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Consegne in calo per Stellantis, ma la Smart Car promette bene

Semestre difficile per il Gruppo con risultati incoraggianti per Citroen C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda

Fiat Grande Panda Hybrid La Prima
Foto di: Fiat

Tra meno di una settimana (il 29 luglio) Stellantis renderà noto i risultati completi del primo semestre. Intanto oggi ha pubblicato quelli preliminari. I numeri confermano che il gruppo, come altre case automobilistiche, sta attraversando una fase complessa, caratterizzata da nuove normative e tensioni commerciali a livello globale.

Negli ultimi tre mesi le consegne mondiali sono calate del 6% rispetto all'anno scorso (parliamo di circa 1,4 milioni di unità); un dato che riflette in particolare l’impatto dei dazi statunitensi e il rallentamento dovuto al cambio generazionale di alcuni modelli in Europa.

Dove ha venduto più auto

A perdere di più, come detto, è stato il Nord America, dove le consegne sono diminuite di circa 109.000 unità (-25%). In questo mercato, che resta compesso, hanno influito soprattutto la riduzione della produzione e delle spedizioni di veicoli importati, fortemente penalizzati dalle nuove tariffe doganali, e il calo delle vendite alle flotte aziendali.

Nonostante ciò, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono rimaste relativamente stabili e i due marchi principali della regione, Jeep e Ram, hanno mostrato una performance positiva, con un incremento combinato delle vendite pari al 13% rispetto all’anno precedente.

In Europa allargata, le consegne sono scese di circa 50.000 unità rispetto allo stesso trimestre del 2024, con una flessione del 6%. La causa principale è stata la fase di transizione di prodotto che ha interessato diversi modelli, tra cui la Fiat 500 con motore a combustione interna, attualmente in pausa in attesa del lancio della nuova versione mild-hybrid.

I nuovi modelli basati sulla piattaforma Smart Car — come Citroen C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda — hanno registrato invece una crescita significativa del 45% rispetto al primo trimestre dell’anno, con 25.000 unità in più consegnate.

Citroen C3 Aircross (2024)

Citroen C3 Aircross (2024)

Opel Frontera (2025) con tenda da tetto

Opel Frontera (2025) con tenda da tetto

Foto di: Opel
Fiat Grande Panda Hybrid La Prima

Fiat Grande Panda Hybrid La Prima

Foto di: Fiat

Segnali positivi sono arrivati da altre regioni. Le consegne in Medio Oriente, Africa e Sud America sono cresciute complessivamente del 22% su base annua, con un aumento di 71.000 unità. In Medio Oriente e Africa la crescita è stata trainata dalla forte domanda in Turchia e dai buoni risultati in Egitto, Algeria e Marocco.

In Sud America, Stellantis ha rafforzato la sua leadership, beneficiando della ripresa del mercato, soprattutto in Argentina e Brasile.

I risultati finanziari preliminari

Dal punto di vista finanziario, i dati preliminari del primo semestre 2025 mostrano una situazione complessa per Stellantis. L’azienda ha registrato una perdita netta di 2,3 miliardi di euro, a fronte di ricavi pari a 74,3 miliardi.

L’utile operativo rettificato (cioè depurato da voci straordinarie) si è fermato a 0,5 miliardi di euro, mentre i flussi di cassa generati dalle attività operative sono stati negativi per 2,3 miliardi. Anche il flusso di cassa libero del settore industriale, un indicatore chiave della solidità finanziaria, è risultato in negativo per 3 miliardi di euro.

Questo risultato è stato fortemente influenzato da oneri straordinari per circa 3,3 miliardi di euro, legati soprattutto alla cancellazione di progetti, alla svalutazione di alcune piattaforme, agli effetti della nuova normativa statunitense sulle emissioni (regolamento CAFE) e a ristrutturazioni interne.

A pesare ulteriormente sono stati l’aumento dei costi industriali, la composizione geografica delle vendite meno favorevole e gli effetti negativi dei cambi valutari. I dazi imposti dagli Stati Uniti hanno inoltre generato 300 milioni di euro di costi aggiuntivi e portato a una riduzione della produzione già pianificata.

Nonostante queste difficoltà, Stellantis fa sapere che le misure di rilancio sono già in corso, e che i primi benefici concreti, soprattutto legati ai nuovi modelli in arrivo, si vedranno nella seconda metà dell'anno.