Tutte le auto italiane colpite dai dazi di Trump
Trump impone un dazio del 25% (oltre al 2,5% già esistente) sulle importazioni di auto dall'estero, Italia compresa. Ecco i modelli Made in Italy a rischio
Dal 3 aprile 2025 tutte le auto che arrivano da fuori gli Stati Uniti dovranno pagare un dazio doganale aggiuntivo del 25%, oltre al 2,5% già in essere da anni. Una misura voluta dal presidente USA Donald Trump che potrebbe dare il via a una guerra commerciale "USA vs resto del mondo", a meno di clamorosi ripensamenti.
A essere coinvolta è naturalmente anche l'industria dell'auto europea e quindi di quella italiana, che ha un suo spazio sul mercato nordamericano. Ma quali e quante sono le auto Made in Italy vendute negli Stati Uniti d'America e quanto potrebbero aumentare i loro prezzi per i clienti d'oltreoceano? Scopriamolo insieme.
Quante auto italiane esportiamo negli USA
La prima cosa da ricordare è che nel 2023, ultimo dato annuale disponibile, l'Italia ha esportato verso gli Stati Uniti 74.731 auto (dati Anfia), vale a dire il 20,9% del totale di auto italiane esportate in tutto il mondo (358.203 unità).
| Quantità scambi auto | Export Italia->USA | Import USA->Italia |
| 2023 | 74.731 (20,9% dell'export totale auto) |
797 (0,1% dell'export totale auto) |
| 2024 (gennaio-ottobre) | 25.202 (12,6% dell'export totale auto) |
3.415 (0,3% dell'export totale auto) |
Questa percentuale di export di auto italiane verso gli USA è però calata drasticamente nei primi dieci mesi del 2024 (25.202 auto), scendendo a quota 12,6% sul totale esportato dal nostro Paese. Nello stesso periodo le auto statunitensi importate in Italia sono invece state appena 3.415, una cifra che rappresenta solo lo 0,3% del totale di importazioni di auto estere in Italia.
Quanto vale l'export di auto Italia-USA
Andando invece a vedere il valore delle esportazioni di auto italiane negli USA notiamo che la percentuale si è mantenuta quasi costante tra il 26,9% dell'intero 2023 e il 27.0% di gennaio-ottobre 2024, pur essendo sceso da 3,88 a 2,85 miliardi di euro.
| Valore scambi auto | Export Italia->USA | Import USA->Italia |
| 2023 | 3.883.300.000 euro (26,9% dell'export totale auto) |
46.300.000 euro (0,2% dell'export totale auto) |
| 2024 (gennaio-ottobre) | 2.854.700.000 euro (27,0% dell'export totale auto) |
56.800.000 euro (0,2% dell'export totale auto) |
Il bilancio è quindi sempre più che positivo per l'Italia che invece nei primi dieci mesi del 2024 ha importato auto USA per un valore di 56,8 milioni di euro (0,2% del valore dell'import dal resto del mondo).
Come funzionano i dazi
Prima di vedere quali sono le auto prodotte in Italia vendute negli Stati Uniti bisogna ricordare come funzionano i dazi, o meglio, come e quanto possono effettivamente impattare sul prezzo finale. I dazi infatti riguardano l'importatore, che deve pagare il sovrapprezzo alla dogana. Un bene quindi viene acquistato a una determinata cifra, alla quale bisogna poi aggiungere la percentuale definita (nel caso delle auto il 25% del valore) per farlo entrare nel Paese di destinazione.
Quel sovrapprezzo può essere assorbito totalmente dall'importatore, che si fa quindi carico di mettere di tasca propria il surplus, senza che ci siano aumenti di prezzo per il consumatore. In questo caso quindi un'auto con prezzo di 30.000 dollari non subirà modifiche nel listino.
L'importatore può anche decidere di riversare il sovrapprezzo dovuto ai dazi sugli acquirenti, con percentuali variabili, così da non doversi sobbarcare l'intero costo di sdoganamento. Come fatto per esempio da Ferrari che ha aumentato i prezzi delle proprie vetture vendute negli USA del 10%. In questo caso Maranello paga il 15% in più rispetto al periodo pre dazi di Trump, lasciando il restante agli acquirenti.
Ferrari ha aumentato del 10% i prezzi delle proprie auto negli USA
Le prime foto della nuova Alfa Romeo Stelvio, in arrivo nel corso del 2025
Naturalmente non esiste una regola valida per tutti i beni e per tutti gli importatori, con questi ultimi liberi di adattare politiche differenti a seconda del prodotto importato. Se infatti i dazi vengono introdotti per favorire l'acquisto di merci prodotte in loco, non tutti i beni sono paragonabili. Specialmente se si parla di auto. Prendendo ancora una volta Ferrari come esempio, un automobilista non ha alternative al Cavallino Rampante e potrebbe essere disposto ad accettare un aumento del prezzo.
Diverso quindi il discorso per brand non di lusso come Fiat e Alfa Romeo. Se per la prima il gli USA - come vi spieghiamo qui sotto - non hanno un peso particolare, il Biscione ha negli Stati Uniti il mercato estero di riferimento. I dazi arrivano in un momento delicato per Alfa, in procinto di lanciare la nuova Stelvio, che con i dazi al 25% potrebbe avere non pochi problemi. Da capire naturalmente se e quanto Stellantis vorrà sobbarcarsi l'aumento di prezzo pur di non minare le vendite al di là dell'Atlantico.
Le auto Made in Italy vendute negli Stati Uniti
Ma quali sono le auto italiane che rischiano di più con i nuovi dazi voluti da Trump?
Fiat
Le Fiat sono quasi sconosciute negli Stati Uniti d'America e a dimostrarlo le 605 vetture vendute nel 2023 sulle vendite globali di 1.235.442 unità (0,05% del totale). La situazione è lievemente migliorata nel 2024 con la Fiat 500e, ma i numeri restano molto piccoli.
Finita la commercializzazione della 500X, al momento l'unica Fiat venduta negli USA è la Fiat 500e che viene costruita nello stabilimento di Mirafiori (TO) e attraversa l'Atlantico per essere venduta a un prezzo base di 32.500 dollari (30.800 euro circa).
| Modello | Prezzo base USA | Dazio del 25% | Prezzo con dazio |
| Fiat 500e | 32.500 dollari | 8.125 dollari | 40.625 dollari |
Questo significa che con i nuovi dazi USA al 27,5%, la Fiat 500e vedrebbe il suo prezzo salire di 8.125 dollari per arrivare a 40.625 dollari.
Alfa Romeo
Il marchio Alfa Romeo, dopo l'Italia, ha come suo principale mercato di sbocco proprio gli Stati Uniti d'America, con una quota delle vendite USA sulle vendite globali del 15,8% (10.898 vetture su 68.683 Alfa Romeo vendute in tutto il mondo nel 2023).
Davvero pesante, almeno in termini assoluti di prezzo, sarebbe l'aumento a cui andrebbe incontro il listino delle Alfa Romeo vendute negli USA, soprattutto la Stelvio che col +25% di ulteriore dazio vede il costo della versione d'accesso salire da 45.950 dollari a 57.437 dollari (+11.487 dollari).
| Modello | Prezzo base USA | Dazio del 25% | Prezzo con dazio |
| Alfa Romeo Tonale | 43.845 dollari | 11.487 dollari | 55.332 dollari |
| Alfa Romeo Giulia | 41.690 dollari | 10.422 dollari | 52.112 dollari |
| Alfa Romeo Stelvio | 45.950 dollari | 11.487 dollari | 57.437 dollari |
| Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio | 83.570 dollari | 20.892 dollari | 104.462 dollari |
| Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio | 87.870 dollari | 21.967 dollari | 109.837 dollari |
Anche queste sono cifre che possono incidere in maniera sensibile sulle scelte di acquisto dei clienti nordamericani. Meno importante potrebbe essere invece l'effetto su Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio che si rivolgono a clienti meno sensibili al prezzo di listino. Comunque sopra la soglia psicologica dei 100.000 dollari).
Maserati
Un altro marchio che rischia di soffrire l'arrivo dei dazi di Trump è Maserati, il marchio modenese che oltre a offrire l'intera gamma negli USA vede in quello nordamericano il suo mercato principale (38,6% delle vendite globali nel 2023, ovvero 7.697 auto su un totale di 19.899).
| Modello | Prezzo base USA | Dazio del 25% | Prezzo con dazio |
| Maserati Grecale | 69.900 dollari | 17.475 dollari | 87.375 dollari |
| Maserati Ghibli | 109.500 dollari | 27.375 dollari | 136.875 dollari |
| Maserati Levante | 102.000 dollari | 25.500 dollari | 127.500 dollari |
| Maserati Quattroporte | 139.000 dollari | 34.750 dollari | 173.750 dollari |
| Maserati GranTurismo | 158.000 dollari | 39.500 dollari | 197.500 dollari |
| Maserati GranCabrio | 203.000 dollari | 50.750 dollari | 253.750 dollari |
| Maserati MC20 | 239.000 dollari | 59.750 dollari | 298.750 dollari |
| Maserati MC20 Cielo | 273.000 dollari | 68.250 dollari | 341.250 dollari |
Trattandosi di un marchio sportivo e di lusso, Maserati ha una clientela meno interessata al prezzo d'acquisto, ma ciò non toglie che i 50.750 dollari di dazio aggiuntivo che fanno salire il listino della Maserati GranCabrio da 203.000 a 253.750 dollari potrebbe disturbare qualcuno. Per non parlare dei circa 300.000 dollari di prezzo di listino di una Maserati MC20.
Ferrari
Anche per Ferrari gli Stati Uniti d'America rappresentano il primo mercato globale, con quasi un quarto di tutte le supercar modenesi vendute negli USA nel 2023. Sono state infatti ben 3.262 le Ferrari esportate negli USA nel 2023, una cifra che rappresenta il 23,9% del totale mondiale di 13.663 unità.
Le Ferrari sono storicamente dedicate a chi poco si interessa del prezzo, ma ciò non togli che gli aumenti caUSAti dai dazi sono importanti. Per fare anche un solo esempio di quanto incide il nuovo dazio del 25% sul prezzo di una vettura del Cavallino Rampante prendiamo il caso della Ferrari Purosangue che vede il suo listino base schizzare dagli attuali 459.574 dollari a quota 574.467 dollari (+114.893 dollari). Insomma, il nuovo dazio di Trump per il SU Ferrari costa più di una Giulia Quadrifoglio nuova!
Lamborghini
Altrettanto amato dai più facoltosi automobilisti statunitensi è il marchio Lamborghini che nel 2023 ha venduto quasi un terzo della sua produzione con 3.000 unità negli USA (il 29,6% del totale di 10.112 vetture vendute nel mondo).
Probabilmente i nuovi clienti della Lamborghini Revuelto avranno poco da obiettare sull'aumento di prezzo dovuto al "dazio Trump" del 25%, ma questo non significa che il sovrapprezzo di 153.213 dollari possa passare inosservato, facendo salire il listino da 612.852 dollari a quota 766.065 dollari.
Le altre italiane
Ci sono poi le "altre italiane", ovvero quelle auto di nicchia (sportive, supercar, hypercar e auto di lusso) che vengono prodotte in numeri limitati nel nostro Paese e che in alcuni casi finiscono nelle mani di clienti nordamericani.
I numeri sono per forza di cose molto piccoli, ma questa manciata di auto super esclusive che vanno dall'Italia agli Stati Uniti hanno nomi davvero importanti e amati dagli automobilisti più esigenti come Automobili Amos, Automobili Pininfarina, Bertone, Dallara, Kimera, Mazzanti, Pagani, Totem Automobili o tutti quelli che trovate nella nostra lista delle startup italiane delle supercar.
Per fare un solo esempio prendiamo la Pagani Utopia Roadster che da un prezzo base di circa 3,4 milioni di dollari potrebbe crescere di 850.000 dollari per toccare quota 4,25 milioni di dollari (circa 3,86 milioni di euro). In questo caso il dazio vale quasi il prezzo di un'Aston Martin Valhalla!
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