Ecco come suona la nuova Ferrari Elettrica
Il principio di base è lo stesso di una chitarra elettrica
Dopo il Capital Markets Day dell'ottobre 2025, durante il quale l'azienda ha svelato il prossimo piano industriale, la Ferrari Elettrica inizia a svelare parte dei dettagli che la caratterizzano. Batteria da 122 kWh, 1.128 CV di potenza, quattro motori, sospensioni attive di terza generazione e tanto altro.
Prima di vederla in veste definitiva, però, bisogna aspettare ancora qualche tempo: viene svelata integralmente entro la prima metà del 2026. Tante domande, quindi, per il momento non hanno ancora una risposta. Ovviamente i più si chiedono che aspetto possa avere la prima Ferrari elettrica della storia, ma poi c'è anche l'altro quesito chiave: che rumore fa?
Un suono autentico
In quel di Maranello hanno scartato sin da subito l'opzione di inserire il rumore sintetico di un motore a propulsione interna, V6, V8 o V12 che sia. Allo stesso modo, hanno escluso categoricamente la realizzazione di una "colonna sonora" - come ha fatto BMW insieme ad Hans Zimmer, per esempio - ad hoc.
Quel che hanno scelto di fare è stato fare ciò che fanno di solito: valorizzare il sound dei propri motori. Perché, anche se tendenzialmente silenzioso, anche un motore elettrico produce vibrazioni e rumori, specie se poi può girare fino a oltre 25.000 giri.
Ecco l'intuizione, quindi: sfruttare un accelerometro posizionato sul powertrain del retrotreno - i due motori elettrici anteriori possono essere disattivati nella modalità a trazione posteriore - in grado di captare queste onde e, proprio come fa il pick-up di una chitarra elettrica, trasformarle in segnali elettrici che, a loro volta, vengono amplificati. Esattamente come succede su una chitarra elettrica, per l'appunto.
Mi sono fatto dare qualche informazione direttamente dal Chief Research and Development Officer di Ferrari, Ernesto Lasalandra:
"Siamo partiti da un concetto che il suono doveva essere reale, e l'unico modo per avere un suono reale è fare quello che oggi facciamo nel termico. Oggi nel termico non facciamo nient'altro che mettere un sensore nel polmone del motore termico. Anche qui mettiamo un sensore, diverso ma sempre un sensore, sull'assale, per leggere le vibrazioni che produce il nostro motore elettrico. Quindi abbiamo fatto nell'elettrico esattamente quello che facciamo nel termico".
"Ovviamente suona in un modo diverso perché hanno frequenze diverse, ma lo scopo è di far sentire il vero suono della Ferrari", prosegue Lasalandra. "Realizzandolo finto, quando si guida la macchina si sente un suono che non è legato a quel che si facendo, e per i nostri test driver è una cosa assolutamente inaccettabile".
"È reale", conclude, "diverso dal termico ma è la firma di Ferrari. E poi può piacere, può non piacere, lo scopriremo. Del resto la musica è soggettiva, non è oggettiva. Noi siamo convinti che sia un bel suono, però soprattutto quello di cui siamo sicuri è che sia reale. Poi se è bello ci lo direte anche voi quando la sentirete.
Ferrari Elettrica: la tecnologia e lo stabilimento e-building
Questione di feeling
Così facendo, i suoni che vengono emessi sono fedeli al comportamento del motore elettrico e, quindi, direttamente collegati a ciò che il pilota sta vivendo al volante. L'accelerazione avrà un sound specifico, la frenata altrettanto, le cambiate idem. Sì, le cambiate, perché, sempre in un'ottica di massimizzare il feeling tra vettura e guidatore, sulla Elettrica verranno installate delle palette dietro al volante.
Non serviranno a cambiare l'intensità della frenata rigenerativa, come succede di solito sulle elettriche, quanto piuttosto, probabilmente, a simulare l'effetto di cambio marcia. A grandi linee, un po' come già fa Hyundai sulla Ioniq 5 N.
In sintesi, quindi, gli input sul pedale dell'acceleratore influiranno sulla produzione del suono amplificato. Non ci sono conferme ma, molto probabilmente, questo sistema sonoro sarà anche disattivabile, così da rendere la marcia sulla Ferrari Elettrica completamente silenziosa.
Ferrari Elettrica: la tecnologia e lo stabilimento e-building
Siamo tutti orecchie
Non resta che aspettare qualche altro mese per poter sentire il sound vero e proprio della Ferrari Elettrica. Quel che è certo è che dietro a questo aspetto del progetto c'è il lavoro, il sudore, l'entusiasmo di tanti tecnici e ingegneri che vi hanno dedicato anima e corpo negli ultimi anni.
Resta giusto una domanda, che per ora non ha risposta: il suono della Ferrari Elettrica viene amplificato solo dentro l'abitacolo o anche fuori? In questo secondo caso, siamo sicuri che in Maranello abbiano già pensato a scongiurare l'effetto posticcio che, invece, è stato ottenuto sulla Abarth 500e.
Fotogallery: Ferrari Elettrica: la tecnologia e lo stabilimento e-building
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