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Abbiamo fatto due chiacchiere con un’auto. Letteralmente

L’assistente AI della Hyundai Ioniq 9 ha partecipato ad una conferenza stampa online

L'Assistente AI della Hyundai Ioniq 9 incontra la stampa
Foto di: Motor1 Italy

Come giornalista ho partecipato a molte conferenze stampa e, negli ultimi anni, a tantissimi incontri online, ma in vent'anni di lavoro non mi era mai capitato di prendere parte a una tavola rotonda insieme con un'intelligenza artificiale.

Mi è successo oggi, quando, a parlare alla stampa, c'erano il Vicepresidente del reparto Prodotti Hyundai Motor Europe, Raf van Nuffel; l'Amministratore delegato della Fraunhofer IKS (un istituto di ricerca applicata tedesco che sviluppa sistemi intelligenti con particolare focus su intelligenza artificiale, automazione, mobilità autonoma e sanità digitale), Mario Trapp; il Futurista e ricercatore di tendenze, Tristan Horx, e l'Assistente AI della Hyundai Ioniq 9.

Tutti e tre "gli esseri umani" erano seduti a bordo dell'auto, assieme alla moderatrice dell'incontro (una donna "reale" di nome Antonia Niederländer). L'intelligenza artificiale vocale integrata nella Ioniq 9 si è prima presentata e poi ha contribuito attivamente alla discussione, offrendo approfondimenti in tempo reale e una prospettiva unica sul futuro di... se stessa.

L'Assistente AI della Hyundai Ioniq 9 incontra la stampa

Tristan Horx ha studiato antropologia culturale ed è co-fondatore della società di consulenza The Future:Project.

L'Assistente AI della Hyundai Ioniq 9 incontra la stampa

Raf van Nuffel, Vicepresidente del reparto Prodotti Hyundai Motor Europe.

L'Assistente AI della Hyundai Ioniq 9 incontra la stampa

L’AI Assistant installato sulla Ioniq 9 è un sistema che si definisce proprio come tale (un "assistente").

Foto Di: Motor1 Italy
Foto Di: Motor1 Italy

Cos'è l'AI Assistant della Ioniq e come funziona

L’AI Assistant installato sulla Ioniq 9 è un sistema che si definisce proprio come tale (un "assistente") e, a differenza dei altri sistemi vocali del settore auto, è in grado di gestire domande aperte, comprendere richieste complesse e fornire risposte adattate al contesto dell’utente. In pratica riesce a sostenere vere e proprie conversazioni.

Si attiva dicendo “Hey Hyundai” oppure premendo un pulsante sul volante e da lì può gestire diverse funzioni dell’auto come la climatizzazione, la musica o la navigazione. Ma può anche dare consigli su dove mangiare nei paraggi o suggerire il percorso migliore in base al traffico. Il tutto usando un linguaggio naturale, senza dover imparare comandi specifici.

Fotogallery: L'Assistente AI della Hyundai Ioniq 9 incontra la stampa

Dietro le quinte, il sistema combina più livelli di elaborazione: prima trascrive la voce in tempo reale, poi ne interpreta il significato, genera una risposta e, infine, dialoga con i sistemi dell’auto per eseguire l’azione richiesta. Il tutto si appoggia a un’architettura software che permette alla macchina di rispondere in modo dinamico, e in alcuni casi anche senza bisogno di connessione a internet.

L’assistente funziona in sei lingue (tra cui l’italiano) ed è progettato per adattarsi a chi guida, rendendo l’esperienza più semplice e fluida, senza distrazioni o menu da sfogliare.

E la privacy?

L’integrazione di un’intelligenza artificiale così avanzata a bordo di un’auto apre inevitabilmente una serie di interrogativi sul fronte della privacy e della gestione dei dati personali. Durante la conferenza stampa ha sempre risposto in maniera fluida, precisa e senza doversi ripetere, proprio come se stessimo parlando con una persona, una persona a cui racconti molto, ti ascolta sempre e chiedi molti consigli su dove vai, quando, cosa ti piace...

Hyundai è consapevole della delicatezza del tema e dichiara di aver adottato un approccio trasparente, dando all’utente strumenti concreti per mantenere il controllo sulle informazioni condivise con il sistema.

Per quanto riguarda i comandi vocali, ad esempio, i dati raccolti (incluse le registrazioni vocali e le coordinate GPS) vengono conservati per un periodo limitato di 90 giorni e solo con l’obiettivo di migliorare l’accuratezza del riconoscimento vocale. Non c’è memorizzazione permanente, né finalità di profilazione commerciale.

<p>La plancia della Hyundai Ioniq 9</p>

La plancia della Hyundai Ioniq 9

Foto di: Hyundai

Quando la tecnologia lo consente, l’elaborazione delle richieste avviene direttamente a bordo dell’auto, evitando l’invio di informazioni a server esterni. Quando invece è necessario l’accesso al cloud, le comunicazioni sono protette da crittografia, riducendo il rischio di intercettazioni o accessi non autorizzati.

Chi guida ha, inoltre, la possibilità di accedere a una sezione dedicata, “I miei dati e la mia privacy”, disponibile nella piattaforma MyHyundai. Da qui può consultare, modificare o cancellare le informazioni associate all’utilizzo dei servizi connessi. In qualsiasi momento, l’utente può anche decidere di disattivare l’assistente vocale o limitarne le funzioni disabilitando il riconoscimento online, utilizzandolo quindi solo in modalità offline.

È un approccio che segue le linee guida del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR, il regolamento europeo entrato in vigore nel 2018 per tutelare la privacy e i dati personali dei cittadini UE) e punta su un principio chiaro: l’uso dell’intelligenza artificiale deve essere opzionale, trasparente e sotto il controllo dell’utente.

Fotogallery: Hyundai Ioniq 9