ridurre il peso, migliorare l'affidabilità, ottimizzare il bilanciamento della vettura e sperimentare un innovativo sistema di gestione termica basato sull'utilizzo di pigmenti a infrarossi nella vernice della carrozzeria, in grado di abbassare la temperatura dentro l'abitacolo e migliorare l’efficienza.

Dacia Sandrider

Dacia Sandrider

I piloti: Al-Attiyah, Loeb e Gutiérrez

Il team Dacia può contare su un gruppo di piloti molto esperti della classe Ultimate T1+.

Nasser Al-Attiyah, 5 volte vincitore della Dakar, è uno dei più forti della specialità; Sébastien Loeb, leggenda del mondiale rally e con un terzo posto nella Dakar 2024, potrà mettere sul piatto molta esperienza e tanta velocità; Cristina Gutiérrez, seconda donna della storia a vincere in una categoria della Dakar dopo Jutta Kleinschmidt, avrà il compito anche di collaudare soluzioni nuove, come nel caso della piastra magnetica pensata per prevenire la perdita di pezzi durante la gara.

Dacia Sandrider 2024

Dacia Sandrider 2024

Foto di: Dacia

Test e preparazione

La preparazione della Dacia Sandrider è iniziata con i primi test nel mese di aprile del 2024, passando per lo shakedown svolto Inghilterra. E culminando con il Rally del Marocco svoltosi ad ottobre, dove la Sandrider ha conquistato il primo e il secondo posto che fa ben sperare il team in vista della Dakar.  

Per far evolvere il progetto tecnici e piloti hanno lavorato su aspetti come il ripensamento del sistema di fissaggio delle ruote; l'irrobustimento degli ammortizzatori posteriori, il miglioramento della visibilità con l'utilizzo di rivestimenti interni antiriflesso; il trattamento antibatterico nell'abitacolo; le imbottiture che assorbono l'umidità dei sedili Sabelt; la plancia modulare; il contenimento della temperatura in abitacolo aggiungendo un filtro per gli infrarossi nella vernice.

Dacia Sandrider

Dacia Sandrider

Il progetto a lungo termine

Il debutto della Sandrider alla Dakar 2025 è l'inizio di un progetto che Dacia ha pianificato almeno fino al 2027. È un impegno che fa parte di una strategia a lungo termine, per far diventare il marchio rumeno  protagonista nel mondo dei rally raid, settore che richiede veicoli molto prestazionali e robusti.

La Dacia Sandrider vuole diventare così una portabandiera per il marchio, che punta ad essere competitivo nell'appuntamento della Dakar e nelle altre gare che metteranno alla prova la resistenza delle vetture e le capacità dei piloti per la conquista del titolo nel FIA World Rally-Raid Championship (W2RC). Per la cronaca, il percorso della 47ª edizione della Dakar per il 2025 si trova in Arabia Saudita, con partenza il 3 gennaio da Bisha e traguardo fissato per il 17 gennaio a Shubaytah.

Dalle Dacia da corsa alle Dacia su strada

L'impegno di Dacia con la Sandrider nel mondo delle competizioni off-road permetterà di fare tesoro dell'esperienza racing, per riversarla anche sulle auto di produzione.

Si tratta di una tappa che fa parte della strategia di crescita del marchio, diventata sempre più evidente nel tempo con l'introduzione nel listino dei nuovi modelli Dacia. La novità più recente è stata la Dacia Bigster, sorella maggiore della rinnovata Duster, accomunate entrambe dal nuovo linguaggio stilistico del brand e da un innalzamento nel livello dei contenuti. Con la partecipazione alle competizioni l'intenzione è rafforzare ancora di più valori come robustezza, solidità, affidabilità a cui il marchio Dacia fa riferimento.

L'attività agonistica della Sandrider, è concepita anche come un laboratorio per sviluppare ulteriormente questi aspetti e travasarli sui modelli di serie. Con un trasferimento di know-how tecnologico dalle corse per quel che riguarda anche i carburanti più sostenibili, come la benzina usata nelle competizioni, e che vuole tener fede alla diversificazione di soluzioni come nel caso delle motorizzazioni a GPL e ibride già presenti a listino.

Fotogallery: Dacia Sandrider