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Adesso TUTTI possono guidare un'auto a IDROGENO

Vediamo quanto costa, come funziona e quali sono i vantaggi di KINTO Share, un'ottima soluzione anche per le aziende

Adesso TUTTI possono guidare un'auto a IDROGENO
Foto di: Motor1 Italy

Sapete come si guida un'auto a idrogeno? Negli ultimi anni è stato al centro delle discussioni in quanto ipotetica alternativa all'elettrico, ma in pochissimi hanno avuto modo di provare un'auto con questa tecnologia in quanto i modelli in vendita sono pochissimi e perché le stazioni di rifornimento si contano sulle dita di una mano.

Adesso però, finalmente, si è aperta la possiblità. Come? Grazie a KINTO Share che ha inaugurato a Venezia qualche settimana fa il primo servizio di car sharing a idrogeno in Italia. Ovviamente, con un flotta di Toyota Mirai. Per vedere come va e come funziona il servizio, utilissimo sia per i privati che per le aziende che vogliono noleggiare una delle vetture in flotta, cliccate qui sopra sul video in copertina!

Un car sharing che è più di un'alternativa

Prima di iniziare, una breve premessa. KINTO è la divisione di Toyota nata nel 2019 con l’obiettivo di trasformare il colosso giapponese in una vera “Mobility Company”. Una risposta concreta alla crescente domanda di soluzioni di mobilità flessibili, semplici e accessibili, pensate tanto per i privati quanto per le aziende. Tra i servizi offerti c’è KINTO Share, una formula di car sharing che mette a disposizione una flotta di Toyota e Lexus prenotabili tramite app.

Kinto Share, come funziona il servizio di car sharing

Il servizio Kinto Share

Foto di: Motor1.com

Il servizio è attivo in diverse città e si rivolge a chi ha bisogno di un'auto solo per un certo periodo - che sia per qualche ora, un giorno o anche settimane - senza doversi preoccupare della proprietà, dell'assicurazione o della manutenzione.

A Venezia nasce il primo car sharing a idrogeno

Come potete vedere dal video qui sopra in copertina, qualche settimana fa sono volato a Venezia per l'inaugurazione del primo servizio di car sharing a idrogeno firmato KINTO, un progetto che segna un passo importante verso una mobilità urbana più sostenibile. Protagonista dell’iniziativa è la Toyota Mirai - che per l'occasione ho anche guidato per la prima volta -, l’ammiraglia a celle a combustibile della casa giapponese che è disponibile per il noleggio attraverso il servizio KINTO Share.

2021 Toyota Mirai production version

Toyota Mirai (2025), le auto che si possono noleggiare a Venezia

Si tratta di una prima assoluta in Italia dato che ancora non si era mai visto un car sharing alimentato esclusivamente a idrogeno. Al momento, Venezia ospita l’unico distributore pubblico operativo sul territorio nazionale ma la rete è destinata a crescere grazie ai fondi del PNRR che prevede l’installazione di nuove stazioni in tutta Italia nei prossimi anni.

Come si usa Kinto Share e quanto costa

Per cominciare a usare KINTO Share servono quattro cose: uno smartphone su cui scaricare l'app (disponibile sia per iOS che Android), due documenti, la carta d’identità e la patente, e una carta di credito. Una volta installata l’applicazione la procedura è semplicissima, basta configurare il profilo inserendo le informazioni richieste e farsi un selfie per vedere se tutto corrisponde. Da questo momento, l'utente è abilitato a noleggiare le auto messe a disposizione da Kinto.

Kinto Share, come funziona il servizio di car sharing

La Crewcar di Motor1.com è a noleggio con Kinto Share

Foto di: Motor1.com

Le macchine non hanno una chiave, si aprono con il bluetooth, partono grazie all'accensione keyless e allo stesso modo si richiudono. Questo servizio è attivo in moltissime città, non solo le più grandi, e dalla mappa potete vedere tutte le Toyota disponibili a seconda della zona con le auto che possono essere prenotate con tariffe orarie, giornaliere o anche per più tempo.

Per quanto riguarda i costi del noleggio, variano a seconda della durata: parte da una base di circa 3 euro e oscilla tra i 50 e gli 80 a seconda dell'auto (una Mirai a Venezia costa, per esempio, 69 euro al giorno) se volete usare l’auto per 24h. Sono sempre inclusi 50 km e se si sfora questo limite ogni km extra avrà un costo a partire da 25 centesimi

Costo del servizio  
Prezzo orario 3 euro/ora
Prezzo giornaliero* 50-80 euro**
Prezzo km extra 0,25 euro/km

*50 km inclusi
**Cambia a seconda dell’auto

Ma quali sono i vantaggi? In primis zero costi fissi, l’auto non è vostra e non dovete pensare né alla manutenzione né all’assicurazione, poi la possibilità di accedere sempre a veicoli efficienti e sostenibili e, per finire, si tratta di un servizio che contribuisce concretamente a ridurre il numero di auto private in circolazione, quindi meno traffico equivale a un minor impatto ambientale.

Tanti vantaggi per le aziende e i dipendenti

Tutto questo ovviamente può farvi comodissimo se siete dei privati, ma il servizio è pensato anche per le aziende. Noi di Motor1 abbiamo scelto KINTO Share come mobility partner, selezionando dall'offerta una Toyota RAV4 ibrida plug-in, la crewcar, che ormai da più di un anno ci accompagna nelle produzioni su e giù per l'Italia. È a noleggio a lungo termine ma la cosa interessante è che, quando non è in viaggio con noi, rimane in redazione a disposizione dei colleghi che possono prenotarla per attività lavorative e non. Come?

Kinto Share, come funziona il servizio di car sharing

La nostra Crewcar tra le strade di Roma

Foto di: Motor1.com

Per adattare l’auto a questo tipo di servizio basta un velocissimo intervento in officina per installare una scatola nera che permette sia la geolocalizzazione - per motivi di privacy però non è possibile seguirne i movimenti - sia la partenza senza alcuna chiave a bordo. L’apertura avviene attraverso lo smartphone, tramite bluetooth, il che è particolarmente comodo se, per esempio, ci si trova in un parcheggio sotterraneo in cui non c'è connessione internet.

Per un’azienda, adottare una soluzione come KINTO Share significa avere maggiore flessibilità nella gestione della mobilità interna, senza l’onere economico e organizzativo legato alla proprietà dei veicoli. Non ci sono investimenti iniziali da sostenere né costi fissi per il mantenimento di una flotta inutilizzata. Si paga solo per quello che si usa, quando serve davvero. Un altro vantaggio concreto è il risparmio di tempo e risorse. Tutta la parte operativa dalla manutenzione alla gestione delle multe viene seguita direttamente da KINTO, con l’azienda che, quindi, non deve preoccuparsi di nulla.

Kinto Share, come funziona il servizio di car sharing

Kinto Share, come funziona il servizio di car sharing

Foto di: Motor1.com

Sul piano dell’immagine, poi, Kinto Share offre un’opportunità importante: adottare veicoli ibridi, elettrici o a idrogeno contribuisce a rendere l’azienda più sostenibile e responsabile agli occhi di clienti, partner e dipendenti e inoltre è un segnale chiaro di attenzione all’ambiente e di apertura all’innovazione.

Infine, c’è un vantaggio spesso sottovalutato: la soddisfazione delle persone. Offrire ai dipendenti un sistema di mobilità comodo, accessibile e moderno migliora l’esperienza lavorativa, aumenta l’efficienza negli spostamenti e riduce lo stress legato all’organizzazione dei mezzi. E se il veicolo non è impegnato per motivi di lavoro può essere utilizzato anche nel tempo libero.

Fotogallery: Kinto Share, come funziona il servizio di car sharing