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La ricetta di Lamborghini per salvare il motore termico

La Casa di Sant'Agata spiega che già il V8 della Temerario può funzionare con gli e-fuel. Ma i costi del carburante sono alti (per ora)

Lamborghini punta sugli e-fuel anche sulla Temerario
Foto di: Lamborghini

Nel pieno della transizione elettrica globale, Lamborghini non ne nuove sapere di salutare il rombo del motore termico.

Mentre molti costruttori spingono forte sull'elettrificazione, la Casa di Sant’Agata Bolognese sta scegliendo una strada alternativa: salvare il motore a combustione interna grazie ai carburanti sintetici. Non è un’utopia, ma una sfida tecnologica (ed emozionale) che il marchio del Toro intende affrontare con decisione.

Lunga vita al motore termico

Lamborghini è consapevole che rinunciare al motore termico rischia di allontanare una parte importante della sua clientela. Per questo motivo, ha già posticipato il lancio del suo primo modello 100% elettrico e punta a mantenere i motori a combustione "il più a lungo possibile".

Lamborghini Temerario

Lamborghini Temerario

Foto di: Lamborghini

A renderlo possibile non sarà la benzina tradizionale, ma i carburanti sintetici, considerati da Rouven Mohr – Chief Technical Officer di Lamborghini – come "il possibile salvatore del motore a combustione".

Ne è un esempio il nuovo 4.0 V8 biturbo da 4.0 litri della Temerario che, secondo quanto dichiarato da Mohr a Car Expert, è già stato progettato per funzionare indifferentemente con benzina o e-fuel. 

Una soluzione per pochi (al momento)

Secondo Mohr, per quanto evolute le auto elettriche non sono ancora in grado di offrire lo stesso coinvolgimento emozionale di un V10 o di un V12 Lamborghini. E anche quando il pubblico si abituerà alla guida di una supercar a batteria, lui è certo che le nuove generazioni riscopriranno il fascino del “vecchio” motore termico.

Lamborghini Temerario, il motore V8

Lamborghini Temerario, il motore V8

Foto di: Lamborghini

Di per sé, la scelta di puntare sugli e-fuel non creerebbe problemi col ban ai motori termici previsto dall'Unione Europea per il 2035. Infatti, negli ultimi tempi Bruxelles si è dichiarata aperta a valutare la possibilità di continuare a vendere auto con e-fuel anche dopo questo anno. 

Il supporto per il Toro arriva dal Volkswagen Group, di cui il marchio fa parte. Porsche, ad esempio, ha iniziato la produzione industriale di carburante sintetico in Cile nel 2022, con un impianto alimentato da energia eolica. Qui l’e-fuel è ottenuto da idrogeno verde e anidride carbonica ed è pensato per rendere il motore termico quasi neutro in termini di emissioni.

C'è comunque la questione logistica. Allo stato attuale, i carburanti sintetici non possono contare su una vera e propria rete di distribuzione in tutto il mondo, mentre il prezzo è ancora alto. Due anni fa, secondo Porsche servivano circa 10 euro al litro, mentre ora è probabile che questa cifra sia scesa leggermente con l'affinamento delle tecnologie e delle tecniche di produzione.

Certo, l’e-fuel non è ancora competitivo dato che i costi restano alti e la produzione su larga scala richiederà anni. Ma per i clienti Lamborghini, spesso disposti a spendere cifre milionarie per un’auto, il prezzo non sarà un ostacolo. Ecco perché, nel segmento delle supercar, i carburanti sintetici potrebbero garantire la sopravvivenza del motore termico per molto tempo ancora.

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