I furgoni non si vendono più, ad aprile 2025 9° calo consecutivo
Con 15.140 nuove immatricolazioni le vendite dei van sotto le 3,5 t calano del dell’8,1% rispetto alle 16.473 dello stesso mese 2024
Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri ha registrato nel mese di aprile il nono calo consecutivo, con 15.140 nuove immatricolazioni, in flessione dell’8,1% rispetto alle 16.473 dello stesso mese del 2024. Il bilancio del primo quadrimestre conferma un andamento negativo, con un totale di 62.859 unità immatricolate, in calo del 13,6% rispetto alle 72.768 dello stesso periodo dell’anno precedente.
La diffusione della mobilità a zero o bassissime emissioni si conferma estremamente lenta: nei primi quattro mesi dell’anno la quota BEV si è attestata al 3,1%.
Elettrici che stentano e diesel sugli scudi
I Van elettrici hanno raggiunto una quota del 3,4% ad aprile, in crescita rispetto all’1,4% dello stesso mese del 2024 (penalizzato dall’attesa degli incentivi), ma in linea con il 3,2% registrato a marzo. I veicoli ibridi hanno coperto il 9,0% del mercato ad aprile e l’8,0% nel quadrimestre, segnando un incremento di 0,6 punti percentuali.
Le motorizzazioni plug-in restano marginali, con una quota dello 0,4%, mentre il metano si ferma allo 0,1% e il Gpl al 2,3%, dato stabile sia nel mese che nel cumulato. I veicoli a benzina rappresentano il 4,0% del totale ad aprile (3,9% nel quadrimestre), mentre il diesel, pur rimanendo dominante, ha perso terreno, scendendo all’80,8% (82,2% nel quadrimestre, in linea con il 2024).
Infografica UNRAE aprile 2025
Calo in tutti i canali di mercato
Riguardo alla composizione del mercato, quasi tutti i canali hanno registrato un andamento negativo. I clienti privati hanno contenuto le perdite e aumentato la propria quota al 16,4%, attestandosi al 16,2% nel quadrimestre. Il noleggio a lungo termine è calato al 31,0% (con un 30,8% nel quadrimestre), penalizzato dalle flessioni delle società Top, parzialmente compensate dalla crescita delle Captive.
Il noleggio a breve termine ha subito una contrazione superiore a un terzo dei volumi, fermandosi al 4,7% di quota (4,0% nel quadrimestre). Le immatricolazioni intestate a enti e società, pur in calo, hanno retto meglio e rappresentano il 40,9% del mercato. In controtendenza le auto-immatricolazioni, in crescita del 3,8%, con una quota del 7,1% ad aprile e dell’8,1% nel cumulato.
Il parco circolante è vetusto
La situazione del parco circolante resta critica: alla fine del 2024, su un totale di 4.515.000 veicoli, oltre il 37% risultava ancora composto da mezzi ante Euro 4, con più di 19 anni di anzianità. Questo dato evidenzia l’urgenza di interventi strutturali per il rinnovo del parco, non solo per motivi ambientali ma anche di sicurezza. In questo contesto, l’associazione UNRAE sollecita misure concrete e tempestive per accelerare la transizione energetica del comparto.
Tra le proposte: la revisione della fiscalità coerente con il piano europeo per la decarbonizzazione delle flotte aziendali; un forte sviluppo delle infrastrutture di ricarica, anche per i veicoli commerciali leggeri; e l’introduzione di un credito d’imposta del 50% per gli investimenti privati in colonnine fast (oltre 70 kW) nel triennio 2025-2027. Inoltre, UNRAE auspica che i circa 100 milioni di euro residui dai precedenti programmi di incentivazione vengano rapidamente riallocati per favorire il ricambio di una flotta ormai obsoleta e fortemente inquinante.
Fotogallery: Mercato Furgoni 2025
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