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ACI, il governo ha dichiarato decaduto Angelo Sticchi Damiani

L'attuale Presidente, eletto a ottobre per la quarta volta, avrebbe superato il limite dei mandati

ACI: “Il Codice della Strada si muove nella direzione sbagliata

Angelo Sticchi Damiani, ingegnere civile e progettista di infrastrutture stradali, è presidente dell'ACI dal 2011. Lo scorso ottobre è stato eletto per il quarto mandato, ma ora, secondo il Decreto Emergenze, non può proseguire perché i presidenti degli enti pubblici, di cui fa parte anche l’ACI, non possono rimanere in carica per più di tre.

Il nuovo presidente sarà eletto a luglio, nel frattempo verrà nominato un commissario straordinario che si occuperà della gestione corrente. In queste ore, quindi, si stanno rincorrendo le voci sui possibili nomi.

Chi gestirà l'ACI fino a luglio 2025

Alcune agenzie, tra cui l'Ansa, hanno fatto il nome di Tullio Del Sette, ex comandante generale dei Carabinieri. Altri organi di stampa hanno avanzato l'ipotesi che venga nominata Giuseppina Fusco, attuale direttrice dell'ACI Roma, oppure Geronimo La Russa, presidente di ACI Milano e figlio del presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Quest'ultima notizia, si legge su Radiocor, è stata seguita da una nota di Francesca Ghirra, capogruppo di Avs nella commissione Attività produttive della Camera, in cui si legge: "Abbiamo presentato una interrogazione al ministro delle Infrastrutture, questa pratica di promuovere persone delle famiglie di governo alle cariche pubbliche o parastatali non è tollerabile in una democrazia".

E mentre sui giornali si rincorrono le voci sui possibili nomi dei commissari, l'ACI non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

La nomina è attesa in settimana

La nomina del commissario dovrebbe comunque arrivare in settimana. Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha posto la questione di fiducia nell'Aula della Camera per l'approvazione del Dl emergenze e il voto è atteso oggi pomeriggio. Il via libera da parte di Montecitorio è invece previsto entro martedì mattina.

Il provvedimento deve essere discusso anche dal Senato e sarà convertito in legge entro il primo marzo.