Perché i prezzi dei carburanti sono in calo
Benzina e diesel non costavano così poco da più di tre anni. C’entrano i dazi di Trump, ma non solo
Giorni di rientro dalle vacanze pasquali e di nuove partenze per i ponti del 25 aprile e 1° maggio. Qualunque sia la meta, tanti automobilisti si metteranno al volante per i tradizionali, lunghi viaggi in autostrada. Con una buona notizia: i prezzi dei carburanti non sono mai stati così bassi negli ultimi tre anni e mezzo.
Era l’ottobre 2021 quando benzina e diesel toccavano minimi che non si sarebbero rivisti fino a oggi. Complici la ripresa post-pandemia e, successivamente, le guerre in Ucraina e Medio Oriente, le quotazioni del petrolio sono state protagoniste di una cavalcata che rallenta solo ora. Ma perché?
Questione di dazi
C’entra la longa manus del presidente americano Donald Trump. Regista delle politiche sui dazi, l’inquilino della Casa Bianca ha scombussolato i mercati annunciando, confermando, sospendendo o aumentando – in base al momento e ai destinatari – le nuove tasse sulle importazioni di prodotti negli USA.
Pompe petrolifere in funzione
I timori di una guerra commerciale e una conseguente crisi economica hanno ridotto i prezzi del greggio e, a cascata, quelli dei carburanti. A questo scenario si aggiungono le voci che vedono l’Opec+ aumentare la produzione di petrolio a giugno, dando respiro alla domanda.
In questo momento, il Brent – indicatore delle quotazioni petrolifere in Europa – viaggia intorno ai 66 dollari al barile ($/b), mentre il Wti – indicatore delle quotazioni petrolifere in America – si attesta sui 62 $/b.
- Brent: 66 $/b
- Wti: 62 $/b
I prezzi alla pompa
Vediamo quindi i prezzi dei carburanti di oggi pubblicati da Quotidiano Energia (Qe) ed elaborati sulla base delle comunicazioni dei gestori all’Osservatorio del Mimit.
Un uomo fa rifornimento all’auto
Il prezzo medio nazionale in modalità self-service della benzina si attesta a 1,717 euro/litro, con i diversi marchi compresi fra 1,7 e 1,731 euro/litro (media no logo a 1,714 euro/litro). Quanto al prezzo del diesel, sempre in modalità self, la media è di 1,613 euro/litro, con le compagnie fra 1,589 e 1,634 euro/litro (no logo a 1,607 euro/litro).
Venendo al servito, il prezzo medio della benzina è di 1,863 euro/litro, con le compagnie fra 1,79 e 1,938 euro/litro (no logo 1,773). La media del diesel è invece di 1,758 euro/litro, coi singoli player fra 1,683 e 1,841 euro/litro (no logo 1,666).
Il Gpl si muove infine fra 0,738 e 0,756 euro/litro (no logo 0,726), mentre il prezzo del metano si posiziona mediamente fra 1,481 e 1,537 euro/kg (no logo 1,485).
I prezzi di benzina e diesel (giovedì 24 aprile 2025)
| Carburante/rifornimento | Self-service (€/l) | Servito (€/l) |
| Benzina | 1,717 | 1,863 |
| Diesel | 1,613 | 1,758 |
| Gpl | / | 0,738-0,756 |
| Metano | / | 1,481-1,537 (€/kg) |
I risparmi
In confronto a gennaio – specifica Assoutenti – questi numeri rappresentano un deprezzamento del 6,2% sulla benzina e del 7,2% sul diesel. Adesso un pieno di verde o di gasolio costa rispettivamente 5,65 e 6,3 euro in meno rispetto a tre mesi fa. A fine anno sono 136 o 151 euro risparmiati.
“Ci aspettiamo ora che i benefici del calo dei prezzi alla pompa si riflettano anche sui listini al dettaglio dei prodotti trasportati su gomma (circa l’88%, ndr), a partire dagli alimentari”, commenta il presidente Gabriele Melluso.
“Il timore, tuttavia, è che la discesa dei carburanti possa ora interrompersi come conseguenza della ripresa delle quotazioni petrolifere e a causa delle speculazioni che, puntualmente, si verificano in caso di oscillazioni al rialzo dei prezzi del greggio”.
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