Contro i dazi di Trump sulle auto l'Europa ha già un piano "forte"
La Presidente della Commissione Ue ha detto: "Non vogliamo necessariamente vendicarci", ma proteggeremo la "nostra gente"
"Molti europei si sentono completamente scoraggiati dagli annunci degli Stati Uniti". La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lo ha detto oggi alla plenaria del Parlamento europeo, annunciando che contro i dazi che il Presidente Donald Trump ha annunciato contro le auto e i componenti d'importazione europea negli Stati Uniti l'Europa ha un piano.
"Non vogliamo necessariamente vendicarci, ma abbiamo un piano forte per vendicarci se necessario”.
La Presidente ha tenuto poi ha ribadire che "non è stata l'Europa a dare inizio a questo scontro. Pensiamo che sia sbagliato - ha aggiunto -. Ma il mio messaggio per voi oggi è anche che abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per proteggere la nostra gente e la nostra prosperità".
Intanto, come già richiesto anche dall’ACEA, l’UNRAE auspica, nella nota in cui fornisce i dati sulle auto più vendute in Italia a marzo 2025, che "si trovino rapidamente soluzioni negoziali, anche alla luce degli ingenti investimenti delle Case automobilistiche europee negli Stati Uniti". Al momento, la Presidente non ha fornito dettagli su questo "piano" europeo, ma nel suo discorso ha ribadito l'importanza e l'urgenza di un mercato unico in Europa.
L'auspicio: regole chiare
Il Presidente Crisci ha poi ribadito che il settore auto ha bisogno con urgenza di un quadro normativo chiaro da parte dell’Unione Europea, "indispensabile per definire le strategie di investimento e garantire la competitività delle aziende. Dopo le fumate grigie della scorsa settimana, oggi la Commissione Europea ha finalmente presentato l’emendamento al Regolamento sulle emissioni di CO2, annunciato già lo scorso 5 marzo".
Questo intervento, se approvato dal Consiglio e dal Parlamento UE, introdurrà un meccanismo di conformità basato sulla media triennale delle emissioni di CO2, con l’obbligo di compensare eventuali scostamenti di un anno in quelli successivi.
Ricordiamo che il limite previsto da Bruxelles sulle emissioni medie di CO2 delle auto prevedrebbe per il 2025 multe molto salate per le case auto non in regola, siamo nell'ordine di 95 euro per ogni grammo di CO2 eccedente il limite imposto, il tutto moltiplicato per il numero di auto vendute in un anno nei mercati dell'Unione europea. L'impatto sull'intera industria del settore potrebbe arrivare a 15 miliardi di euro.
“Chiediamo al Parlamento europeo e al Consiglio di garantire la rapida adozione di questo emendamento”, ha dichiarato oggi Sigrid de Vries, direttore generale dell’Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA).
“Il prossimo passo importante è quindi quello di valutare a fondo il progresso complessivo della trasformazione, con particolare attenzione alla raffinazione dell’approccio – non all’obiettivo finale – ove necessario. Ciò non è meno importante per il settore dei veicoli commerciali: con i camion a emissioni zero che rappresentano solo il 2% di tutte le nuove immatricolazioni, questo segmento di veicoli ha urgente bisogno di un’accelerazione della revisione dei suoi standard di CO2 fino al 2025, anche sulla base di una valutazione delle condizioni abilitanti dei settori “, ha aggiunto de Vries.
E in Italia il Tavolo Automotive va avanti
Venendo poi alle tematiche più strettamente di competenza nazionale, l'UNRAE ha ricordato che, durante il Tavolo Automotive tenutosi al MIMIT il 14 marzo scorso, ha presentato alcune proposte per accelerare la diffusione di veicoli a zero e bassissime emissioni, con particolare attenzione allo sviluppo delle infrastrutture di ricarica.
"Abbiamo chiesto al Ministro Urso di promuovere un Tavolo interministeriale per affrontare con la massima urgenza la revisione della fiscalità delle auto aziendali, partendo dal trattamento penalizzante per le imprese in termini di detraibilità, deducibilità e ammortamento, ma considerando anche le recenti modifiche al fringe benefit, che contraddicono il principio di neutralità tecnologica e rischiano di creare impatti negativi sul mercato”, ha concluso Michele Crisci.
Consigliati per te
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Ecco chi guiderà lo sviluppo delle nuove Lamborghini
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Furgoni, marzo 2026 torna positivo, ecco i più venduti
La Bugatti Mistral che vuole volare
AI e auto, l’Italia accelera: fino a 6,1 miliardi entro 2050