La super berlina di Xiaomi debutta in Italia, ecco come vederla dal vivo
La Xiaomi SU7 Max sarà esposta a Milano dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025
Non sappiamo ancora quando arriverà nelle concessionarie - forse nel corso del 2025, forse tra qualche anno - né tantomeno i prezzi per il nostro mercato. Nel frattempo però la Xiaomi SU7 Max si appresta a debuttare per la prima volta in Italia, più precisamente a Milano, dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025.
Un'anteprima nazionale per una delle auto più chiacchierate del momento, una berlina elettrica made in Cina e primo modello in assoluto firmato da uno dei colossi mondiali della tecnologia. Ecco com'è fatta e come vederla dal vivo.
Super berlina economica
L'appuntamento è in Piazza Duca d'Aosta a Milano, nello spazio antistante la stazione Centrale che in quel periodo sarà occupata anche dal villaggio di Natale "Senstation Winter", al cui interno Xiaomi avrà uno spazio dedicato.
La Xiaomi SU7 è lunga circa 5 metri, come una Porsche Taycan
La grande protagonista naturalmente sarà la Xiaomi SU7 Max, versione intermedia con un powertrain 100% elettrico composto da due motori - uno per asse - da 673 CV e 838 Nm di coppia e alimentati da un pacco batterie da 94 kWh e tecnologia a 800 Volt. Una berlina con numeri da sportiva, non solo per quanto riguarda l'aspetto meccanico: i dati ufficiali infatti dichiarano 2,8" per passare da 0 a 100 km/h e una velocità massima di 265 km/h. Il tutto condito da un'autonomia di 800 km. Tantissimi, ma calcolati secondo il ciclo di omologazione cinese, ben più permissivo rispetto al nostro WLTP.
Trattandosi di un'auto firmata da un'azienda nata e cresciuta nel mondo della tecnologia la Xiaomi SU7 non rinuncia a interni super tecnologici, dominati dal grande monitor centrale per gestirne ogni aspetto. Se la andrete a vedere dal vivo non aspettatevi di trovare tasti fisici: praticamente ogni comando è digitalizzato.
Il tutto è spalmato su una carrozzeria di circa 5 metri di lunghezza, praticamente come una Porsche Taycan. A differenza della tedesca però la Xiaomi SU7 ha prezzi da compatta. In Cina infatti il listino parte da circa 27.800 euro per la versione da 299 CV, 31.500 per quella da con stessa potenza ma batterie più grandi mentre la Max attacca a 38.500 euro. Quanto una Peugeot 3008 mild hybrid in allestimento Allure.
Tanti successi e qualche critica
Con un listino del genere il successo commerciale della Xiaomi SU7 era forse scontato, anche se probabilmente anche gli uomini dell'azienda non avrebbero puntato su un hype del genere. In Cina nei primi due giorni di commercializzazione ha raccolto circa 100.000 ordini. Forse neanche uno smartphone di tendenza avrebbe fatto tanto. Ma d'altra parte prestazioni da supercar, tanto spazio, tecnologia in abbondanza e prezzo basso sono ingredienti cui pochi saprebbero resistere.
Se poi ci aggiungiamo un giro record al Nurburgring - completato in 6'46"874 dalla versione Ultra, con più di 1.500 CV e tre motori elettrici - il gioco è fatto. Poi (forse) poco importa che il tempone sia stato ottenuto con una versione prototipo e non omologata per la strada, il marketing passa anche da qui.
La Xiaomi SU7 Ultra che ha girato al Nurburgring
Un modello capace di ottenere successo anche fuori dai confini cinesi. Un esempio su tutti: le lodi arrivate da Jim Farley, ceo di Ford, rimasto affascinato dall'auto tanto da utilizzarne quotidianamente un modello.
Luci della ribalta cui non mancano alcune - inevitabili - ombre. Come la critica sull'aspetto della qualità, tra interni e verniciatura, non sempre soddisfacente, o sulla sicurezza. Nei mesi infatti sono emersi problemi riguardanti i freni, sottodimensionati rispetto alle specifiche della berlina cinese, che hanno causato un incidente durante alcuni test in pista. Un cliente ha poi raccontato di essere rimasto a piedi dopo aver percorso appena 39 km, dovendo restituire la Xiaomi SU7 per effettuare analisti approfondite.
C'è poi stata la querelle con l'Italia per colpa della piattaforma battezzata "Modena", nome risultato indigesto al sindaco della città emiliana e del ministro del Made in Italy Adolfo Urso (già al centro della polemica con Alfa Romeo e del passaggio da Milano a Junior per il SUV piccolo della Casa). Xiaomi ha incassato il colpo e cambiato nome.
Fotogallery: Xiaomi SU7
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