Mercedes 190 SL (1955-1963), gli inizi di una leggenda
Contemporaneamente alla famosa 300 SL Gullwing, Mercedes introdusse anche la più economica 190 SL
Un uomo, un’idea: Mercedes deve trasferire il fascino della sportività di lusso in una roadster compatta. Questa è la proposta di Maximilian E. Hoffman nel 1953, importatore del marchio per la costa orientale degli Stati Uniti.
Dal dialogo tra la dirigenza di Stoccarda e Hoffman nasce la roadster compatta 190 SL (W 121), proposta da Hoffman e tecnicamente derivata dalle berline “Ponton” di fascia medio-alta (W 120). Inoltre, lo spirito dell’affermata vettura da corsa 300 SL (W 194) viene trasferito nel modello ad alte prestazioni 300 SL “Gullwing” (W 198), pensato per i clienti particolarmente esigenti.
Entrambe vengono presentate dal 6 al 14 febbraio 1954 all'International Motor Sports Show di New York.
Sportiva, ma elegante
La Mercedes-Benz 190 SL è progettata come una vettura sportiva aperta ed elegante. È destinata, grazie al suo elevato comfort, a un pubblico che desidera affrontare anche lunghi viaggi a velocità sostenute con un’auto dall’aspetto decisamente sportivo. Così la descrive nel 1957 il progettista Mercedes, Josef Müller.
Il design della carrozzeria della 190 SL è fortemente ispirato alla “Gullwing”, ma viene sviluppato come roadster a due posti. È disponibile con capote in tessuto e hardtop rimovibile (con o senza capote). A richiesta, è possibile installare un terzo sedile trasversale nel vano posteriore.
Mercedes 190 SL (1955-1963), il posteriore
La base tecnica
La 190 SL porta la sigla di progetto W 121, la stessa della berlina “Ponton” Mercedes-Benz 190 presentata nel 1956. Con le serie “Ponton” W 120/W 121 il 190 SL condivide molti aspetti tecnici. Il pianale accorciato, le sospensioni anteriori e il telaio derivano direttamente dalla berlina. A partire dal 1956, la 190 SL condivide con la Mercedes 190 anche l’assale posteriore a braccio oscillante singolo con fulcro ribassato.
Mercedes 190 SL (1955-1963)
Il motore a benzina da 1,9 litri è progettato ex novo da Mercedes. Il quattro cilindri con albero a camme in testa eroga 77 kW (105 CV) e, nella versione con capote in tessuto, accelera da 0 a 100 km/h in 14,5 secondi. La velocità massima è di 170 km/h.
Cosa dice la stampa dell’epoca
La rivista americana Road & Track pubblica nel numero di ottobre 1955 un test su strada della Mercedes-Benz 190 SL: "Il punto di forza della 190 SL è senza dubbio la qualità della progettazione e della costruzione. Subito dopo viene la solidità che trasmette sin dal primo momento. […] L’auto dà il meglio di sé alle alte velocità".
Mercedes 190 SL (1955-1963), su strada
La rivista svizzera Automobil Revue, nell’edizione del 14 novembre 1956, scrive: "Nonostante le elevate prestazioni, la 190 SL non è una vera vettura sportiva, ma un’auto da viaggio seria e semplice, saldamente ancorata a terra con tutte e quattro le ruote. Grazie alle sue doti di guida esemplari, appartiene a quella ristretta cerchia di vetture con cui si possono mantenere medie molto elevate in completa sicurezza e senza stress, rispettando il traffico".
Nel 1960, la rivista tedesca auto motor und sport, nel numero 15/1960, pubblica un’ampia prova: “Il buon nome della 190 SL è dovuto non solo al suo aspetto elegante, ma anche alla sua robustezza, affidabilità e qualità di guida. La cura costruttiva della carrozzeria e della capote merita una menzione speciale".
Mercedes 190 SL (1955-1963), gli interni
Durante la sua produzione, dal 1955 al 1963, la 190 SL viene più volte aggiornata nei dettagli. In totale, lo stabilimento di Sindelfingen costruisce 25.881 esemplari.
Fotogallery: Mercedes 190 SL (1955-1963)
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