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In Germania con la Volkswagen Golf degli anni '90

L'abbiamo guidata in occasione della Sachsen Classic 2025, un rally per auto storiche. Ecco com'è andata

In Germania con la Volkswagen Golf degli anni '90
Foto di: Motor1

Da poco Volkswagen ha riportato in vita uno dei suoi modelli speciali più iconici: la “Fire and Ice”, ora basata sulla compatta elettrica ID.3. Ma per chi conosce davvero la storia della Casa di Wolfsburg, questo nome richiama subito un’altra epoca.

Era l’inizio degli anni ’90 e quella scritta in rosa acceso compariva per la prima volta sulla Golf II, trasformata in una sportiva dallo stile unico grazie al tocco del designer Willy Bogner junior.

Proprio una di queste Golf è tornata sulle strade guidata dal team dell’Autostadt di Wolfsburg (un parco tematico unico nel suo genere creato dal gruppo Volkswagen che si trova accanto alla sede centrale e alla storica fabbrica) alla recente edizione della Sachsen Classic, una prestigiosa gara di regolarità per auto storiche, che si è svolta dal 14 al 16 agosto in Sassonia. I nostri colleghi di Motor1.com Germania erano a bordo e ci raccontano com'è andata.

Un'edizione speciale con un tocco pop anni ’90

La Golf II Fire and Ice debutta nell’autunno del 1990 e viene prodotta solo per un anno, il 1991. Nasce sulla base della GTI e prende il nome dal film “Feuer, Eis & Dynamit” diretto proprio da Bogner, con Roger Moore nel cast. Un’operazione che oggi chiameremmo “crossmediale”, ma che all’epoca era pura avanguardia.

Sachsen Classic 2025

Sachsen Classic 2025

Foto di: Björn Reiss

Sotto al cofano, la scelta era ampia: dai classici 1.8 litri benzina da 90, 107, 129 (16V) o 160 CV (G60) fino a un 1.6 turbodiesel da 80 CV. Noi abbiamo guidato la versione da 90 CV, la più diffusa all’epoca con circa 2.000 esemplari (su un totale stimato di 2.500).

Ma il vero colpo d’occhio era l’estetica: vernice Dark Violet Perleffekt, cerchi Estoril da 15”, specchietti e paraurti in tinta, minigonne larghe, passaruota allargati e, ovviamente, gli immancabili adesivi “Fire and Ice” sui montanti posteriori. All’interno, atmosfera radicalmente anni ’90: tessuti viola e blu, sedili sportivi ricamati, tappeti neri, cielo antracite e un logo dedicato persino sul posacenere.

Vecchia scuola, tanto fascino

Trentacinque anni dopo, la nostra “vecchia” Golf ha ancora tanto da raccontare. Niente infotainment, niente comandi touch, niente sistemi ADAS. Solo chiave, cambio, frizione e strada. La semplicità analogica che, oggi, sorprende per quanto sia rilassante.

Sachsen Classic 2025

La prova speciale alla Sachsen Classic 2025

Foto di: Björn Reiss
Sachsen Classic 2025

La prova su strada di Motor1 Germania

Foto di: Volkswagen

Il motore da 90 CV ronza con tono deciso e sincero, il cambio a cinque marce è ancora un po’ ruvido ma piacevolmente meccanico. I sedili? Più comodi di molti attuali, anche in piena estate e l’assenza di climatizzatore ci hanno ricordato che negli anni ’90 il comfort termico non era una priorità.

Ma la Golf non delude. Dopo quasi 100.000 chilometri, non scricchiola, non traballa, non cede. È solida fino al midollo e il team Autostadt la mantiene in condizioni impeccabili, portandola regolarmente su strada – non è certo un pezzo da museo fermo in un angolo.

Dalle curve di campagna alla pista del Lausitzring

La sorpresa più grande è arrivata sul circuito GP del Lausitzring, dove si è svolta una delle prove speciali della Sachsen Classic. Nessun cronometro da Formula 1, ma una bella occasione per “tirare” un po’ la vecchia Golf tra i cordoli.

Sachsen Classic 2025

Il circuito GP del Lausitzring

Foto di: Thomas Kurz

E lei ha risposto alla grande: leggera, precisa, stabile, con uno sterzo diretto e comunicativo. Le gomme non hanno mai fischiato, l’assetto ha tenuto alla perfezione, e solo un supporto dello scarico ha ceduto sul cordolo, subito riparato dal team tecnico Volkswagen. Nemmeno una penalità!

Sachsen Classic 2025

Sachsen Classic 2025

Foto di: Hans-Dieter Seufert

Un comportamento che ha lasciato di stucco persino chi era abituato a Porsche e auto sportive ben più blasonate.

Un’icona senza età (e con tanti fan)

Durante i tre giorni del rallye abbiamo attraversato alcuni dei paesaggi più belli della Sassonia, da Dresda fino all’Erzgebirge, navigando solo con roadbook e cronometri meccanici, proprio come si faceva una volta.

Ma ciò che più ci ha colpiti è stata l’accoglienza del pubblico: in ogni cittadina, in ogni tappa, centinaia di appassionati (giovani, famiglie, curiosi...) ad applaudire le oltre 130 auto partecipanti. Un entusiasmo genuino, che dimostra come la passione per le auto classiche sia più viva che mai. Altro che passatempo da nostalgici.

Saxony Classic 2025

Motor1 Germania alla Sachsen Classic 2025

Foto di: Thomas Kurz

Certo, la nostra Fire and Ice non ha conquistato il podio della Sachsen Classic (anche se un terzo posto in una prova ci ha regalato soddisfazione), ma questo evento ci ha ricordato perché ci innamoriamo delle auto: per il loro carattere, per la storia che raccontano, per il piacere puro della guida.

E questa Golf, con il suo passato glorioso e la sua sorprendente grinta attuale, ce l’ha ricordato al meglio.

Chissà, magari anche voi ne avete vista una negli anni ’90, o ne avete ancora una in garage. E se così fosse… tenetela stretta. Perché icone così non passano mai di moda.

P.S. Nell’Autostadt di Wolfsburg ci sono ancora tanti altri classici interessanti. Promettiamo che torneremo presto a scovare altri gioielli dimenticati. Restate sintonizzati!

Fotogallery: Sachsen Classic 2025